Terzaetà su facebook

Biodanza
Una tecnica innovativa per sciogliere lo stress e vivere meglio con gli altri


Il termine biodanza deriva dal prefisso greco “bios”, che significa “vita” e dalla parola “danza” che nella sua accezione originaria significa “movimento naturale, connesso all’emozione”. Le origini della Biodanza risalgono al 1965, quando il professor Rolando Toro, psicologo ed antropologo, lavorava presso l'Ospedale psichiatrico di Santiago del Cile e stava sperimentando diverse tecniche di sviluppo al fine di 'umanizzare la medicina”, tra cui svariate forme di psicoterapie di gruppo secondo quali l’arte-terapia (pittura, teatro) e lo psicodramma.

Durante questi esperimenti selezionò una serie di musiche e danze che potessero creare nel paziente una serie di emozioni diversificate, analizzando di seguito le reazioni del soggetto. Si accorse che, a seconda delle musiche e dei movimenti naturali indotti da queste, si ottenevano risultati diversi a seconda della tipologia di paziente che veniva studiato. Mentre sui pazienti ansiosi avevano effetto positivo i movimenti lenti indotti da musiche dolci, sui pazienti con forte dissociazioni erano integranti i movimenti euforizzanti indotti da musiche ritmiche.

La Biodanza promuove la diffusione e la sperimentazione di pratiche e discipline che hanno come scopo l’espressione, lo sviluppo e l’integrazione dei potenziali umani, mirando al miglioramento della qualità della vita, favorendo il recupero del proprio io interiore ed i rapporti con l’altro, con il gruppo, con l’ambiente e con la storia.

La Biodanza è un’attività salutare che tutti possono sperimentare ed è un modo dolce ideato ad hoc per scaricare tensioni ed allentare lo stress. Non è necessario saper danzare, non è affaticante, non bisogna avere doti particolai o predisposizioni singolari. E’ adatta a tutte le fasce di età ed a tutti i tipi di patologie, con una particolare indicazione agli stati psichici, alle nevrosi, al paziente anziano in struttura che soffre spesso di un senso di abbandono e solitudine.

Tecnicamente, si può parlare di un insieme di musiche e di esercizi studiati scientificamente per recuperare allegria, vitalità, gioia di vivere e per prevenire disturbi fisici e psichici. Attraverso un’attività di gruppo e di relazione divertente, creativa e profonda, l’esperto in Biodanza invita a muoversi con gioia, sensibilità e creatività, entrando in contatto con se stessi e con gli altri. è estremamente necessario vagliare a priori le necessità del paziente anziano che abbiamo di fronte, l’analisi delle problematiche psico-fisiche sarà basilare nella scelta delle tecniche di approccio, dal tipo di musica da scegliere, ai movimenti a cui lo si dovrà accompagnare, sino al contatto fisico con il terapista e gli altri soggetti.

In sintesi possiamo così elencare i principali scopi ed effetti della biodanza:

 

GLI SCOPI

GLI EFFETTI

- Espressione della propria identità

- Riduzione dell’ansia e della depressione

- Migliorare lo stato di salute

- Rinforzo del sistema immunitario. Diminuzione sensibile dei disturbi psicosomatici (es. cefalee, disturbi gastrici, etc.)

- Recuperare i ritmi biologici naturali

- Miglioramento della vitalità generale dell’individuo

- Ridurre lo stress

- Aumento della gioia di vivere e dell’energia disponibile

- Migliorare la relazione comunicativa tra le persone

- Evitare l’isolamento e recupero del contatto con la realtà.

- Aumentare l’autostima

- Miglioramento dei rapporti affettivi

- Sviluppo ed espressione di vitalità, creatività e  affettività

- Acquisizione di una maggiore sicurezza in sé stessi, progressivo recupero della gioia di vivere e delle capacità psico-motorie

La Biodanza non si sviluppa individualmente, ma in gruppo. La presenza di un gruppo permette al partecipante di sentirsi protetto ed in grado di comunicare con gli altri, condividendo le sue difficoltà per riuscire ad accettare la sua situazione e non sentirsi emarginato. Ha la possibilità di esprimere al meglio i suoi desideri, la sua voglia di cambiamento, dando sfogo alla sua espressività in modo naturale: in questo la crescita esistenziale avviene assieme agli altri, integrandosi alla comunità di cui è venuto a far parte (struttura residenziale o comunità che sia).

Il meccanismo d’azione della biodanza interessa altresì l’integrazione motoria, quindi i movimenti inseriti nell’ambito della danza; la capacità di riattivare le forze istintive, acquisire nuovamente un’espressione della propria identità.

Il battere le mani a tempo di musica, il fischiettare, il sorridere, il cantare guardando negli occhi i propri compagni, il muovere gli arti inferiori o il capo, magari tenendosi tutti per mano, racchiudono solo alcuni esempi, molto semplici, attraverso i quali la biodanza può diventare, inserita in un piano terapeutico ovviamente più complesso, un tassello importante per favorire una ripresa psico-fisica del paziente, soprattutto anziano o disadattato.


Dal Progetto BIODANZA e DANZA TERAPIA
dell’Rsa Mons. Capra di Acqui Terme (AL)
in collaborazione con l’Ass.ne di Biodanza L’Airone di ASTI,
a cura della Dott.ssa Barisone A. Valentina

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7706 del 27.10.2006 - Direttore Responsabile: Marco Fasolino