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Medicina Antroposofica


Tipo di medicina alternativa che venne sviluppata a partire dal 1920 dal filosofo austriaco Rudolf Steiner, fondatore di una corrente filosofica chiamata antroposofia, che sulla base della tradizione mistica indiana e cristiana, concepì una visione globale dell’uomo introducendo un metodo conoscitivo che guida verso la ricerca delle leggi che stanno alla base della vita, dell'anima e dello spirito, sia nell’uomo che nella natura.

Secondo Steiner, il corpo umano è diviso in due fondamentali aspetti: quello sensibile e quello del pensiero. Per la medicina antroposofica, nel corpo umano vi sono tre sistemi: il sistema dei nervi e dei recettori sensoriali, che permette la percezione degli stimoli e la formulazione del pensiero; il sistema degli organi grazie al quale avviene il metabolismo; il sistema ritmico che presiede alla circolazione sanguigna e alla respirazione e che è alla base della vita stessa.

La malattia è, per Steiner, una caratteristica con cui l’organismo si esprime nell’intento di ristabilire un equilibrio tra le sue parti e di ritornare a uno stato di compiutezza. Il compito del medico antroposofico è, di conseguenza, non tanto quello di eliminare drasticamente la malattia, ma di aiutare l’organismo del paziente a seguire le proprie vie di autoguarigione; perciò si impegna a cogliere, insieme con il paziente, il significato della malattia nella sua evoluzione corporea, psichica e spirituale. I rimedi vengono trovati prestando attenzione, da un lato, agli aspetti individuali dei fenomeni patologici, dall’altro, alla stretta relazione evolutiva esistente tra l’uomo e le altre componenti della natura.

La medicina antroposofica si avvale principalmente dell’uso dei farmaci omeopatici biodinamici che stimolano le forze vitali di autoguarigione dell’organismo e della terapia artistica (pittura, scultura, musica e poesia), attraverso cui stimola il risveglio della sensibilità profonda dell’individuo e quindi dei bisogni dell’anima. Attraverso il dialogo e la riflessione sulla vita del paziente, il medico indaga sull’origine della malattia, permettendo così la creazione di un nuovo senso ed impulso da dare alla propria vita.

 

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