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Questo
metodo terapeutico si basa sul principio che i colori
costituiscano una fonte di energia, dal momento che emettono
onde elettromagnetiche che vengono assorbite dal corpo
umano. I colori, quindi, risultano essere capaci di influire
sugli esseri umani sia dal punto di vista fisico che
emozionale. La pelle, infatti, lascia passare la luce
colorata in maggiore o minore quantità a seconda del colore
e delle sue caratteristiche, assimilando in questo modo
l’energia irradiata dal raggio di luce colorata.
Nell’antichità
l’importanza del colore era già nota agli egiziani, agli
arabi, ai cinesi, ai persiani e ai peruviani. Gli
egiziani ritenevano, per esempio, che il blu, il giallo ed
il rosso fossero le forze che modellavano rispettivamente la
mente, il fisico e lo spirito dell’uomo e somministravano
agli ammalati acqua solarizzata a scopo terapeutico.
L’acqua
solarizzata è dell’acqua biologicamente pura, chiusa in
un contenitore di vetro trasparente ed esposta per circa
un’ora ad una fonte luminosa di colore, che varia a
seconda dei risultati che si vogliono raggiungere e dei
disturbi da risolvere. Essa è ancora oggi adoperata dalla
cromoterapia e può essere bevuta direttamente o utilizzata
per risciacqui, collutori e impacchi.
La
cromoterapia prescrive, a seconda dei differenti problemi
fisici e mentali, bagni di luce colorata e la
somministrazione di acqua solarizzata dei differenti colori.
Con questi bagni di colore il paziente viene irradiato su
tutto il corpo con un determinato colore a seconda del
problema che desidera curare. La sorgente luminosa è
abitualmente rappresentata da una lampadina colorata a medio
voltaggio (25/60 Watt). Il bagno di colore viene eseguito
quotidianamente, di mattina per i colori caldi (rosso,
arancio, giallo) e di sera per i colori freddi (blu, indaco,
violetto). La durata dell’irradiazione esige circa 30
minuti per i colori caldi e pressappoco 40 minuti per i
colori freddi.
I
colori fondamentali utilizzati da questa tecnica terapeutica
sono sette: rosso, arancio, giallo, verde, indaco, violetto
e blu. Il rosso e il blu svolgono però un ruolo primario.
Il
rosso, infatti, è il colore dell’energia vitale.
Rappresenta il fuoco, la gioia, ed è collegato anche
all’eccitazione sessuale. Si ritiene che stimoli il
rilascio di adrenalina ed è indicato nei casi di anemia,
impotenza, frigidità, debolezza fisica, scarsa circolazione
sanguigna, metabolismo lento, pelle secca e avvizzita,
ipotonia, ipotermia, ipotensione, bronchite
cronica, tubercolosi, paralisi parziali e totali,
raffreddori, mal di gola, tosse cronica, asma, ecc..
Il
blu, invece, è il colore della serenità, della
sensibilità e della profondità interiore, purifica e
stimola la meditazione. È un colore freddo ed i suoi raggi
di luce colorata (come anche i verdi), hanno un effetto
tranquillante e sono utilissimi nei casi di insonnia,
stress, irritabilità e infiammazioni. Ha proprietà
anestetizzanti e disinfettanti e cura anche i neonati
affetti da itterizia. Inoltre il blu è indicato anche nei
casi di epilessia, dolori acuti, febbri, laringiti acute,
congiuntivite, coliti, raucedine, isteria, palpitazioni,
reumatismo acuto, coliche intestinali, dolori mestruali e
così via.
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