Home > Terzaet@ News > Il valore della terza età

 

 

  IL VALORE DELLA TERZA ETA'

 

 

“L’aumento della popolazione anziana offre al Paese una grande risorsa, non valutata e certamente non valorizzata.”

E’ questo il messaggio sotteso allo studio realizzato dall’Istituto di Ricerca Statistica IRES e commissionato dallo SPI-CGIL  che verrà presentato il prossimo 21 aprile.

La  ricerca, volta a  quantificare in termini economici il contributo della popolazione anziana allo sviluppo del Paese, evidenzia come gli stessi siano determinanti nel ridurre le spese cui altrimenti andrebbero  incontro le famiglie e buona parte delle istituzioni e degli enti pubblici, che spesso dal volontariato dei più anziani, ricevono un contributo determinante nello svolgimento di attività sociali e ricreative.

In particolare, dalla ricerca appena conclusa risulta che il 64% della popolazione minorile vive parte della propria infanzia con i nonni, un ruolo sociale che non trova uguali in Europa.

Questa attività di aiuto insieme all’impegno in associazioni di volontariato, in termini economico – monetari assoluti ammonta a circa 18,3 miliardi di euro pari al 1,2%del Pil.

Gli anziani quindi, in termini percentuali, contribuiscono all’economia nazionale più di quanto riesca a fare una qualsiasi azienda privata nazionale. Per intenderci il contributo garantito dalla terza età supera di gran lunga la percentuale di Pil che in Italia è riconducibile alla Fiat, per l’appunto la più grande azienda privata nazionale.

Ma il supporto degli anziani non si limita al valore intrinseco dell’attività poiché esso è a sua volta generatore di economie esterne, specie a favore delle donne. L’impegno sociale ha cioè una ricaduta positiva per quanti ne fruiscono e per la collettività nel suo insieme, anche alla luce dell’esperienza e della gratuità che gli anziani profondono attraverso la loro disponibilità.

Così nel tempo, gli over 54 impegnati nell’aiuto gratuito sono arrivati fino 4.701.000 su circa 13 milioni di italiani interessati a queste attività, oltre il 35%, e  garantiscono più di 150 milioni di ore lavorative, che rappresentano il 50% dell’intero monte d’aiuto informale.

Una grande risorsa, figlia della spontaneità e del senso di abnegazione che spesso muove la terza età, a dispetto di quanti considerano l’aumento della durata della vita come un problema economico e sociale.

 

  Salvatore Catorano

  (20/04/2010)

 

 

Il dettaglio dell’iniziativa

 

Il capitale sociale degli anziani

Stime sul valore dell'attività non retribuita

 

Conferenza Stampa Spi Cgil

mercoledì 21 aprile ore 11,30 - Sala Segreteria

Roma via dei Frentani 4/a

 

 

Presentazione del rapporto di ricerca.

 

 

Intervengono:

 

Carla Cantone - Segretario generale Spi Cgil

 

Saranno presenti:

 

Maria Luisa Mirabile supervisone e coordinamento scientifico

Beppe de Sario, Alessia Sabbatini, ricercatori Ires.

 

L'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM


 

 

| Home | Chat | Forum | Disclaimer | Staff e Collaboratori |

 

| Informazioni | Disfunzioni | Pubblicità | Redazione |

 

© terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati