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TASSA
SUL MEDICO: come
ottenere il RIMBORSO
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La
restituzione della tassa sul medico di famiglia decisa con
il collegato fiscale alla Finanziaria avverrà nel mese di gennaio o, al massimo,
febbraio. Il
beneficio fiscale, che stabilisce la restituzione della
quota fissa individuale per l'assistenza medica di base, è
previsto dall'articolo 33 della legge 342/2000 che dispone
la restituzione di un importo pari all'80% del superticket
versato.
La restituzione dell'80% del tributo a suo tempo
pagato non è soggetta a tassazione e riguarda 14 milioni di
italiani che nel 1993 versarono il tributo di 85mila lire
per ciascun componente del nucleo familiare. L'ammontare
spettante sarà, quindi, di 68mila lire: lo
"scarto" (pari a 17mila lire) si giustifica perché i
contribuenti poterono a suo tempo indicare l'importo pagato
tra le deduzioni previste per la dichiarazione dei redditi,
ottenendo un primo e parziale recupero.
Per
ottenere il rimborso i contribuenti non dovranno presentare
la ricevuta del versamento. Diversi sono i percorsi che
consentiranno il recupero della somma spettante.
I
lavoratori dipendenti e i pensionati hanno a disposizione
due vie per ottenere la restituzione di quanto dovuto:
-
compensazione in diminuzione delle imposte da pagare per le
dichiarazioni dei redditi relative al periodo di imposta
2000;
-
restituzione da parte del sostituto d'imposta (datore
di lavoro per i lavoratori dipendenti ed ente previdenziale per i
pensionati) dietro apposita richiesta presentata dal
contribuente interessato entro 12 mesi dall'entrata in vigore della legge
342/2000, cioè entro il 10
dicembre 2001.
I
lavoratori dipendenti e i pensionati che presenteranno la
dichiarazione dei redditi potranno seguire la prima
strada per compensare il proprio credito.
I
pensionati, invece, che non sono tenuti alla presentazione
della dichiarazione dei redditi o che vogliono presentare
direttamente la richiesta di rimborso potranno utilizzare da
subito l'apposito modello «Assimed»
predisposto dall'Inps. Il rimborso sarà effettuato aggiungendo il
relativo importo alla rata di pensione.
Stesso
discorso per i lavoratori dipendenti, per i quali il datore
di lavoro provvederà a diminuire le ritenute con decorrenza dal
mese di gennaio 2001. In pratica, la busta paga di fine mese
sarà più "pesante" di 68mila lire. Ma il beneficio sarà
maggiore se nel 1993 si era pagato per più familiari. Gli
importi che verranno rimborsati in relazione a quanto
versato a sua tempo dal pensionato (che all'epoca poteva
essere ancora un lavoratore) sono i seguenti:
| Nucleo
familiare |
Tassa
pagata nel 1993 |
Rimborso |
| 1
PERSONA |
85.000 |
68.000 |
| 2
PERSONE |
170.000 |
136.000 |
| 3
PERSONE |
255.000 |
204.000 |
| 4
PERSONE |
340.000 |
272.000 |
| 5
PERSONE |
425.000 |
340.000 |
Per
i pensionati del settore pubblico e statale tutti gli
adempimenti per la restituzione della tassa vengono
effettuati direttamente dalle sedi provinciali dell'Inpdap.
Anche in questo caso gli interessati possono scegliere la
modalità del rimborso: presentazione di un'apposita domanda
alla sede Inpdap di appartenenza oppure richiesta di
rimborso al momento della dichiarazione dei redditi, modello
730 del 2001. Se viene scelta la prima soluzione, la domanda
deve contenere le informazioni relative alle quote versate
per ogni familiare a carico e deve essere presentata sempre
entro il termine del 10 dicembre 2001. Il
pensionato, inoltre, deve dichiarare che l'importo della
tassa sulla salute pagata nel 1993 non è già stato chiesto
per rimborso o per compensazione presentando la
dichiarazione dei redditi, e che non è stata presentata
richiesta di rimborso ad altra amministrazione o ente. La
restituzione dell'importo sarà attuata dall'Inpdap mediante
diminuzione delle ritenute Irpef effettuate sulla pensione.
I
lavoratori autonomi incasseranno per primi la restituzione
del tributo, in quanto potranno compensare l'80% di quanto
pagato nel '93 con i versamenti previsti per la metà di
gennaio. è
stato, infatti, stabilito che i contribuenti che eseguono
versamenti utilizzando il modello
"F24" possono ottenere l'auto-rimborso compensando il
credito con i versamenti da fare a partire da martedì 16
gennaio 2001. Per il credito nel modello
"F24" si indicano il codice tributo 6750 e l'anno nel
quale si esegue la compensazione. Questo perché è
stabilito che la restituzione è effettuata alternativamente
in compensazione con i versamenti da effettuare da gennaio
2001, o diminuendo le imposte in sede di presentazione della prossima
dichiarazione dei redditi, utilizzando il modello 730/2001 o
Unico 2001.
Naturalmente,
chi non ha pagato non avrà diritto ad ottenere il rimborso.
E non converrà tentare la sorte chiedendo la restituzione
del tributo, in quanto il Ministero delle Finanze attiverà
tutta una serie di controlli per individuare chi non può
vantare alcun diritto.
Scarica
qui il modello Assimed
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