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La
vecchiaia viene spesso associata all'inattività ed in effetti molte alterazioni
funzionali, cardiovascolari e metaboliche che colpiscono l'anziano, sono dovute
proprio ad una ridotta attività fisica oltre che alle modificazioni della
composizione corporea.
L'attività
fisica riduce la condizione di fragilità e migliora lo stato funzionale
dell'anziano, determinando degli effetti positivi sull'attività sessuale, sul
benessere psicoemotivo e psicosociale, e sulle condizioni che, in genere,
portano all'abuso di alcool
e fumo
e ad un eccessivo consumo di farmaci.
La
regolare attività fisica aumenta l'attesa di vita attiva in quanto aumenta la
forza muscolare e la densità ossea, riduce il sovrappeso, previene le
cardiopatie e dà una generale sensazione di benessere. è
ovvio che per ottenere dei benefici essa va fatta in modo adeguato e senza
eccedere, tenendo conto dell’età del soggetto e delle sue condizioni
generali.
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