|
Anche
gli anziani vanno a scuola.
Tratto da Progetto 2000 - Verde Età
è
interessante parlare dell'Università
della terza età come realtà che va diffondendosi negli
ultimi anni con un aumento sia delle sedi sia degli
iscritti. Nata al nord Italia la prima Università per la
terza età, è sorta a Trento e a Roma. Negli ultimi 20 anni
sono poi andate nascendo in tutta Italia numerose università;
oggi sono circa 300, un buon numero se si pensa che in tutto
il mondo ve ne sono 3000.
I cittadini italiani che le
frequentano sono almeno 150 mila, di cui la maggioranza
anziana. La cultura, possiamo dire senza cadere in equivoci,
è quindi un aspetto fondamentale del tempo libero
dell'anziano "moderno", al passo con i tempi. Il
primo dato che colpisce nell'analisi dei dati sulle
Università della terza età è la prevalenza delle donne.
Le età di chi frequenta le Università si aggira tra i 50 e
i 70 anni.
Gli ultra settantenni sono circa il 15 per cento
del totale. La partecipazione ai corsi per la funzione
culturale dell'università è del 70,3 per cento per le
donne e del 65,6 per cento per gli uomini. Chi partecipa ha
fatto quindi una scelta rispondendo ai propri bisogni
culturali, evidenziando così il sentito vuoto educativo. La
maggioranza di coloro che si iscrivono dispone di licenza
media inferiore o superiore. Quindi, pochissimi sono coloro che hanno un'istruzione di
primo livello o di livello superiore (licenza elementare e
laurea).
|