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Medicina tibetana


La medicina tibetana è una medicina psico-spirituale, molto lontana dalla mentalità occidentale, affondando le sue radici nel pensiero religioso buddista con fondamenti filosofici, religiosi e soprannaturali. In essa confluiscono le tradizioni indiana (Ayurveda), ellenica e cinese ed è diffusa e praticata in Tibet, Cina, India, Mongolia e Russia.

Questo tipo di medicina tradizionale si basa su una dottrina cosmologica che vede l’universo come un’unione di particelle infinitamente piccole, ognuna delle quali contiene la natura e le potenzialità dei quattro elementi: acqua, aria, fuoco e terra. Queste, interagendo nella dimensione del quinto elemento, lo spazio, generano i tre umori: Vento, Bile e Flemma, che possiamo considerare come i regolatori delle funzioni fisiologiche dell’uomo e degli altri esseri viventi.

DIAGNOSI

La diagnosi si avvale di sistemi d’indagine originali, volti a identificare la natura e la sede degli squilibri e viene effettuata attraverso una scrupolosa analisi delle funzioni fisiologiche, prendendo in esame i sette tessuti corporei di cui siamo composti (sangue, grasso, carne, midollo, linfa intestinale, ossa e liquido riproduttivo) e i loro residui (urina, sudore e feci).
La condizione di benessere e malattia, sia fisica che psichica, deriva dall’equilibrio e dalla reciproca interazione tra i tre umori, cioè tra il Vento o pneuma (respiro), la Bile (l’accumulo sulla cistifellea) e la Flemma (la secrezione delle mucose dello stomaco).
Altro metodo diagnostico è l’esame del polso e del battito cardiaco, con un interesse alle indicazioni fornite da ogni singolo dito della mano.

CURA

La terapia si basa su diverse tecniche collocabili in cinque categorie: dieta, comportamento, farmaci, terapie esterne e chirurgia.

In particolare la ricca farmacopea è composta da prodotti complessi, ottenuti da preparati vegetali, minerali o animali allestiti con tecniche specifiche. inoltre vengono impiegate anche l’agopuntura e la pratica di salassi e inalazioni.

Il medico tibetano per curare utilizza, oltre la chirurgia e l’uso di erbe e minerali, anche meditazioni e riti caratteristici, che allontanano i "demoni" responsabili delle patologie. Se la malattia scaturisce da un disequilibrio umorale, essa può essere curata con erbe, metalli o pietre preziose, mentre se essa è dovuta ad un eccesso passionale, il medico interverrà con riti purificatori o meditazioni.

Altre patologie, come quelle congenite, sono legate invece ad errori in una precedente vita, e per la legge della causa-effetto (il karma) si manifestano in questa vita.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7706 del 27.10.2006 - Direttore Responsabile: Marco Fasolino