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Trigliceridi

I trigliceridi rappresentano il tipo più comune di grasso contenuto dal nostro organismo. L’organismo se li procura da una parte dagli alimenti che consumiamo e da un’altra producendoli nel fegato durante il suo normale funzionamento. Produrre colesterolo e trigliceridi non è quindi una disfunzione o malattia del fegato! I trigliceridi vengono depositati soprattutto nelle cellule del tessuto grasso sottocutaneo. Nei trigliceridi, il nostro corpo deposita energia che viene utilizzata nei momenti di bisogno. Quindi, questo tipo di sostanza grassa è utile per l’organismo, ma in quantità elevata può essere dannosa alla “salute delle arterie”.

Che cosa determina l’aumento dei trigliceridi?

Molte abitudini sbagliate nel nostro stile di vita possono determinare un aumento della concentrazione dei trigliceridi nel sangue. Tra questi citiamo il fumo, il sovrappeso e l’obesità, il consumo di tropi zuccheri (carboidrati) o di grassi saturi e/o grassi del tipo trans oppure condurre una vita sedentaria con poco consumo di energia. Il consumo di tropo alcol è un'altra causa di ipertrigliceridemia (aumentati valori dei trigliceridi nel sangue). In altri casi abbiamo a che fare con delle malattie che sono coinvolte nell’aumento dei trigliceridi, come il diabete mellito, soprattutto se non ben equilibrato.

Quali sono i valori normali?

Oggigiorno, consideriamo che i trigliceridi non hanno un’azione negativa sulla salute delle nostre arterie se la loro concentrazione nel sangue è inferiore a 150 mg/dl. I valori sono considerati leggermente aumentati se compresi tra 150 e 199 mg/dl, alti se tra i 200 ed i 499 mg/dl e molto alti se superano i 500 mg/dl. Più aumentano i valori nel sangue, più alto è il rischio di sviluppare la malattia aterosclerotica oppure una grave ’infiammazione acuta del pancreas, che si chiama pancreatite acuta.

Come possiamo abbassare i trigliceridi?

A differenza del colesterolo, i trigliceridi rispondono più facilmente e più rapidamente ad alcuni cambiamenti del nostro stile di vita:

  • condurre una vita attiva, con 30 minuti al giorno di camminata a passo sostenuto;
  • limitare il consumo di alcol;
  • limitare il consumo di zuccheri (carboidrati) soprattutto pane, pasta, dolci;
  • limitare il consumo di grassi saturi e trans, aumentando il consumo di pesce e cereali;
  • aumentare il consumo di verdure (ricche in fibre) e pesce (ricco in acidi grassi omega-3).

In altri casi, quando le modificazioni dello stile di vita non hanno portato ad’un adeguata diminuzione della concentrazione dei trigliceridi, il medico può ricorrere all’uso dei farmaci. Le principali classi di farmaci a disposizione sono gli omega-3, i fibrati e le statine.

Dott. Vladimir Guluta

Articolo aggiornato ad Aprile 2011

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