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SCINTIGRAFIA

La scintigrafia è una delle tecniche più sensibili, anche se meno specifiche, della radiologia tradizionale.
 

A COSA SERVE

QIn radiologia si adoperano inoltre mezzi di contrasto radiotrasparenti (liquidi o aria) o radio-opachi (solfato di bario); essi danno rilievo ai contorni dell'organo osservato, rendendone più semplice l'analisi. È per questo motivo che quando si effettua una radiografia dell'apparato digerente al paziente viene fatto ingerire un composto biancastro privo di sapore: questo, collocandosi lungo la parete dello stomaco e dell'intestino, disegna la forma dell'organo e permette di individuare più agevolmente restringimenti patologici, tumori e ulcere.

Uno dei vantaggi della radiografia è quello di essere un esame di facile e veloce realizzazione. È effettuabile in tutte le strutture sanitarie, sia pubbliche che private e, comunemente, viene impiegato come primo strumento di indagine diagnostica, al quale, nel caso di anomalie, vanno poi abbinate analisi aggiuntive.


COME FUNZIONA

Numerose sono le informazioni che la scintigrafia fornisce al medico. Essa consente, infatti, di rivelare e visualizzare un organo, dimostrando la sua presenza e la sua disposizione anatomica, valuta la sua forma e grandezza, individua lesioni in fase precoce e quindi molto piccole, non rilevabili con gli altri esami diagnostici, determinando la loro posizione, grandezza e forma.

Questa tecnica, dunque, trova utilizzazione nello studio di tumori di alcuni organi, in particolare delle ghiandole endocrine (tiroide, surrene, pancreas) e del tessuto osseo, ma si utilizza anche per esaminare la circolazione sanguigna periferica (arterie e vene) e centrale (cuore).


COME PREPARARSI ALL'ESAME

È generalmente richiesto il digiuno, in quanto l'assunzione di un pasto a breve distanza di tempo dall’iniezione del tracciante, potrebbe provocare l'accumulo in organi diversi da quelli da esaminare, con peggioramento della qualità delle immagini, ed anche perché l’assunzione di sostanze contenenti caffeina o suoi derivati (caffè, tè, cioccolata, coca-cola) entro le 4 ore precedenti l'esame potrebbe interferire con l'esecuzione di test provocativi di tipo farmacologico.

Durante l'esame è necessario togliere gli oggetti metallici (catene, spille, orologi, ecc.) dal campo di rilevazione, che in caso contrario interferirebbero nell’immagine derivante.

Di per sé, la scintigrafia non è dolorosa; l'unico fastidio è dovuto alla puntura dell'ago dell'iniezione endovenosa, attraverso la quale viene somministrato il tracciante che si fissa all'organo in esame. Non è pericolosa; la quantità di radioattività iniettata è molto piccola e la dose è paragonabile a quella dei più comuni esami radiologici. Le sostanze impiegate non sono nocive e non provocano in genere effetti secondari; le manifestazioni allergiche sono del tutto eccezionali.

Chiunque può essere sottoposto ad uno studio scintigrafico, dal neonato alla persona anziana, su precisa indicazione da parte del medico curante.

Le donne in gravidanza o che presentano ritardo del ciclo mestruale, devono segnalarlo al medico prima dell'iniezione, a causa di possibili conseguenze sul feto. Se la gravidanza dovesse insorgere anche a breve distanza di tempo dall'esecuzione dell'esame non esiste alcun problema per il feto.

Durante il periodo di allattamento materno è consigliabile che le donne segnalino al medico questa circostanza per ricevere istruzioni sul periodo della necessaria interruzione dell'allattamento al seno, che solitamente è di 1-2 giorni.


 

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