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La
talassoterapia è basata sull’azione benefica del
clima marino e dei bagni di mare, e può essere
utilizzata per risolvere diversi tipi di malattie.
La
talassoterapia si pratica in strutture poste ai bordi
del mare, e si avvale di diversi componenti
dell'ambiente marino: l'acqua di mare, la sabbia, le
alghe e il fango.
La
terapia può includere applicazioni esterne e bagni di
fango o di alghe, bagni d'acqua marina in apposite
piscine, docce, pediluvi e passeggiate in vasche,
esercizi stando immersi in acqua e massaggi.
L’acqua
di mare si rivela, dunque, un prezioso alleato per la
nostra salute. I bagni al mare rinvigoriscono
l’organismo e questa azione
benefica giungerebbe dalle sostanze chimiche
presenti nell’acqua
di mare (gli oligoelementi), che sembrerebbero in
grado di attraversare la cute e di penetrare nei
tessuti superficiali dell'organismo.
Il
bagno di mare deve essere considerato un bagno freddo,
visto che anche nei mesi estivi la temperatura
dell’acqua marina non supera i 25-27 °C.
Se
l’acqua è molto fredda, il bagno non è
consigliabile, specie per chi soffre di disturbi di
cuore o ipertensione.
È inoltre da evitare per gli anziani, specie se
arteriosclerotici, per gli affetti da malattie nervose
e mentali come isterismo, epilessia, nevrastenia a
tipo eccitativo, manie a tipo furioso, ecc., per i
tubercolotici polmonari, per le donne nel periodo
delle mestruazioni, incinte o che abbiano da poco
partorito.
La
talassoterapia è particolarmente indicata, invece,
per bambini linfatici, per gli anemici, per gli
affetti da tubercolosi ghiandolare ed ossea ed è di
notevole giovamento per persone sottoposte ad
affaticamento e stress, soprattutto se hanno abitudini
sedentarie e vivono in città. In particolare, essa può
essere prescritta dal medico per il trattamento di
disturbi come reumatismi, postumi di traumi e varie
forme di dermatite, ed inoltre
si è dimostrata efficace nelle malattie infantili,
nei disturbi digestivi, nelle insonnie, nelle nevrosi
e nelle astenie.
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