ECOCARDIOGRAMMA
L'ecografia è una metodica di indagine che ha conosciuto un enorme sviluppo negli ultimi anni. Essa utilizza onde acustiche (ultrasuoni) per ricostruire immagini dell'interno di un corpo. Lo studio del cuore con la tecnica ecografica si chiama ecocardiogramma.
COME FUNZIONA
Queste onde, infatti, hanno la proprietà di passare attraverso i tessuti del nostro corpo; ogni tessuto poi, a seconda della sua composizione, riflette il fascio di ultrasuoni in maniera diversa, generando degli echi. Un computer rileva ed elabora le informazioni ricevute creando l’immagine (mono, bi o tridimensionale) dell’organo studiato.
L'esame non è né doloroso né fastidioso e si effettua cospargendo uno speciale gel (sostanza altamente conduttrice degli ultrasuoni) sul torace.
Il generatore di ultrasuoni (sonda ecocardiografica) viene poi appoggiato su vari punti del torace ed in questo modo si “guarda” il cuore ed i grossi vasi (aorta, arteria polmonare) da diverse angolazioni. Sarà il computer ad elaborare l’aspetto di queste strutture nelle varie angolazioni, quello che chiamiamo proiezioni ecocardiografiche.
L’esame standard viene eseguito
appoggiando la sonda dell’apparecchio sul torace del
paziente e l’esame si chiama ecocardiogramma trans
toracico.
Lo stesso esame si può eseguire anche con
una sonda diversa (più sottile ma più lunga),
introdotta dalla bocca nell’esofago fino all’altezza
del cuore. In questo caso l’esame si chiama
ecocardiogramma trans esofageo. Nel secondo caso, la
sonda è molto più vicina alle strutture del cuore
rispetto a quella appoggiata sul torace ed è per
questo motivo che le immagini sono molti più
“nitide”.
Per lo studio trans toracico non è
necessaria alcuna preparazione per l’esame. Il
paziente è sdraiato sul lettino, a torace nudo e
leggermente girato sul fianco sinistro. La durata
dell’esame è di circa 15-20 minuti, non è
assolutamente fastidioso e può essere eseguito
ambulatorialmente. Per l’esame trans esofageo si
impone il digiuno e si utilizza un anestetico locale
che viene spruzzato dietro la lingua per
anestetizzare “la gola” e quindi facilitare
l’introduzione della sonda attraverso la bocca.
A COSA SERVE
I vantaggi di questo esame sono molteplici: non si utilizzano radiazioni di alcun tipo e, gli ultrasuoni sono innocui sia per il paziente che per l’operatore, può essere ripetuto anche a breve distanza di tempo. Il costo dell'apparecchiatura è molto limitato se paragonato agli altri macchinari, ed offre la possibilità di ottenere immagini in tempo reale senza particolari problemi di preparazione del paziente. Tutti gli elettrocardiografi sono trasportabili e questo offre la possibilità di eseguire l’esame a letto del paziente in qualsiasi reparto lui si trovi. Molte case produttrici hanno creato dei modelli portatili (dimensioni poco più di un normale computer portatile) che ci da l’opportunità di eseguire l’esame anche a casa del paziente o di spostare la macchina da una struttura sanitaria ad un’altra.
L’ecocardiogramma permette di
studiare l’aspetto morfologico di una struttura sia
cardiaca che vascolare (aorta, arteria polmonare).
Possiamo determinare le dimensioni di una struttura
(le dimensioni dell’atrio sinistro, le dimensioni
del ventricolo sinistro, dell’aorta, ecc), lo
spessore di alcune pareti cardiache (spessore del
setto interventricolare, spessore delle pareti del
ventricolo sinistro) o la distanza che separa le
varie strutture tra di loro (la distanza tra i
foglietti del pericardio in caso di un versamento
pericardico). In altri casi è utile un’analisi della
funzione contrattile (di pompa) delle varie camere
cardiache. In questo senso, l’analisi della
contrattilità del ventricolo sinistro e la sua
espressione numerica come frazione di eiezione è uno
degli elementi più utili che questo esame fornisce
al cardiologo.
L’uso delle tecniche Doppler e del
flusso a colore aggiunge delle informazioni
fondamentali. Si tratta soprattutto di informazioni
legate al funzionamento delle valvole cardiache. Con
l’aiuto dello studio dei flussi attraverso una
valvola (flussi trans valvolari) siamo in grado oggi
di determinare con precisione l’apertura di una
valvola (area valvolare) e di calcolare la
differenza di pressione che si crea quando una
valvola non funziona correttamente (gradienti di
pressione). Con le stesse tecniche stimiamo la
pressione nell’arteria polmonare che rappresenta
“una spia” molto fedele della funzione del muscolo
cardiaco e delle sue valvole.
L’esame ecocardiografico trans esofageo ha delle particolari indicazioni, come lo studio della valvola mitralica, la ricerca di segni di infezione di una valvola (endocardite), studiare la morfologia di alcuni segmenti dell’aorta come può avvenire in emergenza in caso di sospetta rottura dell’aorta (dissezione aortica). L’esame trans esofageo è anche una fidato partner del cardiochirurgo; durante l’intervento di chirurgia cardiaca (ecocardiogramma trans esofageo intraoperatorio) da una parte indica al chirurgo le tecniche da adottare per la riparazione di una valvola e dall’altra valuta alla fine dell’intervento, il risultato ottenuto.
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