Home > Terzaet@ News > Quando l'animazione è di casa. Attività ludico-motorie nelle case di cura per gli anziani

 

 

Terza Eta': quando il movimento non

serve solo per stare in forma

 

Una ricerca condotta presso l'università di Otago in Nuova Zelanda da un team di ricercatori guidati da Lesley Gillespie, conferma un fatto importante: una regolare attività fisica si rivela ottimale per gli anziani con le ossa fragili anche e soprattutto per prevenire cadute ed arginare dunque i rischi di fratture.

Il dato, per quanto possa apparire scontato, costituisce un invito anche verso chi pensa di poter intervenire adeguatamente sulla propria costituzione attraverso vitamine od integratori. Infatti il risultato di maggior interesse, rispetto alle 11 sperimentazioni cliniche effettuate su un totale di 55.303 persone, è nel fatto che l'esercizio fisico prevale nettamente, in termini di utilità, nel ridurre la probabilità di cadute e di fratture molto più di qualsiasi altro intervento da solo.

In particolare, gli interventi con i quali è stati realizzato il confronto hanno previsto la prescrizione di supplementi di vitamina D per la salute delle ossa e dei muscoli, modifiche dell'ambiente domestico per renderlo più sicuro o anche la chirurgia della
cataratta per migliorare la vista.

 
Tutti interventi utili: la vitamina D ad esempio serve così come ridurre gradualmente sonniferi o ansiolitici, mentre cambiare arredi e stanze aiuta solo le persone più ad alto rischio di cadute.
Però ciò che fa la differenza è appunto un esercizio fisico regolare che, secondo tutti i dati, agisce migliorando la forza, la flessibilità, la resistenza e l'equilibrio e che si rivela utile anche per conferire quella sicurezza e fiducia che spesso viene drammaticamente a mancare una volta che un anziano cada, anche quando una caduta non abbia comportato fratture.

Inoltre, volendo stare a quanto emerso dalla ricerca, ci sono specifici tipi di esercizi di maggiore utilità ed efficacia.

«I tipi di esercizio che si sono rivelati utili sono vari: dalle attività di gruppo sotto supervisione di un allenatore, al Tai Chi, agli esercizi prescritti individualmente, da fare a casa propria » spiega Lesley Gillespie, l'autrice della revisione.

Consigli utili, dunque, ma soprattutto un chiaro invito a vivere, compatibilmente con le proprie condizioni fisiche, la terza età in movimento.

 
    

 

Salvatore Catorano

(08/05/2009)

DALL'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

| Home | Chat | Forum | Disclaimer | Staff e Collaboratori |

 

| Informazioni | Disfunzioni | Pubblicità | Redazione |

 

  © terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati