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Ginnastiche dolci

Le ginnastiche dolci si basano su di una serie di esercizi che propongono una presa di coscienza del proprio fisico, lavorando con lo scopo di conseguire una vera e propria modifica del corpo, annullando le tensioni che vi si sono accumulate.

Alcuni definiscono le ginnastiche dolci "tecniche che curano l’anima", perché oltre ad agire sul corpo, possono implicitamente cambiare stati d’animo e portare il soggetto a ricercare un benessere psicofisico.

Questa relazione tra mente e corpo e le modalità con cui essi si influenzano a vicenda è una scoperta alquanto nuova per noi occidentali.

Solo in questi ultimi anni, infatti, le terapie naturali, la medicina psicosomatica e la psicoterapia considerano mente e corpo come due entità che si influenzano a vicenda, sostenendo che il corpo può esprimere, anche se involontariamente, emozioni, benessere o bisogni e che quindi agendo su di esso si può anche influenzare la mente.

Le ginnastiche dolci, come le discipline orientali o i vari metodi di rilassamento, si propongono come obiettivo finale l’equilibrio psicofisico, una più ampia comprensione del proprio corpo, l’attenzione e la presa di coscienza delle tensioni muscolari e di conseguenza il raggiungimento di un effetto benefico a livello mentale.

Le ginnastiche dolci si propongono dunque l’obiettivo di lavorare in modo disteso e non eccessivo, educando a rilassare la muscolatura eccessivamente contratta, sollecitando quei muscoli che non vengono mai presi in esame, cercando poi di tonificare anche la muscolatura profonda. A questo scopo vengono impiegati molteplici attrezzi come palle di gomma, palline e rotoli imbottiti che aiutano a rivolgere l’attenzione in alcune parti del corpo troppo contratte e insegnano a distenderle e ad allungare la muscolatura.

Si lavora prendendo coscienza delle sensazioni che provengono dal corpo, imparando a modificare comportamenti che producono tensioni dolorose o blocchi muscolari. 

Il metodo delle ginnastiche dolci cerca anche di aiutare ad ottimizzare la respirazione.

Il ritmo e l’ampiezza dell’atto respiratorio, infatti, cambiano ogni qualvolta siamo stressati, allarmati, dubbiosi o spaventati, oppure quando compiamo sforzi intellettivi o muscolari. Una respirazione ampia e regolare accresce la vitalità dell’individuo, agevola i processi di ossigenazione dei muscoli e degli organi, aiuta notevolmente la persona nel corso di una attività muscolare intensa di breve o lunga durata.

È importante, per questo motivo, imparare ad esaminare e armonizzare la respirazione, per perfezionarne la profondità e il ritmo in ogni situazione, sia emotiva che fisica. 

Per ottenere ciò, si possono impiegare particolari movimenti, esercizi di pressione e contatto con oggetti in vari punti della gabbia toracica, allo scopo di sciogliere la muscolatura tra le costole e rendere più fluida l’espansione della zona presa in esame. 

Questo lavoro aiuta nel tempo ad avere una respirazione involontaria migliore e a rimanere in contatto più profondo con il proprio corpo e le sue disarmonie.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7706 del 27.10.2006 - Direttore Responsabile: Marco Fasolino