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Grassi nell’alimentazione

Per funzionare bene, il nostro corpo ha bisogno di un’alimentazione corretta. Questo implica non solo di ingerire un certo numero di calorie al giorno ma anche un contenuto adeguato ed equilibrato di carboidrati (zuccheri), proteine e grassi (lipidi). Di conseguenza, una certa quantità di sostanze grasse è necessaria. I grassi però non sono tutti uguali ed il problema quindi è di introdurre con l’alimentazione il tipo “giusto”.

I grassi “cattivi” (grassi saturi e grassi trans) hanno la capacità di aumentare il contenuto (la concentrazione) del  colesterolo nel sangue e questo è un fatto estremamente dannoso per le arterie che possono sviluppare la malattia arteriosclerotica. Il grasso di tipo saturo si trova principalmente negli alimenti di origine animale, mentre quello trans in molti cibi precucinati o delle catene di fast-food, nei crackers, nei prodotti di pasticceria ed in alcuni tipi di margarina.

I grassi “buoni” (grassi polinsaturi e grassi monoinsaturi) possono abbassare la concentrazione del colesterolo nel sangue ed avere quindi un effetto positivo, protettivo sullo stato di salute delle arterie. I grassi di tipo polinsaturo sono contenuti soprattutto nel pesce e cereali. Un tipo particolare di grassi polinsaturi sono gli omega-3 contenuti principalmente nel pesce. I monoinsaturi sono dei grassi molto utili nel salvaguardare la salute delle arterie e ne contengono le olive, l’avocado e l’olio di arachide. Questo tipo di grasso aiuta ad abbassare il colesterolo cattivo (LDL-colesterolo) ed aumentare quello buono (HDL-colesterolo).

Da quello che è fin’ora detto si può facilmente comprendere come sia importante non solo la quantità dei grassi che si assumono con la dieta, ma soprattutto il tipo di queste sostanze. A parità di peso, tutti grassi forniscono lo stesso numero di calorie; la degradazione di 1 grammo di grasso sviluppa 9 calorie. La differenza sulla salute la fa la loro qualità; è meglio un grammo di olio di olive che uno di burro ! In una dieta equilibrata e “sana per il sistema cardiovascolare”, solo il 20% - 35% delle calorie giornaliere dovrebbero provenire dai grassi. In più, solo il 10% delle calorie devono essere fornite dai grassi “cattivi” e 20% dai grassi buoni. I soggetti già affetti da malattie cardiovascolari devono avere una dieta ancora più “stretta” per quanto riguardano i grassi saturi. Quando facciamo la spesa bisognerebbe abituarsi a leggere le etichette apposte sulle confezioni degli alimenti. A parità di peso (anche se forse il prezzo potrebbe essere un po’ più alto) abituatevi a scegliere quelli con inferiore contenuto di acidi grassi saturi e di grassi del tipo trans !

Dott. Vladimir Guluta

Articolo aggiornato ad Aprile 2011

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