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SANITà:
GRATIS ESAMI DI CUORE E
PREVENZIONE TUMORI SENO E
COLON
|
A
partire dal gennaio 2001 saranno gratuite tutte le visite
specialistiche e le analisi per la prevenzione del tumore al
seno e all'intestino e delle malattie cardiovascolari
(mammografie, colonscopie, pap-test). Lo ha annunciato il
ministro della Sanità Umberto Veronesi a nome del Governo,
che ha introdotto un apposito emendamento alla Finanziaria, arrivata
oramai al giro di boa ed ora all'esame del Senato.
Dal
2002 sarà portato da 70.000 a 23.000 lire il tetto massimo
del prelievo su radiografie,
visite mediche e analisi. Nel concreto, ciò significa che i
cittadini potranno spendere non più di 23 mila lire,
qualunque sia il servizio diagnostico richiesto. Inoltre vi
sarà l'abolizione totale dei ticket sui farmaci di classe
A e B sempre a partire dal 2001 (sui
farmaci della fascia B gli assistiti ora esenti non dovranno
pagare la quota fissa relativa alle ricette, mentre i
"non-esenti" non dovranno corrispondere il 50% del
prezzo del farmaco) e
la riduzione del tetto massimo di spesa per le prestazioni
specialistiche e di diagnostica generica a partire dal 2002.
La
gratuità di mammografie,
pap-test, colonscopie ed elettrocardiogrammi,
nonché delle visite specialistiche necessarie ad accertare
le patologie, è la prima fase della riduzione progressiva
degli altri ticket che porterà, nel 2003, alla totale
abolizione del contributo oggi pagato dai cittadini sulle
prestazioni medico-sanitarie. A beneficiare di queste
agevolazioni saranno le donne con età compresa tra i 45 e i
69 anni (mammografie ogni due anni) e le donne tra 25 e 65
anni (pap test ogni tre anni), mentre colonscopie (ogni
cinque anni), elettrocardiogrammi ed esami del sangue
(comprendente test per colesterolo e trigliceridi) per
prevenire le malattie cardiovascolari saranno gratuiti per
tutti i pazienti con più di 45 anni.
Questa
manovra costerà allo Stato 1.700 miliardi per il 2001,
1.875 per il 2002 e 2.375 per il 2003: "le risorse- per
utilizzare le parole del Ministro Veronesi- sono state
trovate raschiando il fondo del barile, ma anche grazie alla
razionalizzazione del sistema sanitario". Molto
dipenderà dalle decisioni e dalle risorse che verranno
risparmiate con la misura sui farmaci generici. I cittadini
dovranno pagare la differenza di prezzo tra una specialità
prescritta dal medico e il farmaco base equivalente. Per
fare un esempio, consideriamo un comunissimo farmaco come l'Aulin
(quando prescritto dal medico per alcune patologie) che
costa 22 mila lire, mentre il suo principio attivo,
Nimesulide, costa 11.300 lire. La differenza di prezzo, che
è di 10.700 lire, sarà a carico del paziente. Lo scopo
della norma è quello di scoraggiare la produzione e l'uso
di medicinali troppo costosi, quando vi è l'opportunità
di utilizzare ottimi e meno costosi sostituti.
Il dilemma,
però, è come arrivare a ciò, senza pesare sulle tasche
dei cittadini. Il Governo ha già rimandato al primo luglio
l'entrata in vigore del nuovo metodo, per lanciare una
campagna di informazione.
Schema
esemplificativo sul pagamento dei ticket oggi e…
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Oggi
(costo max)
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2001
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2002
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2003
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Visite
e analisi anti-tumori
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£
70.000
|
0
|
0
|
0
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Analisi
generiche
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Costo
max
£
70.000
|
Costo
max
£
70.000
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Costo
max
£
23.000
|
0
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Visite
specialistiche
|
Costo
max
£
70.000
|
Costo
max
£
70.000
|
Costo
max
£
23.000
|
0
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Ricette
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£
3.000
|
0
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0
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0
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Multiprescrizioni
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£
6.000
|
0
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0
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0
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Farmaci
fascia B
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50%
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0
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0
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0
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Marco
Fasolino
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