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LE NOVITA' DEL CODICE DELLA STRADA

PER GLI OVER

Dettagli e commenti

 

 

Approvato pochi giorni fa il primo decreto attuativo che rende operative le norme del codice della strada. Si tratta solo di un primo passo, l’apposito apparato amministrativo dovrà emanare infatti degli ulteriori atti che chiariscano quali devono essere i requisiti fisici e psichici che i patentati più anziani devono possedere per il rinnovo della patente e quali saranno le linee guida che le Commissioni Mediche Locali dovranno seguire per assicurare criteri di valutazione uniformi su tutto il territorio nazionale. Nell’attesa però, il Ministero dei Trasporti ha ritenuto opportuno dettare disposizioni di prima applicazione delle modifiche normative su esposte, per tutelare la sicurezza stradale e le legittime aspettative che i conducenti 65enni possono esercitare, cioè, il diritto di poter continuare a condurre i veicoli in riferimento alla categoria di patente posseduta.

 

Si punta in particolare, ad ottenere livelli di maggiore sicurezza attraverso un controllo più attento e frequente delle condizioni e della reattività degli anziani alla guida. Tuttavia oltre ai provvedimenti ideati al fine i ridurre i margini di rischio legati al rilascio di patenti di guida a soggetti che per età ed inclinazioni, dovrebbero essere più adeguatamente monitorati, la riforma contiene delle interessanti aperture verso chi invece, pur essendo un pò in là con l’età, conserva inalterata le sue capacità di guida.

 
Volendo semplificare e schematizzare i nuovi punti della riforma in modo da renderla immediatamente intellegibile, per le seguenti categorie la nuova normativa prevede:


Guidatori professionisti over 65


- Visita accurata per gli autisti professionali con più di 65 anni, che potranno guidare fino al compimento del 68° compleanno
- Obbligo per gli over 65 di portare con sé l’attestazione sulla validità dei requisiti fisici e psichici rilasciata con il rinnovo della patente


Autisti di autobus


- Possibilità anche per gli autisti di autobus, possessori di patente D, di rinnovo della patente in caso di declassamento. In particolare se il declassamento della patente è avvenuto da meno di tre anni, può essere rilasciata una nuova patente D dopo una visita di una commissione medica locale: quella patente va rinnovata ogni anno, sempre grazie a un certificato, e fino massimo a 68 anni. Se invece sono passati più di tre anni dal declassamento, serve anche la revisione della patente D da parte della Motorizzazione: accertamenti medici e di idoneità tecnico-pratica, per verificare se sussistono i requisiti psicofisici e attitudinali richiesti per la guida

Privati con età compresa tra 77 ed 80 anni

- Il rinnovo della patente non è più triennale ma dura fino al compimento dell’ottantesimo anno di età. Tuttavia nel caso in cui tale rinnovo sia stato eseguito da un medico o da una commissione medica locale, i tre anni vengono confermati.

Privati over 80

- Il rinnovo vale solo per due anni invece che tre, a fronte di una visita specialistica prodotta da una commissione medica locale.


Come da evidenza, dunque, il decreto interviene su due piani diversi, garantendo su un fronte maggiore sicurezza e garanzie, poiché rende obbligatorie delle accortezze di cui si sentiva la necessità, dall’altra favorisce soggetti che, complice anche l’allungamento delle aspettative di vita e dei tempi di pensionamento, possono giustamente rivendicare la possibilità di continuare a svolgere la propria attività in una cornice che appare ragionevole e ben concepita.
 

 

Testo e commento del provvedimento attuativo

 

 

Gazzetta Ufficiale n. 216 pubblicata il 15 settembre 2010



Primo regolamento attuativo del Nuovo Codice della strada


• art 1 disposizioni per i titolari di patente di categoria C e CE

Il precedente art 115 comma 2 lettera a, prevedeva che per condurre autotreni e autoarticolati di massa complessiva a pieno carico superiore a 20 t, il titolare della patente di categoria C e CE non avesse superato i 65 anni di età.
La nuova disposizione consente di poter continuare a condurre tali veicoli fino al compimento del 68° anno, purchè acquisiscano di anno in anno, un'attestazione di sussistenza dei requisiti fisici e psichici prescritti rilasciato da una commissione medica locale (valida un anno), che, deve essere tenuta a bordo del veicolo ed esibita insieme alla patente agli organi accertatori.
Tale attestazione non la deve possedere quel conducente che, superati i 65 anni, non intende continuare a guidare i veicoli sopra descritti.

