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Secondo un rapporto sull'invecchiamento della popolazione mondiale realizzato negli Stati Uniti, all'Italia spetta il primato per la più alta percentuale di popolazione anziana (18,1%), e per la durata media della vita (79 anni), seconda soltanto a quella svedese.
Dunque, l'Italia è in testa alla classifica delle nazioni più "vecchie" con il maggior numero di cittadini sopra i 65 anni di età con 18 anziani su cento abitanti, di contro agli appena 14 ragazzi (al di sotto dei 15 anni). E questo nonostante sia ormai tra i Paesi a minor tasso di incremento del numero di anziani.
Secondo il rapporto redatto dall'Ufficio del censo e dall'Istituto nazionale per l´invecchiamento" di Washington, il primo posto è dovuto alla durata media della vita che, nel Belpaese, è di 79 anni. Sotto questo profilo l'Italia è seconda solo alla Svezia, la cui durata media di vita pro capite è di 79,6 anni. La tendenza all'aumento della vita media è generalizzato: ci sono oltre 420 milioni di ultrasessantacinquenni nel mondo. La Svezia è seconda invece per percentuale di popolazione anziana, con il 17,3%.
Se l'andamento continua così, nel 2030 i vecchi saranno quasi il trenta per cento della popolazione. Una catastrofe sociale ed economica, prodotta, paradossalmente, dal benessere: il fenomeno dell'invecchiamento - dice infatti l'Istituto americano - si trova tra i Paesi in via di sviluppo o in fase di industrializzazione accelerata. I tassi di invecchiamento più alti, non a caso, sono proprio nei Paesi in piena crescita: in testa a tutti Singapore con un incremento del 372%, seguita dalla Malaysia con il 277%, dalla Colombia con il 258%, dal Costa Rica con il 250%, dalle Filippine e dall'Indonesia con il 240%, e dal Messico con il 227%. Insomma, appena si comincia a stare un po' meglio e a sottrarsi all'indigenza, immancabilmente si invecchia.
Tra i paesi industrializzati, spiccano invece Canada (126%), Australia (108%), Israele e Stati Uniti (102%), Nuova Zelanda (92%) e Lussemburgo (87%). In Europa, Germania, Francia e Gran Bretagna arrivano rispettivamente al 63%, 56% e 55%. In Asia, il Giappone è al 54%.
Considerando questi dati sono state elaborate proiezioni secondo cui nel 2030 i Paesi più "vecchi" saranno Italia e Giappone con il 28% di cittadini anziani. Invece le nazioni a maggior tasso d'incremento della popolazione anziana dovrebbero essere confermate: Singapore, Malaysia, Colombia e Costa Rica.
Marco
Fasolino
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