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“L’arte non riproduce ciò che è visibile
ma rende visibile ciò che non lo è”
Paul Klee
In ambito educativo e sempre più in quello
rieducativo si sente parlare spesso di arte terapia,
soprattutto per quanto riguarda i soggetti affetti da
psicopatologie o da handicap. Generalmente si ingloba nel
termine Arte terapia un insieme di terapie
“alternative” atte a rieducare e riabilitare il paziente sia
a livello fisico che cerebrale, pur non avendo una chiara
idea né sulla loro funzione né tanto meno sul loro
funzionamento. Ecco che troviamo la Cromoterapia, la clown
terapia, la musicoterapica, la dramma terapia e la danza
terapia: tutti ottimi tasselli di un mosaico volto al
miglioramento del paziente sofferente e che utilizzano uno
specifico linguaggio espressivo non-verbale come veicolo per
costruire un percorso di conoscenza ed “autocura” della
persona.
Lo studioso J.L.Sudres definisce come arte
terapia associativa un orientamento di tipo
psicoanalitico. In questo caso si opera in definitiva
sostituendo il linguaggio verbale con il medium artistico,
lavorando in èquipe con altre figure professionali
(psicologi, neuropsichiatri). Le attività svolte con i
materiali tipici delle arti plastiche e pittoriche servono
a scandagliare gli aspetti psicopatologici del paziente e
ricostruirne il vissuto, al fine di intraprendere un
percorso di lavori indirizzato a migliorarne lo stato di
salute e benessere generale.
L’oggetto
creativo diventa oggetto di trasformazione in grado di
evocare il passato ed immaginare un futuro, per fornire al
presente tutta la sua ricchezza e intensità.
L’arte-terapia può fornire
strumenti preziosi per affrontare situazioni di disagio
temporaneo, problematiche relazionali o più semplicemente
per migliorare la formazione e il benessere individuale e
collettivo dei cosiddetti “normo-dotati”.
Come sempre accade con le
idee forti e innovative, l'arte-terapia è andata incontro a
sviluppi molteplici, alcuni banali e deludenti, altri invece
pregni di interesse e molto stimolanti. Sovente se ne parla
e se ne scrive come di una disciplina confusa e illusoria.
La creatività artistica è un’opzione che nulla toglie
all'importanza della psicoterapia che anzi, se ben
indirizzata, può trasmettere utili informazioni sulla
qualità profonda dell'esistenza individuale e sulla psiche
in generale.
La creazione artistica avviene per lo più
secondo modalità impulsive, talvolta improvvisate e comunque
senza il controllo di persone esperte nelle dinamiche sane e
patologiche della psiche. E’ un espressione spontanea
dell’inconscio che permette anche a chi non riesce, di
esprimersi e di tirare fuori ciò che dentro lo logora o non
riesce a dire verbalmente. E’ particolarmente veritiero
affermare che dalla visione di un quadro, dall’ascolto di
una melodia, dal maneggiare di un materiale, possono sorgere
in noi sensazioni straordinarie che rievocano momenti del
passato, ricordi assopiti nella mente, nuove emozioni oppure
semplicemente mera gioia dell’animo.
Creatività ed arte terapia vengono spesso
erroneamente accostate: i due termini se pur vicini
detengono un significato esclusivo e singolare. L’arte
terapia utilizza spesso la concezione di creatività
psicoanaliticamente intesa per sondare, creare e raggiungere
la condizione ottimale della terapia. E’ la creatività del
paziente ad essere utilizzata in duplice funzione
strumentale: come traduzione dell’inconscio e come promotore
di un cambiamento. E’ necessaria la creatività per
instaurare un rapporto empatico tra paziente e terapeuta che
si possa basare non solo sulla fiducia, ma altresì
sull’affinità artistica.
L’espressione artistica può essere un
ulteriore e significativo strumento per entrare in quella
particolare dimensione comunicativa della persona, dove lo
spazio ed il tempo sono dilatati e individuali.
Un tempo il disegno, la pittura, la scultura,
il collage erano tecniche espressive che potevano essere
ideali nella cura dell’introversione caratteriale,
soprattutto negli adolescenti. Oggi le stesse tecniche si
sono affinate, adattandosi alle persone di ogni fascia di
età, facendo leva sul fattore emozionale e sulla sensibilità
del soggetto. Si sono avvicinate, con un certo successo,
alle patologie più disparate: dall’autismo, all’handicap
fisico, alle malattie psichiche sino ai problemi legati alla
senilità.
Come, dunque, L’Arte tarpia induce
gradualmente a modificazioni positive e benessere? Lavorando
sulle parti positive si attuano evoluzioni e cambiamenti più
facilmente e più stabilmente che andando a rimuovere le
parti ritenute, a torto o a ragione, insoddisfacenti ed
oscure.
È preferibile intervenire potenziando le
qualità, piuttosto che reprimendo i difetti, poiché la
persona ha in sé una capacità autorigenerativa enorme, che
molto spesso è sufficiente solo stimolare. L’arte terapia ha
questa funzione e quella di porre in migliore comunicazione
soma e psiche, corpo e mente. Offrendo al paziente strumenti
di espressione e/o di realizzazione plastica, il terapeuta
facilita l'emergere delle emozioni, dei desideri,
l’aggressività , il raffiorare delle sue paure, così da
poterle focalizzare e sopprimere se vanno a turbare il suo
equilibrio. L’arte terapia garantisce anche una continuità
nelle doti manuali: un esercizio continuo degli arti,
soprattutto con il modellamento della creta o della
plastilina. Il paziente, soprattutto anziano, mantiene la
sua manualità, componendo oggetti artistici che al tempo
stesso lo realizzano emotivamente.
Questa è la magia
dell’arte. Il paziente capisce con il tempo che attraverso
il linguaggio artistico e le sue regole può avere accesso al
proprio mondo interno, comunicare con la realtà, modificare
il rapporto con gli altri. Può farsi capire e capire meglio
se stesso.
Gli ambiti di applicazione dell'arte-terapia
sono essenzialmente tre: educativo, riabilitativo e
terapeutico anche se i confini dell'uno spesso sfumano e si
sovrappongono a quelli dell'altro. In comune hanno
sicuramente le tecniche, che però vanno attentamente
programmate e modulate rispetto ai bisogni/possibilità
dell'utenza e agli obiettivi che l'operatore o l'equipe
medica ritiene costruttivo perseguire.
J. W. Goethe
che ha scritto: "dentro di noi vivono due spiriti" -
l'ipotesi del doppio cervello, ove l'emisfero destro e
quello sinistro hanno differenti funzioni e linguaggi è ben
nota a tutti ormai – l’Arte terapia è uno dei tanti mezzi
che possono essere messi in moto alla ricerca di uno stimolo
positivo nell’ambito di patologie a volte molto oscure,
producendo ottimi risultati.

Dott.ssa Barisone A.
Valentina
Resp. Amm.ne
Rsa Mons. Capra – Acqui Terme (AL)
Dott. Pierluigi
Olivieri
Psicologo ASL 22
Acqui-Novi-Ovada (AL) |