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La
mammografia è un esame radiologico che, utilizzando raggi X, consente uno
studio molto scrupoloso delle mammelle.
A
cosa serve
Quest'indagine
viene raccomandata sia nei casi in cui si sospetti un cancro
al seno, sia come esame preventivo per una diagnosi precoce dello stesso.
Infatti, secondo il National Cancer Institute americano (uno dei più
prestigiosi enti per lo studio e la cura dei tumori) tutte le donne dopo i
40 anni di età dovrebbero sottoporsi periodicamente a un controllo
mammografico: ogni due anni fino ai 50 anni, e annualmente dai 50 anni in
poi, in quanto il rischio di un cancro al seno supera di gran lunga i
potenziali danni derivanti dalla dose di radiazioni cui ci si espone. C’è
da dire però che le moderne apparecchiature utilizzano bassi dosaggi di
raggi X, consentendo senza rischi la ripetizione routinaria dell'esame.
La
mammografia è il mezzo più efficace per la diagnosi precoce del carcinoma
della mammella in donne oltre i 50 anni, poiché permette di individuare il
tumore molto prima che esso sia sufficientemente sviluppato da essere
percepibile alla palpazione dalla paziente o dal medico.
Come
funziona
La
mammografia tradizionale utilizza, per la formazione dell’immagine, una
pellicola radiografica: le radiazioni ionizzanti emesse dal tubo radiogeno
attraversano la mammella e vanno ad impressionare la pellicola, che viene
quindi sviluppata con un procedimento analogo a quello impiegato per le
comuni pellicole fotografiche. Non vengono somministrati farmaci e non
vengono utilizzati mezzi di contrasto e l’esame comporta gli stessi disagi
di una comune radiografia
e consiste nella ripresa diretta del seno effettuata in varie proiezioni per
ogni mammella (cranio-caudale ed obliqua mediolaterale). L'esame
mammografico viene generalmente eseguito in stazione eretta, a seno nudo,
appoggiando una mammella alla volta su un apposito
sostegno e compressa mediante un piatto in materiale plastico detto compressore.
Normalmente vengono eseguite
due radiografie per ciascuna mammella con riprese dall'alto verso in basso
ed obliquamente, per una completa visione di tutta la ghiandola.
Ulteriori
proiezioni supplementari possono essere eseguite quando necessario. L'acquisizione
delle immagini dura, per ogni proiezione, pochissimi secondi.
Complessivamente l’indagine dura 10-15 minuti. Alcune donne trovano questa
esperienza piuttosto fastidiosa.
Come
prepararsi all'esame
Non
occorre essere digiuni il giorno dell'esame o aver osservato regole
dietetiche particolari nei giorni precedenti.
La
fase del ciclo mestruale non è condizionante ai fini della qualità delle
immagini; tuttavia è
consigliabile eseguire la mammografia una settimana dopo le mestruazioni,
quando le mammelle non sono gonfie, né dolenti. Nelle donne in fase
postmenopausale è generalmente possibile eseguire l'indagine in qualsiasi
momento. Inoltre, ai fini della precisione dell’esame e per evitare di
doverlo ripetere, è importante astenersi dall'applicare deodoranti,
polveri, creme e soprattutto
talco o altre sostanze sul
seno o alle ascelle nelle
ore precedenti l'esame,
perché questo potrebbe falsare il risultato della mammografia.
Nonostante
la mammografia impieghi bassissime dosi di raggi X è opportuno non venga
eseguita in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre; evitare quindi
l'esame se non è possibile escludere con sicurezza un'eventuale gravidanza
iniziale.
La
pellicole radiografiche, documento dell'esame eseguito, vanno conservate con
estrema cura, non piegate, arrotolate, bagnate o pressate sotto pesi, e
presentate ad ogni successivo controllo medico.
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