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 MANGIA SANO E L’INVERNO SARà più caldo!

 

Nei mesi invernali, periodo dell'anno in cui la temperatura esterna si abbassa notevolmente, non è vero che bisogna mangiare molto di più. Infatti, le calorie introdotte attraverso l'alimentazione servono non tanto a fornire calore, quanto a produrre energia. E quelle assunte in sovrabbondanza vengono convertite dal nostro organismo in grassi, in inverno come in ogni altra stagione dell'anno.

 

L'inverno accresce effettivamente il bisogno di calore da parte dell'organismo, ma è anche vero che molto spesso, in questa stagione, si riduce l'attività fisica, la vita diviene più sedentaria rispetto all'estate, perché si ha la tendenza a stare di più in casa e a camminare molto meno. Inoltre, anche il freddo, grazie ai riscaldamenti degli uffici e delle case, è molto meno sentito rispetto al passato, quando si stava per molte ore in ambienti mal riscaldati o addirittura freddi. Complessivamente, il consumo calorico nella stagione fredda aumenta non più del dieci per cento, e bisogna tener presente di ciò per determinare l'esatta quantità di calorie da introdurre.

 

D'inverno, l'apporto complessivo di grassi è lo stesso delle altre stagioni, cioè il 25-30 per cento del fabbisogno calorico giornaliero. Di questi, i due terzi circa dovrebbero essere costituiti da grassi di origine vegetale (insaturi e polinsaturi), e solo un terzo da grassi di origine animale (saturi), dei quali invece si eccede in particolari ricette invernali. Anziché dai grassi, l'energia occorrente deve essere fornita essenzialmente da carboidrati come pasta, pane e cereali, che sono meno calorici dei grassi (circa quattro calorie per grammo, contro le nove dei lipidi).

 

Per nutrirsi riscaldando l'organismo, aiutandolo a mantenere una temperatura interna confortevole, senza eccedere nelle calorie, è meglio scegliere cibi caldi, preferibilmente di consistenza liquida, in quanto i liquidi trattengono il calore più a lungo delle sostanze solide. Ben vengano quindi minestre e zuppe a base di verdure, legumi e riso, che scaldano di più che un piatto di pasta. Inoltre, durante la giornata, è consigliato bere decotti e infusi caldi.

 

È fondamentale anche alimentarsi con frutta e verdura, in quanto sono cibi che, senza fornire molte calorie, contengono rilevanti quantità di sali minerali e vitamine, necessari per accrescere le difese dell'organismo di fronte all'attacco da parte di batteri e virus. Fra queste sostanze, un ruolo importantissimo spetta alla vitamina C, spesso usata come supporto per contrastare le malattie da raffreddamento. Dunque è fondamentale che anche durante la stagione fredda, come in ogni periodo dell'anno, l'alimentazione sia variata e basata soprattutto sui prodotti di stagione, che dovrebbero assicurare il maggiore apporto in vitamine e minerali, presenti nei vegetali arrivati a giusta maturazione.

 

Per quanto riguarda l'alimentazione invernale nella terza età, essa dovrebbe fornire un opportuno contributo di sali minerali, consumando frutta e verdura fresca. Oltre a ciò è consigliabile non andare al di sotto del peso ideale, per evitare di indebolire il fisico, rendendolo in questo modo più vulnerabile verso le patologie e le complicazioni post-influenzali. È bene, quindi, alimentarsi in modo leggero ma sostanzioso, con carne, zuppe di cereali, pesce, uova e vitamina C ed è anche consigliabile non affaticare la digestione, evitando formaggi eccessivamente stagionati, alimenti piccanti e fritti.

 

Marco Fasolino

 

 

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