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Le
piaghe da decubito sono una temibile complicazione di tutte le patologie che
costringono il paziente, soprattutto se anziano, a letto o su una sedia a
rotelle, in posizione obbligata per lunghi periodi di tempo.
CAUSE
L'organo
più esposto a queste lesioni è soprattutto la pelle. Infatti, se non si cambia
posizione a intervalli brevi, da soli o con l’aiuto di qualcuno, una
compressione della durata anche di poche ore può provocare disturbi per il
mancato arrivo di sangue nella zona
di cute compressa, determinando la morte delle cellule e l’instaurarsi di
processi degenerativi della cute e che determinano lo sviluppo delle piaghe da
decubito.
I
soggetti che a causa di malattie debilitanti o paralizzanti sono obbligati a
restare immobili per lunghi periodi di tempo, distesi a letto o seduti su una
sedia a rotelle, possono presentare delle ulcerazioni in quelle regioni del
corpo in cui le ossa sono più sporgenti, soprattutto sacro e glutei, ma anche
calcagni e anche. Infatti, assumendo per lunghi periodi di tempo la stessa
posizione, tali tessuti si trovano compressi tra il piano d’appoggio e
l’osso. Inizialmente vanno incontro a iperemia, poi a ischemia e infine
compare la necrosi e se non si interviene adeguatamente, questa coinvolge anche
i tessuti situati più in profondità.
CURA
Per
ovviare a ciò, è molto importante la prevenzione. E’ necessario, infatti,
cambiare la posizione del paziente allettato ogni due ore o se costretto su una
sedia a rotelle ogni mezz’ora, utilizzare materassi antidecubito e cuscini
soffici, controllare spesso la cute per individuare eventuali aree sospette,
dove potrebbe manifestarsi un progressivo indurimento e un
rigonfiamento della cute, evitando la formazione di vescicole e piaghe aperte. A
lungo andare si sviluppano ulcerazioni cutanee, che possono interessare
posizioni sempre più profonde della cute e del sottocute, fino a determinare
l’esposizione del tessuto osseo. A questo stadio è probabile che insorga una
grave infiammazione ossea, l’osteomielite.
Se
l’origine della pressione esercitata sulla cute viene identificata e corretta
in tempo, è possibile trattare le piaghe da decubito con appositi gel, spray,
creme e antibiotici.
Nel
caso di ulcere già formate, il tessuto necrotico va asportato, evitando così
la contaminazione batterica e successivamente effettuare la medicazione. Per
favorire il distacco del materiale necrotico si possono utilizzare gel speciali
o acqua ossigenata all’1,5%, con successiva rimozione tramite pinze. Le piaghe
più profonde necessitano di una rimozione chirurgica dei tessuti e dell’osso
danneggiato; per ricoprire aree particolarmente estese si può ricorrere a
innesti cutanei. Le piaghe da decubito in fase avanzata
richiedono sempre l'intervento del medico.
CURE
ALTERNATIVE
Nei
casi più lievi si possono utilizzare alcuni semplici rimedi, facendo però
attenzione a non infettare le piaghe aperte.
Un
possibile rimedio potrebbe essere la mirra, a causa delle sue
proprietà antisettiche e astringenti. é
bene, però, prima di utilizzare il preparato, provarlo su una piccola
porzione di pelle per controllare che non provochi ulteriori irritazioni ed
inoltre, evitare categoricamente l'applicazione sulle piaghe aperte.
Un
altro tipo di rimedio potrebbe essere quello di effettuare impacchi umidi
e particolari idromassaggi che favoriscono il distacco dei tessuti
necrotici. L'idromassaggio, inoltre, stimola la circolazione sanguigna a livello
della cute, favorendo in questo modo la guarigione.
Per
proteggere, invece, dalle piaghe da decubito gomiti, talloni e altre zone
cutanee sensibili, si possono realizzare imbottiture di pelle di pecora e
indossarle in modo che il vello sia posto a contatto con la pelle.
I cataplasmi
di alcune sostanze naturali quali miele vergine integrale, carote crude
grattugiate o cotte e passate oppure impacchi di polpa di papaia, da
applicare sulla piaga e sostituire ogni paio d'ore, sembrerebbero in grado di
favorire la guarigione.
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