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“Penalizzante
e poco attenta ai seri problemi che attanagliano una larga
fetta di popolazione non più giovane”. Un giudizio
senza sconti quello dell’Osservatorio della
terza età sulla legge Finanziaria approvata ieri dalla
Camera. L’organizzazione punta l’indice sulle gravi
lacune del documento in merito alle politiche sociali,
sanitarie ed economiche che interessano 13
milioni di italiani over 60 anni.
“Da mesi – sottolinea il Segretario
generale dell’Ote, Roberto Messina
– assistiamo all’annuncio di provvedimenti, ma in
concreto si è visto ben poco. Gli anziani rappresentano il 24
per cento degli italiani, il 30 per cento degli elettori pari
ad oltre dodici milioni e mezzo, ma questo particolare
sembra non interessi a nessuno”.
Messina ricorda, poi, i provvedimenti attesi: l’istituzione
del fondo per i non autosufficienti, sbandierato dal
ministro Sirchia; la mancata applicazione della riduzione dell’Iva sulle cure per le
piaghe (2 milioni i pazienti in Italia), prevista dalla
Finanziaria dello scorso anno.
L’elenco delle inadempienze
prosegue con l’aumento delle liste d’attesa e la diminuzione dei farmaci in
fascia A (a carico del Ssn) attraverso le revisioni
restrittive delle note farmaceutiche, ed altro ancora.
Alla bocciatura della Finanziaria l’Osservatorio
farà seguire una forte mobilitazione della categoria, a
partire dalla convocazione del consiglio nazionale dell’Ote,
nelle prime settimane di gennaio.
“Credo
sia venuta l’ora – conclude Roberto
Messina – di aprire un confronto a 360 gradi con le
parti politiche. Il paese è alla vigilia di importanti
tornate elettorali, e quindi, prima di votare, vogliamo
conoscere i programmi e le reali intenzioni del
centrosinistra e del centrodestra per il popolo della terza
età”.
(29/12/2004)
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