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Il
Rebirthing è una tecnica basata
unicamente sull’uso del respiro e consiste
nell’ottenere attraverso di esso un profondo
stato di rilassamento o uno stato ipnotico.
Particolarmente indicato per l’ansia,
la depressione ed i disturbi da attacchi di
panico, si rivela un metodo che può aiutare a
comprendere meglio sè stessi, ad accettare e
capire le proprie emozioni, a rimuovere paure
e vecchie emozioni e a decidere con maggior
consapevolezza il proprio destino, rendendo
coloro che lo praticano più sicuri e più
difficilmente vittime dello stress.
In tal modo offre dei benefici notevoli anche
alla persona sana, incoraggiandone l’autorealizzazione,
lo sviluppo delle facoltà nascoste ed la
rinascita interiore. Dedicare del tempo alla
conoscenza di sé è certamente utile e
benefico per chiunque, e svincolarsi dai
blocchi emotivi e psichici è la via più
celere per lo sviluppo di una personalità
equilibrata.
È
stato diffuso in America negli anni 70, ma le
sue radici sono molto antiche e collegate al
Pranayama del Kundalini Yoga ed a pratiche del
Taoismo cinese. Considerata da millenni di
fondamentale importanza nei paesi orientali,
la respirazione e i suoi metodi per
controllarla e regolarla sono divenuti sempre
più degni di attenzione nei paesi
occidentali, trovando applicazione nel
training autogeno, nella preparazione al
parto, in campo sportivo, nelle tecniche
di rilassamento ed infine nelle psicoterapie
in cui la respirazione occupa un ruolo
determinante.
Il
rebirthing trae dunque origine dalle teorie
che considerano l’energia presente
nell’etere quale base della vita e la
respirazione come la miglior guaritrice
del corpo e della mente.
Con questa consapevolezza l’americano
Leonard Orr, ricercatore di medicina olistica, verificò
che attuando l’esercizio respiratorio, si
vivevano esperienze che andavano
dall’allentamento delle tensioni del corpo
alle apparizioni mistiche, dal contatto con le
proprie emozioni al distacco totale dalle
paure inconsce. Tale tecnica tocca dunque
tutti gli aspetti dell’uomo e ci permette di
entrare in modo drastico nelle nostre emozioni
dimenticate e di rimuovere rapidamente quelle
situazioni che spesso ci rendono incapaci di
essere sereni.
La moderna psicanalisi prenatale e perinatale
ha dimostrato come le nostre prime emozioni al
momento della nascita, i primi contatti con
gli altri esseri viventi e con il mondo
esterno incidono notevolmente sulla nostra
personalità e sulla nostra intera vita. Se
poi tali esperienze sono state vissute in modo
traumatico, influenzeranno negativamente le
future fasi dello sviluppo, non consentendo
una crescita equilibrata e la piena
realizzazione di se stessi.
Solo ripercorrendo quelle prime fasi della
nostra esistenza, riesaminando ed
perfezionando quella che fu allora la nostra
risposta alla vita, potremo dunque
superare gli schemi inconsci dei nostri
comportamenti. L’emergere di questo aspetto
portò al nome di rebirthing
(rinascita).
L’ossigenazione profonda che deriva da
questa tecnica respiratoria coinvolge tutte le
cellule, incluse quelle cerebrali, riscoprendo
anche emozioni dimenticate. Infatti il
rebirthing non è tanto una metodica di
rilassamento, ma una forma di potente e veloce
psicoterapia ed è per questo motivo che va
affrontata sempre con grande prudenza con
l’aiuto di un rebirther sensibile ed
competente.
Il rebirthing non è però soltanto una
tecnica “fisica” ma, come in ogni
disciplina olistica che si rispetti, anche nel
rebirthing è presente infatti un principio di
base, la cui consapevolezza è indispensabile
nel percorso di autoguarigione individuale.
Tale principio può essere espresso
nell’affermazione: “la qualità della
nostra vita dipende dalla qualità del
nostro pensiero, ovvero è il nostro pensiero
a creare la nostra realtà”.
In
conclusione, la respirazione circolare e
consapevole e la trasformazione dei
pensieri autolimitanti e negativi in pensieri
costruttivi, consentono a chiunque di
conseguire, senza alcun limite, i risultati ai
quali egli si sente sicuro di ottenere in quel
momento della sua evoluzione personale, senza
forzature e nel massimo rispetto della libertà
personale.
Leonard
Orr ed il suo gruppo di ricerca hanno rilevato
che in sole dieci sedute nelle quali viene
praticato il rebirthing, gli adulti riescono a liberarsi della maggior parte delle
inquietudini accumulate. Per questo motivo il
ciclo individuale, assistito da un rebirther
professionista, dura appunto dieci incontri e
se lo si vorrà ripetere ci si dovrà
rivolgere ad un altro rebirther, per evitare
che venga a determinarsi una forma di
dipendenza che contraddica i principi di
libertà e di potere personale alla base del
rebirthing.
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