In passato tutte le malattie reumatiche sembravano uguali. La scoperta di malattie ben definibili ha cambiato il quadro di riferimento differenziando le malattie “Articolari Infiammatorie “ (artrite reumatoide, gotta, connettiviti , reumatismo articolare acuto, ecc.) dalle malattie a carattere “Degenerativo “ con componente infiammatoria collaterale, spesso poli segmentarie.
L’artrosi è una malattia articolare che si manifesta con alterazioni regressive della cartilagine articolare, dei capi ossei articolari, della capsula articolare, della membrana sinoviale, dei muscoli e delle strutture tendinee periarticolari. Può avere una progressione lenta, oppure in alcuni casi, il peggioramento può essere più rapido.
Presenza di dolori articolari e/o peri-articolari, persistenti o ricorrenti che limitano il movimento. Presenza di tumefazione articolare e /o di deformazione articolare.
Tutte le sedi potenzialmente possono essere colpite .
Articolazioni maggiormente interessate: spalla, anca, ginocchio, colonna vertebrale, polso, caviglia e dita delle mani e dei piedi.
Presenza della sintomatologia ed approfondimento strumentale con tecniche non invasive quali l’esame radiologico tradizionale (radiografie), TAC, risonanza magnetica, esami di laboratorio.
Esiste spesso una divaricazione fra esami strumentali e stato effettivo del soggetto.
Fondamentale e' l'integrazione , tramite la consulenza dello specialista, dello stato sintomatologico e funzionale del paziente con i risultati degli esami strumentali effettuati, per decidere la terapia più opportuna da intraprendere.
La capacità dell'artrosi di turbare la vita della persona dipende molto dalla regione colpita. Le articolazioni portanti come anca e ginocchio possono ostacolare il cammino, le alterazioni a livello delle mani possono alterare la destrezza.
Cura con farmaci antidolorifici ed antinfiammatori non steroidei assunti quotidianamente è necessaria solo in un numero limitato dei pazienti.
Farmaci steroidei vanno usati sotto stretto controllo medico in casi selezionati e per periodi brevi.
Attenzione all’uso prolungato di questi tipi di farmaci in quanto potrebbe essere dannoso soprattutto per lo stomaco e la funzione dei reni.
In molti casi sono sufficienti provvedimenti diversi dai farmaci, come:
* correzione degli stili di vita dei pazienti con particolare attenzione al peso
corporeo;
* progetti personalizzati di fisioterapia e compenso articolare anche con presenza di
fisioterapista;
* possibilità di uso di ausili atti al risparmio quotidiano delle articolazioni colpite;
* esercizi di rinforzo e /o allungamento muscolare anche durante attività ricreativa;
* fangobalneoterapia termale;
* elettroterapia, magnetoterapia , laserterapia , ecc.
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