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La
redazione di terzaeta.com si unisce al cordoglio che ha
colpito il mondo dello spettacolo per la perdita di un suo
grande rappresentante: Raimondo Vianello.
Il
famoso attore è infatti scomparso oggi, nel capoluogo
lombardo. Avrebbe compiuto 88 anni il 7 maggio prossimo. Una
scomparsa, la sua, che lascia un vuoto enorme nel mondo
dello spettacolo: prima con le mitiche gag con Ugo Tognazzi,
poi attraverso i decenni in coppia con la moglie Sandra
Mondaini, il suo humor leggero ha arricchito ed alimentato
il varietà televisivo.
Il
nostro, tuttavia, non vuole essere un saluto di circostanza.
Altrimenti non avrebbe senso e probabilmente non
aggiungeremmo nulla a quanto si dirà. Il nostro ricordo
vuole piuttosto rivolgersi all’uomo ed al professionista che
fino alla fine dei suoi giorni ha continuato a frequentare
trasmissioni e luoghi di lavoro con magnifica dignità e con
inalterato senso dell’umorismo. Lo ricordiamo, in
particolare, qualche anno fa, quando alla soglia degli
ottant’anni, si apprestava a condurre una edizione del
Festival di Sanremo con la sua usuale eleganza. Dimostrando
che la terza età è un’età capace di riservare magnifiche
soddisfazioni che tuttavia passano attraverso il sapore di
una vita e di un’esperienza, fatta di sorrisi, sentimenti e
modi puliti piuttosto che da uno sguaiato arrivismo o da un
catastrofismo accompagnato da lamentele e disperazione.
Basta
ricordare la conduzione di alcune trasmissioni sportive –era
tifosissimo dell'Inter -, nelle quali Vianello oltre a
gestire ospiti e tifosi, difendeva i colori cui era legato
senza mai scadere nel turpiloquio e cedere ai ritmi ed alla
esagitazione di una televisione che troppo spesso cerca il
litigio per qualche punto di odience in più.
Così da
rendere inconfondibili i suoi modi e le sue espressioni; gli
sketch accanto alle moglie Sandra Mondaini (con cui ha condiviso
tutta una vita, dimostrando che la sobrietà e la solidità di
un amore possono resistere anche al successo più
travolgente) e le sue trasmissioni resteranno pertanto
sempre ad indicare un modo di fare televisione che ci piace.
Dall’alto di un’esperienza che sicuramente ha potuto
affinare grazie alla sua età e ad una sua personale indole
che auspichiamo possa essere da esempio e modello per i
tanti che fanno e guardano allo spettacolo come un mondo capace di
offrire ancora occasioni di piacevole svago e discreto
divertimento.
Salvatore Catorano
(15/04/2010)
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