Terzaetà su facebook

Nutrizionismo

Il nutrizionismo (oppure micronutrizione o medicina ortomolecolare) propone il ripristino della salute attraverso un’alimentazione sana, che tenga conto di un giusto apporto di sostanze nutritive essenziali, come vitamine, grassi, proteine, carboidrati, sali minerali e acqua).

Per vivere sani e sereni, la prima condizione è quella di essere in sintonia con la natura, rispettandone le leggi. Secondo i medici che si occupano di medicina ortomolecolare, “salute” non vuol dire mancanza di malattie, ma una dimensione di vita che consideri l’uomo come un insieme inscindibile di corpo, mente e anima.

La terapia ortomolecolare fu creata dal premio Nobel americano per la chimica e per la pace, Linus Pauling, ed è fondata sul concetto che la vera prevenzione consiste nel controllo del proprio stile di vita, attraverso mutamenti che comportano però l’acquisizione della consapevolezza delle proprie scelte.

Come funziona

Tramite la conoscenza di quegli elementi chimici che sono alla base della struttura del nostro corpo, del cibo e dell’ecosistema, è possibile riportare in equilibrio tra loro questi elementi, per arrivare ad uno stato di benessere. In base a questo equilibrio, il medico nutrizionista analizza e definisce quello che è valutato per il nostro organismo il giusto apporto di sali minerali, amminoacidi e vitamine, impiegando anche i diversi metodi terapeutici legati alle medicine naturali.

Inoltre, secondo il metodo ortomolecolare, è di fondamentale importanza mantenere sempre il pH dell’organismo verso valori basici (pH >7). Infatti, per far funzionare correttamente le cellule, i tessuti e i fluidi del corpo umano, questo valore deve essere mantenuto stabile e lievemente basico (il pH del sangue è compreso fra 7.39-7.41). Quindi, nella cura ortomolecolare, conservare la basicità dell’organismo significa dare al corpo uno stato di benessere. E per far si che questo avvenga bisogna, attraverso una corretta alimentazione, assumere una giusta dose di frutta e verdura e una bassa quantità di proteine.

Infatti, gli alimenti hanno effetti complessi che possono condizionare la nostra salute, fisica e mentale. Si sa, per esempio, che pasta e dolci facilitano la secrezione di serotonina, l’ormone che presiede allo stato di rilassamento, o che certi additivi rendono i bambini iperattivi. Secondo i nutrizionisti, disturbi come cefalea o reumatismi, ansia e ritenzione idrica dipendono da intolleranze alimentari, cioè da fenomeni allergici subdoli e cronici.

Per individuare le intolleranze questa terapia si avvale di diversi test diagnostici: Alitest, Dria, Vega, Citotest, che vengono eseguiti sulle urine o sul sangue, per valutare forme di scompenso nell’organismo. Invece, per individuare le carenze di sali si ricorre al mineralogramma, un’analisi per la valutazione dei minerali nutrizionali e tossici contenuti nei capelli. Infine, il medico prescrive la dieta adatta ai bisogni dell’organismo.

A cosa serve

Rispondono bene a questo tipo di terapia coliti, gastriti e stitichezza, ma anche disturbi del metabolismo (sovrappeso, diabete), insonnia, ansia, cefalea.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7706 del 27.10.2006 - Direttore Responsabile: Marco Fasolino