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RADIOSCOPIA

Essa è utile per una valutazione della motilità di strutture quali il cuore o il diaframma o per l'esecuzione di radiogrammi nello studio dell'apparato digerente. Viene utilizzata, inoltre, per controllare l’esecuzione di manovre diagnostiche o terapeutiche invasive, come le biopsie o l'introduzione di cateteri. La radioscopia, tradizionalmente intesa, consente in definitiva il rilievo di immagini a scarso contenuto di informazione, nonostante una notevole esposizione del paziente e dell'operatore alle radiazioni ionizzanti. Per questo motivo, oggi, la radioscopia risulta quasi completamente abbandonata. Attualmente viene utilizzata la radioscopia con intensificazione di brillanza, che viene impiegata generalmente durante gli interventi chirurgici per la minore esposizione alle radiazioni ionizzanti a cui sottopone paziente e medico, permettendo inoltre di eseguire esami dinamici, estremamente utili nel caso si voglia controllare il posizionamento di un mezzo di sintesi o la riduzione di una frattura..

 

A COSA SERVE

Essa è utile per una valutazione della motilità di strutture quali il cuore o il diaframma o per l'esecuzione di radiogrammi nello studio dell'apparato digerente.
Viene utilizzata, inoltre, per controllare l’esecuzione di manovre diagnostiche o terapeutiche invasive, come le biopsie o l'introduzione di cateteri.

La radioscopia, tradizionalmente intesa, consente in definitiva il rilievo di immagini a scarso contenuto di informazione, nonostante una notevole esposizione del paziente e dell'operatore alle radiazioni ionizzanti. Per questo motivo, oggi, la radioscopia risulta quasi completamente abbandonata.
Attualmente viene utilizzata la radioscopia con intensificazione di brillanza, che viene impiegata generalmente durante gli interventi chirurgici per la minore esposizione alle radiazioni ionizzanti a cui sottopone paziente e medico, permettendo inoltre di eseguire esami dinamici, estremamente utili nel caso si voglia controllare il posizionamento di un mezzo di sintesi o la riduzione di una frattura.


COME FUNZIONA

Sullo schermo fluorescente i tessuti risultano colorati in modo inverso rispetto ad una radiografia tradizionale, per cui l'immagine radioscopica è più scura in corrispondenza delle parti scheletriche (più opache ai raggi X) e più chiara in corrispondenza delle zone di maggiore radiotrasparenza (aria nei polmoni e nel colon) che hanno scarsamente attenuato il fascio fotonico incidente.
Comunque è un esame con un potere risolutivo nettamente inferiore rispetto ad una lastra tradizionale. In radioscopia, l'immagine che si forma istantaneamente sullo schermo fluorescente è di scarsa luminosità: è necessario quindi eseguire l'indagine in ambiente oscurato e dopo opportuno adattamento al buio dell'occhio dell'osservatore (almeno 10 minuti), per consentire l'attivazione dei bastoncelli retinici. La visione scopica è pertanto una visione fisiologicamente poco nitida ed a bassa risoluzione.

 


 

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