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Oramai ci siamo. La piccola rivoluzione nelle farmacie
italiane, che doveva andare in vigore dal 1° luglio scorso, e
rinviata di due mesi, prenderà il via da sabato 1 Settembre.
Saranno gratuiti i farmaci generici, quelli cioè coperti da brevetto e interamente a spese del Servizio Sanitario
Nazionale (SSN), mentre saranno a pagamento quelli di marca, di
uguale efficienza ma più cari, la cui differenza di prezzo è a carico del cittadino. I farmaci generici sono medicinali per i quali è scaduto il brevetto e quindi possono essere prodotti da aziende diverse da quelle che detenevano l'esclusiva, con vantaggi a volte notevoli sui prezzi, più contenuti. Infatti, a parità di composizione, efficacia, qualità, dose e confezione tra farmaci di prezzo diverso, il
SSN rimborserà interamente soltanto il meno caro.
Da sabato, quando si andrà in farmacia sarà possibile scegliere: per il farmaco gratuito, il cittadino non dovrà pagare niente, se vorrà invece il farmaco di marca, la differenza di prezzo sarà a suo carico. Dunque,
Nimesulide al posto dell'Aulin, Diclofenac anziché
Voltaren, Fluoxetina invece di Prozac.
Per informare i cittadini sulla rivoluzione in atto, il ministero della
Salute ha stampato una guida, arrivata nelle case di 18 milioni di famiglie italiane, per utilizzare nel migliore dei modi i farmaci passati dal
SSN. Nella guida di 64 pagine a colori, oltre ai consigli pratici su come individuare i farmaci meno cari, il ministero della Sanità illustra come i farmaci generici siano uguali in tutto e per tutto agli altri.
Oltre alla guida arrivata in tutte le case, Altroconsumo, l'associazione che ha collaborato per questa iniziativa con il ministero, ha messo a disposizione di tutti un
database su Internet che contiene le stesse informazioni: un motore di ricerca, per nome del farmaco o per principio attivo, che permette di visualizzare l'elenco dei sostituivi del medicinale cercato. Per sapere per esempio quali sono i "farmaci gemelli"
dell'Aspirina è sufficiente inserire il nome "aspirina", le modalità di consumo (orale, topico, oftalmico, eccetera) e avviare la ricerca. Il database troverà tutti gli equivalenti, segnalando dosi e prezzi di ogni medicinale. Inoltre, per ricevere tutte le informazioni utili, normativa, documentazione, liste dei farmaci, sono
disponibili anche due numeri verdi. Quello del
ministero della salute, 800-001177 dalle ore 9 alle
17, e quello di Altroconsumo, 800-194491 dalle ore 9
alle 17.
Sapere che esistono farmaci uguali, ma di diverso prezzo, è indubbiamente utile. Se si tratta di medicinali che il cittadino paga di tasca propria, scegliere un farmaco meno costoso al posto di un medicinale uguale, ma più caro, può portare a un notevole risparmio: addirittura fino alla metà del prezzo del farmaco. Il nuovo sistema di rimborso porterà anche a un risparmio per il Servizio sanitario nazionale, senza maggiori spese per i cittadini. Chi, malgrado la prospettiva di risparmio, preferirà acquistare le specialità originali con prezzo superiore ai tetti indicati, potrà farlo. Ma pagherà personalmente la differenza, senza contare sul rimborso.
Per fare un esempio, se si opta per l'Aulin 30 bustine da 100 mg, diffuso antireumatico, al posto del
Nimesulide (il generico corrispondente) si pagano 2.500 lire in più. Per il
Feldene da 30 capsule di 20 mg, altro antireumatico, 3.700 lire in più rispetto al
Piroxicam. I fedeli del Voltaren, 30 compresse, 75 mg, si rassegnino a tirar fuori 3800 lire se lo acquisteranno al posto del
Diclofenac.
Parlare di farmaco generico potrebbe creare qualche resistenza nel cittadino a cui viene proposto. Il termine "generico" fa pensare a qualcosa di poco qualitativo, mentre questi sono farmaci efficaci come gli altri. Importante, dunque, in questa rivoluzione, il ruolo dei medici di famiglia, ai quali spetta il compito di spiegare agli assistiti la differenza, proponendo il farmaco generico. Certamente non sarà facile convincere un anziano, che usa un medicinale da anni, a sostituirlo con un farmaco generico. Gli verrà spiegato che, se non accetta lo scambio, dovrà pagare la differenza, ma potrebbe non bastare. Per lui, la scatola con quel nome e quel colore è un valore aggiunto.
Dunque, chi vorrà risparmiare sui farmaci e non pagare nemmeno mille lire in più di tasca propria da ora in poi dovrà prendere familiarità con questi nuovi termini che corrispondono ai principi attivi di specialità di marca.
Marco Fasolino |