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 VIAGGIARE NON HA ETà, PAROLA DI FIAMMETTA POSITANO

Basta una macchina fotografica e un portatile!

  

Dalle isole Salomone al Tibet, dal Ghana all’Australia… non ci sono segreti per una viaggiatrice instancabile come Fiammetta Positano de Vincentiis! Classe 1921, ha visitato 126 Paesi in tutto il mondo, scrive libri, organizza mostre fotografiche, collabora con numerose associazioni di viaggi.

“Sono una persona curiosa e ho ereditato la passione del viaggio da mio padre, che aveva fatto diverse volte il giro del mondo”, racconta Fiammetta. “Ho iniziato a viaggiare da bambina e non mi sono mai fermata, perché ciò che mi spinge è il desiderio di cercare mio padre in ogni luogo che visito e in ogni persona che incontro. Per tutta la vita ho raccolto testimonianze da chi lo aveva conosciuto. Così ho incontrato tante persone importanti, da Agatha Christie alla signora Fleming, moglie di Ian Fleming, e spero di poter pubblicare presto un libro con tutte le loro storie”.

 

Fiammetta ha visitato praticamente tutto il mondo, ma le sue mete preferite sono l’Oriente, le isole del Pacifico e l’Africa. “Di solito quando devo partire acquisto una buona guida e un biglietto di andata e ritorno. Organizzo a grandi linee i miei itinerari, ma mi affido soprattutto alle indicazioni delle persone che incontro”, spiega Fiammetta. “Ho sempre avuto la fortuna di conoscere persone disponibili, che mi hanno aiutato a muovermi ovunque senza incidenti”.

 

Circa 50 anni fa, Fiammetta ha scoperto un’altra grande passione: la fotografia. Mentre si trovava in India con un gruppo di amici, le è stata prestata una macchina fotografica, con la quale ha scattato le prime immagini. “Da quel momento mi sono innamorata della fotografia. Di solito non fotografo monumenti o luoghi: fotografare è per me un modo per incontrare la gente, per capire l’identità di una persona, sia dal punto di vista individuale che culturale”, racconta Fiammetta.

 

Fiammetta ha pubblicato diversi reportage e, da qualche anno, organizza anche delle mostre. Dal 28 febbraio al 25 marzo 2001, la galleria Verhaeren di Bruxelles ospiterà la mostra “New-york, 1956”, dove saranno esposte tutte le fotografie scattate da Fiammetta a New York nel 1956.

 

Basta guardare le sue foto per entrare nell’avventura. “Non so scegliere il fatto più curioso che mi è capitato... tutta la mia vita è un susseguirsi di episodi particolari! Parlando di mezzi di trasporto, forse il più strano che abbia mai utilizzato è stata una specie di piroga, in Africa, per risalire il fiume Niger da Tumbuctu attraverso il Mali”, spiega. “Una volta invece ho organizzato un viaggio in Ghana e Benin. Mentre eravamo accampati sulle dune, in Oman abbiamo visto avvicinarsi un beduino e ci siamo spaventati pensando avesse cattive intenzioni, invece ci ha salutato e ha bevuto un the con noi. Ricordo con orgoglio che mi ha permesso di tenere per un attimo la sua spada, cosa abbastanza rara nella cultura beduina”.

 

Tra i viaggi più avventurosi di Fiammetta, è sicuramente da ricordare, l’anno scorso, la traversata dell’Oceano Atlantico in cargo, lungo la rotta Italia-Brasile-Argentina: due mesi di navigazione tra andata e ritorno, che Fiammetta ha trascorso come unica passeggera donna insieme ai 24 uomini dell’equipaggio. Condividere la lunga traversata con dei marinai che passano molti mesi lontano dalle famiglie è stata per lei un’esperienza toccante. Fiammetta ricorda con commozione le serate sul cargo, in cui bastava raccontare qualche aneddoto per invogliare i marinai a tirar fuori le loro esperienze e nostalgie.

 

“In realtà non ho affrontato completamente da sola il lungo viaggio in cargo, perché avevo con me il mio amico computer, un ThinkPad X20 IBM,”, spiega Fiammetta. “Il portatile mi è stato estremamente utile per scrivere e riordinare i miei appunti. Ha anche passato dei brutti momenti questo computer, perché tutti gli uomini dell’equipaggio, vedendo una donna d’età avanzata con un portatile, volevano provarlo e mi davano consigli azzardati... quasi me lo rompevano!”.

 

In effetti, tra gli aspetti più sorprendenti della vita di Fiammetta, stupisce proprio il suo rapporto estremamente facile con la tecnologia: a 79 anni, il computer è il suo mezzo abituale per scrivere, navigare in Internet, controllare il sito dove ha pubblicato la sua biografia e una selezione di fotografie ma, soprattutto, tenere i contatti via posta elettronica con tutti i suoi amici e compagni d’avventura.

“Avendo trascorso la maggior parte della mia vita in viaggio, ho centinaia di amici sparsi in tutto il mondo, per cui la posta elettronica mi è indispensabile per mantenere i rapporti con loro. Senza e-mail avrei perso molti importanti contatti”, spiega Fiammetta.

 

“Ho parlato dell’uso della tecnologia a diverse associazioni di anziani e ho notato che molti, in prevalenza donne, hanno paura del computer e pensano che sia troppo difficile da utilizzare”, commenta Fiammetta. “Per me invece è uno strumento fondamentale, e lo trovo molto più semplice di altri marchingegni che avevo in passato, come il diaporama, con cui dovevo montare separatamente le fotografie e le musiche di accompagnamento, con grande fatica e dispendio di tempo. Il computer è molto più facile e veloce”.

Ma Fiammetta non si ferma qui… “In giugno andrò in Sudafrica, a Capetown, e da lì raggiungerò l’isola di Sant’Elena con il postale, visto che non è previsto un collegamento aereo. E’ una zona dove il turismo non è ancora praticamente arrivato, per cui mi aspetto un viaggio molto avventuroso. Sarà una buona occasione per mettere alla prova il mio ThinkPad X20!”, conclude sorridendo.

   

Marco Fasolino

(28/2/2001)

 

 

 

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