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Fumo

Il fumo è un prodotto gassoso della combustione di una sostanza, solitamente il tabacco, che viene inalato dai fumatori. Tra le diverse modalità con cui il tabacco può essere consumato, le sigarette sono certamente le più nocive, anche se il fumo prodotto da un sigaro o dalla pipa non è certo meno dannoso.

E’ ormai certo che l'abitudine a fumare tabacco comporta molteplici effetti negativi sulla salute, con l’insorgenza di tumori (non solo polmonari) e di malattie dell’apparato respiratorio e cardiovascolare. Ogni anno si producono 5.500 miliardi di sigarette il che consentirebbe di fornire 1000 sigarette ad ogni cittadino del pianetta ! Nel mondo, nel 2000 circa 1,2 miliardi di persone fumavano e si calcola che nel 2030 ne saranno 1,6 miliardi. Negli Stati Uniti, il fumo di sigaretta uccide ogni anno 5 milioni di persone (9% di tutti i decessi) e si stima che i decessi dovuti al fumo aumenteranno a 10 milioni verso il 2030…

Benché negli ultimi anni la percentuale complessiva dei fumatori sia in calo, nei paesi occidentali, è aumentato il numero delle giovani donne fumatrici, di pari passo con la sempre maggiore competitività sociale e lavorativa, facendo registrare un concomitante incremento nella mortalità a causa del tumore polmonare.

Composizione del fumo

La composizione del fumo di tabacco che viene inalato è stata oggetto di molti studi, dai quali risulta che neppure l'uso di filtri è sufficiente a proteggere il fumatore dagli effetti pericolosi di alcuni potenti cancerogeni contenuti nel fumo. Il filtro, infatti, espone i fumatori che ne fanno uso a un rischio di sviluppo di tumori comunque elevato.
Il fumo contiene circa 5.000 diverse sostanze (i cosiddetti prodotti di combustione), tra cui hanno una maggiore rilevanza dal punto di vista della tossicità sostanze come ammoniaca, acido cianidrico, benzene, formaldeide, benzopirene, ossido di azoto e monossido di carbonio. Quest'ultimo è responsabile di un ridotto afflusso di ossigeno ai tessuti, che danneggia le cellule. Il principale componente del fumo di tabacco è, tuttavia, la nicotina, una sostanza altamente tossica, che provoca costrizione dei vasi sanguigni (vasocostrizione), con conseguente aumento della pressione del sangue e della frequenza cardiaca e un incremento dell'attività dei nervi del sistema simpatico. Essa può provocare assuefazione e dipendenza e secondo alcuni ricercatori, con un potenziale superiore addirittura alla cocaina.

Malattie riconducibili al fumo

Al fumo vengono ricondotte malattie come il cancro dei polmoni, della faringe, delle labbra, del cavo orale, dell'esofago e del pancreas, malattie dell'apparato cardiovascolare, come l’angina pectoris e l’infarto del miocardio, l'ictus, le emorragie cerebrali e le vasculopatie periferiche, la bronchite cronica e l'enfisema.

Le coronaropatie e in particolare l'infarto del miocardio rappresentano la causa principale di morte legata al fumo di sigaretta e sono dovute principalmente agli effetti della nicotina e del monossido di carbonio, che favoriscono la formazione di aterosclerosi. Il fumo accelera il processo di aterosclerosi coronarica sia nelle donne che negli uomini.

La seconda causa di morte legata al fumo è il cancro ai polmoni, che presenta un legame diretto di causa-effetto con il fumo, come si può facilmente constatare confrontando la differenza d'incidenza di questa patologia tra gruppi di fumatori e di non fumatori. Oltre ai polmoni, sono numerosi gli organi colpiti da tumori per i quali è dimostrata una relazione causale con il fumo, come quelli del cavo orale, della faringe, della laringe, dell’esofago, della vescica urinaria, del rene, dello stomaco e del pancreas. Si è visto che il rischio di contrarre questa malattia è direttamente proporzionale al numero di sigarette fumate.

Un’altra malattia che presenta una relazione diretta di causa-effetto con il fumo è la pneumopatia cronica ostruttiva (bronchite, enfisema polmonare). Inoltre le vasculopatie periferiche, che colpiscono gli arti inferiori, sono più diffuse tra i fumatori e sono provocate dallo sviluppo di placche aterosclerotiche nelle pareti delle arterie. Anche in questo caso, il rischio di comparsa della malattia è strettamente dipendente dal numero di sigarette fumate.

Anche gli interventi chirurgici comportano, per i fumatori, un rischio maggiore di complicazioni postoperatorie, come, ad esempio, la trombosi venosa profonda che può provocare embolia polmonare o addirittura la morte.

Quasi tutti i problemi cerebrovascolari, in particolare l'ictus e l'emorragia cerebrale, presentano correlazioni con il fumo.

I danni del fumo riguardano anche il feto nel corso della gravidanza. Infatti, molti studi hanno evidenziato l'esistenza di una relazione tra il numero di sigarette fumate dalla madre e l'insorgenza di gravi complicazioni durante la gravidanza, come aborti spontanei, malformazioni congenite, prematurità, neonati a basso peso, la nascita di bambini morti o scarsamente vitali e alcuni casi di morte neonatale improvvisa.

Anche nell'anziano l'assunzione costante e prolungata di tabacco ha un effetto molto rilevante e rappresenta un grave fattore di rischio, in grado di influenzare sia la qualità che la durata della sua vita.

È consigliabile smettere di fumare. I benefici che ne derivano sono legati all'aumento dell'aspettativa di vita e al miglioramento della funzionalità respiratoria, che si avverte quasi subito e inoltre, smettendo di fumare, il rischio di alcune malattie diminuisce notevolmente. Si è calcolato che smettere di fumare riduce del 30% - 50% il rischio che un soggetto ha di sviluppare un tumore polmonare nei successivi 10 anni, rispetto ad un altro che continua ad accendere la sigaretta. Non è meglio smettere?

Fumo passivo

L'esposizione involontaria al fumo passivo (quello che si respira da altri) è anch'essa molto pericolosa per la salute non solo perché comporta irritazione agli occhi e alla gola, senso di fastidio, cefalea, ma soprattutto perché, in base ad alcuni dati recenti, comporta un rischio più alto di sviluppo del cancro ai polmoni e della malattia ostruttiva coronarica. I bambini che respirano aria con fumo di sigaretta vanno incontro più spesso ad infezioni delle vie respiratorie ed asma.

Dott. Vladimir Guluta

Articolo aggiornato ad Aprile 2011

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