Si precisa, che la commissione medica locale, in questo caso, non svolge la sua funzione consueta di rinnovo patente, ma rilascia solamente un'attestazione della sussistenza dei requisiti, per cui la patente deve essere già in corso di validità.
Superati i 68 anni non sarà più possibile condurre tali veicoli di massa a pieno carico superiore a 20 t, ma si potrà condurre quelli che hanno una massa complessiva a pieno carico fino a 20 t, senza limiti di età, se in possesso dei requisiti prescritti, accertati, mediante visita presso la commissione medica locale ogni 2 anni.

• Art 2 disposizioni per titolari di patente di categoria D e DE

Il precedente art 115 comma 2 lettera b, prevedeva che per condurre autotreni, autoarticolati, autosnodati, adibiti al trasporto di persone , il titolare della patente di categoria D e DE non avesse superato i 60 anni di età, e che tale limite poteva essere elevato fino a 65 anni, purchè il conducente conseguisse un attestato sui requisiti fisici e psichici rilasciato dalla commissione medica locale annualmente.

La nuova disposizione consente, al conducente che per raggiunti limiti di età avesse declassato la patente posseduta ad una categoria inferiore da non più di tre anni, di richiedere una nuova patente di guida della categoria D, esibendo un'attestazione di sussistenza dei requisiti fisici e psichici prescritti rilasciata da una commissione medica locale, senza che sia sottoposto ad esami tecnici.
Tale attestazione deve essere riconseguita e riprodotta annualmente, al fine del rinnovo della patente, fino al compimento del 68° anno di età.

Se il declassamento fosse avvenuto da più di tre anni, può essere rilasciata una nuova patente di categoria D purchè il conducente si sottoponga ad esame di revisione sulla patente stessa entro il termine di trenta giorni dal rilascio della patente.
Se l'esito dell'esame di revisione della patente D dovesse essere negativo, si procede direttamente alla revoca della patente, perdendo anche il diritto del possesso della patente precedente, quindi non sarà più abile alla guida di nessun veicolo.
Il conducente dovrà, a quel punto, riprendere una nuova patente, ripresentandosi di nuovo agli esami sia teorici che pratici.

Art 3 disposizioni per il rinnovo di validità titolo abilitativo per la guida del ciclomotore, e delle patenti di categoria A, B, C, ed E di conducenti che ancora non hanno compiuto 80 anni

Il precedente art 115 non poneva limiti di età per condurre veicoli delle categorie A, B, C, E ed attestati per ciclomotori, purchè fossero in possesso dei requisiti prescritti. La nuova disposizione limita all'età di 82 anni la possibilità di condurre veicoli delle categorie sopradescritte; infatti il possesso dei requisiti fisici e psichici per il rinnovo di tale abilitazione, avendo superato i 77 anni ma non gli 80 anni, può essere conseguita con due sistemi:


1. accertamento tramite i medici monocratici di cui all' art 119 del CdS (distretto sanitario, Ministero della salute, delle Ferrovie, militari, di Polizia di Stato, ecc);
2. accertamento tramite la commissione medica locale;
nel 1° caso il rinnovo del titolo abilitativo sarà fino al compimento 80° anno di età;
nel 2° caso il rinnovo del titolo abilitativo sarà fino alla data riportata sulla certificazione rilasciata e comunque non superiore agli 82 anni.


Successivamente agli 82 anni, il rinnovo, sarà sempre tramite accertamento dei requisiti fisici e psichici prescritti mediante certificazione rilasciata dalla commissione medica locale con validità massima di 2 anni e fino al possesso dei requisiti stessi.

In base all'art 59 della Legge 29 luglio 2010 n. 120, i titolari di patente di guida scaduta di validità che debbano sottoporsi a visita medica presso la commissione medica locale per il rinnovo della patente stessa, possono ottenere dalla Motorizzazione Civile, per una sola volta, un permesso provvisorio di guida, valido fino al giorno stabilito per la visita presso la commissione medica locale.
 

 


Salvatore Catorano

  (03/12/2010)

 

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