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Pratica
terapeutica che consiste in un insieme di azioni
manuali esercitate sulla pelle, con l’intento di
mobilizzare i tessuti superficiali e profondi. La
pratica del massaggio, o massoterapia, ha origini
estremamente antiche: gli antichi scritti di medicina
cinesi, egiziani e indiani descrivono, infatti,
l’uso del massaggio quale mezzo preventivo e
terapeutico. Anche nell’antica Grecia e fra i Romani
il massaggio faceva parte di pratiche igieniche che
includevano, ad esempio, anche bagni termali. Galeno,
medico romano del II secolo, massaggiatore
dell’imperatore e dei gladiatori, scrisse più di
una decina di libri su questa tecnica.
Il
massaggio ha effetti diretti sulla cute e sui muscoli,
ed effetti indiretti, per via riflessa attraverso il
sistema neurovegetativo, sull'apparato circolatorio e
sul sistema nervoso. Viene impiegato per ridurre
rigidità, tensione e indolenzimento muscolare
determinando una sensazione di rilassamento e di
benessere generale e può servire a combattere le
conseguenze dello stress e degli stati d'ansia.
Il
massaggio di tipo terapeutico viene
praticato in numerose condizioni patologiche, in
particolare in traumatologia, ortopedia, reumatologia
quando è necessario stimolare i muscoli dopo una
lunga immobilità, e può rientrare nei programmi di
riabilitazione fisioterapica. In particolare, il massaggio
connettivale profondo tende a stimolare i riflessi
e il sistema nervoso autonomo, e può essere di
giovamento in sindromi dolorose e in affezioni di
natura gastroenterica.
Il
massaggio di tipo igienico ed estetico è
utile per migliorare l'armonia delle linee e le
condizioni di efficienza del corpo. Il linfodrenaggio,
ad esempio, permette di migliorare gli inestetismi
dovuti al ristagno di liquidi, gli edemi e la
cellulite, localizzati soprattutto negli arti
inferiori, stimolando la circolazione linfatica e
migliorando la microcircolazione dei vasi sanguigni
periferici.
Il
massaggio sportivo costituisce una importante
tecnica della medicina dello sport; oltre a favorire
lo scioglimento e ed
alleviare l’indolenzimento
delle masse muscolari prima e dopo la competizione,
permette una migliore mobilizzazione delle scorie
accumulatesi nei tessuti.
Le
tecniche per l’esecuzione del massaggio possono
essere molto differenti, e si basano sui diversi
metodi messi a punto nel corso del tempo da varie
scuole. Tra le più ricorrenti ricordiamo lo shiatsu,
la digitopressione e la riflessologia.
I massaggiatori che praticano queste tecniche
particolari, ritengono che i benefici siano simili a
quelli dell’agopuntura.
Il principio è quello di applicare una pressione su
una parte specifica del corpo per determinare la
reazione in quella zona corrispondente.
Nel
massaggio tradizionale (svedese) il soggetto si
spoglia e si stende su un tavolino o materassino.
Sulla pelle si applica un olio tiepido, spesso
profumato, che viene frizionato con un massaggio di
intensità variabile. A seconda del tipo di
trattamento vengono utilizzate le dita, i palmi o le
nocche delle mani, oltre a gomiti e avambracci. La
pressione che viene esercitata è perlopiù leggera e
delicata, tuttavia il massaggio profondo prevede anche
una sollecitazione più vigorosa della muscolatura.
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