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Chiropratica

Dalle sue radici antiche, la chiropratica è stata riscoperta nel 1895 dall’americano D.D. Palmer.

Mentre la filosofia originaria vedeva l’origine di tutte le malattie nell’interferenza del flusso nervoso causato dalle sublussazioni della prima vertebra cervicale, l’atlante, la chiropratica moderna ha subito nella sua storia centenaria delle trasformazioni e sviluppi fondamentali.  

Dall’America si è diffusa in tutto il mondo ed è diventata numericamente il secondo sistema sanitario dopo la medicina. La formazione accademica dei chiropratici avviene nei numerosi “colleges di chiropratica” privati, sparsi nel mondo. Dopo 4-6 anni di studi, secondo paese e studi pre-universitari, si laureano con il titolo di dottori in chiropratica (D.C.).

Recentemente, l’insegnamento della chiropratica è integrato nelle facoltà universitarie di medicina come specialità (USA, Danimarca, Australia), in altri paesi è associato ad Università Statali (USA, Inghilterra, Svizzera). La chiropratica è riconosciuta legalmente in tanti paesi. In Svizzera è riconosciuta dal 1966 dalle Casse Malati, SUVA, AI e Assicurazione Militare. In Svizzera e nell’Unione Europea i chiropratici qualificati sono muniti di EAN (Europran Article Number) e godono i privilegi pai ai medici specialisti, con pieno riconoscimento della professione.

Il chiropratico nel suo lavoro quotidiano esegue le procedure diagnostiche come ogni medico specialista in ortopedia o fisiatria: anamnesi, esame fisico, -ortopedico, -neurologico, esame radiologico, esami di laboratorio ed altro, secondo la necessità clinica, per formulare la diagnosi. Se questa rientra nella sua competenza, procede al trattamento chiropratico - altrimenti - indirizza il paziente da un medico o ospedale per ulteriori accertamenti e cura. 

Le patologie che il chiropratico accetta comprendono i disturbi neuro-muscolo-scheletrici: sono le disfunzioni delle articolazioni vertebrali con e senza conseguenze neurologiche ed algiche: cervicalgia, cervicooccipitalgia, emicrania, cefalgia, cervicobrachialgia, dorsalgia, intercostalgia, lombalgia, sciatica, scoliosi ecc. Tratta anche con successo le infiammazioni reumatiche e reumatoidi che affliggono le articolazioni e le strutture muscolo-tendinee come la periartrite omeroscapolare, epicondilite, tunnel carpale, coxalgia, gonalgia, tendinite d’Achille, metatarsalgia ecc. Vengono anche trattate con successo le artrosi e l’artrite, la fibromialgia, l’osteoporosi.

Il trattamento del chiropratico (cheir= mano, praktikos= praticare, fare) consiste in manipolazioni specifiche e mirate di tutte le articolazioni del corpo umano, in particolare dello scheletro assiale, cioè della colonna vertebrale e del bacino. L’aggiustamento chiropratico è unico con la sua tecnica precisa mirata in direzione, profondità e velocità. È definito un intervento chirurgico incruento. Può essere eseguito con successo solo dall’ esperto chiropratico con esperienza e pratica quotidiana. 

La straordinaria maestria dei chiropratici con la loro tecnica precisa d’aggiustamento vertebrale e conseguentemente con i fantastici successi terapeutici hanno permesso la sopravvivenza e lo sviluppo della chiropratica da più di 100 anni. Nessun altro professionista sanitario con corsi di aggiornamento (medico manuale, osteopata, fisioterapista) è mai arrivato a pareggiare i risultati dei chiropratici. 

Il chiropratico non usa né farmaci né bisturi per la sua convinzione e filosofia della supremazia delle terapie naturali per curare le condizioni neuro-muscolo-scheletriche. Si serve al luogo dei medicamenti, oltre alle manipolazioni chiropratiche, di una gamma di terapie ausiliarie fisiche, elettriche, termali ed energetiche come pure le ginnastiche riabilitative. Applica e raccomanda tutte le misure curative e preventive che si verificano nell’interesse di una vita sana e felice.

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