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L'aumentata
speranza di vita, grazie alle cure per la salute, la
crescita dell'attenzione per il proprio benessere
psicofisico, una tranquillità economica e la maggior
disponibilità di tempo libero sono tutti fattori che
favoriscono la tendenza ad investire nel turismo l'uso del
tempo libero da parte degli anziani.
Attualmente
1 persona su 5 ha più di 65 anni, ma già nel 2030 gli
anziani saranno il 30% della popolazione italiana.
All’aumento dell’attesa di vita alla nascita (76,2 anni
per gli uomini e 82,2 per le donne) corrisponde, tuttavia,
un aumento della disabilità. Si stima infatti che
gli ultimi 7 anni di vita per gli uomini e 9,2 per le donne
sono anni di vita non attiva.
Per
fronteggiare sempre più questa emergenza, si stanno
sviluppando sempre più strutture atte ad ospitare questo
tipo di turismo, anche per soggetti non autosufficienti,
cercando anche di fronteggiare il rifiuto psicologico che
non di rado insorge nei soggetti destinati alla casa di
riposo e, a contrastare, per quanto possibile, la caduta ad
un grado di dipendenza sempre maggiore, impedendo, al
contempo, l'emarginazione e l'isolamento e favorendo il
mantenimento delle relazioni interpersonali attraverso momenti
di aggregazione e socializzazione. Di fondamentale
importanza è l’esigenza di
condizioni climatiche più idonee a quelle dove abitualmente
si vive durante l’arco dell’anno, oltre ad uscire dalla
routine quotidiana.
Tra
le tante esperienze sviluppatesi nel corso degli ultimi
anni, ci piace segnalare quella della Casa di Cura Madonna
del Buoncammino, sita in Altamura (Bari) che, sulla base
della lunghissima esperienza maturata nell’assistenza a
persone particolarmente bisognose, propone oggi un nuovo
servizio: il Turismo
Assistito.
Questo
servizio si rivolge a soggetti fisicamente non totalmente
autosufficienti, da un lato offrendo loro la possibilità di
vivere un periodo di "vacanza", comunque avendo
assistenza completa e competente 24 ore su 24; dall'altro
sollevando, nel periodo interessato, il carico della
struttura, dei familiari o di altri che quotidianamente se
ne prendano cura.
Solitamente
il periodo di vacanza dura 15 giorni (ripetibili), durante i
quali sarà possibile immergersi nelle bellezze naturali ed
artistiche del luogo, la visita delle quali costituisce
senza dubbio motivo di grande interesse ed emozione,
talvolta non concessi a persone non autosufficienti solo in
quanto bisognose d’assistenza.
Tra
le escursioni di maggiore fascino ricordiamo la visita ai Trulli
di Alberobello, circondati da ulivi e mandorli, la Città
Bianca di Ostuni, le Cattedrali di Bari e Trani,
la visita a Padre Pio in S. Giovanni Rotondo, le Grotte
di Castellana famose in tutto il mondo, i Sassi di
Matera, oltre a chiese,
basiliche, castelli, aziende vinicole ecc.
Attività
di svago sono inoltre previste anche all’interno della
struttura stessa, al fine di rendere quanto più piacevole
il soggiorno: proiezioni di film e programmi tv, giochi e
tornei di carte organizzati, giochi di società, attività
semi-sportive quali bocce e biliardino, nonché spettacoli
folcloristici, musicali e culturali.
Le
escursioni avvengono sotto diretta organizzazione e
responsabilità della Casa di Cura: gli ospiti si spostano
con un pullman dotato di ogni confort, attrezzato ed
autorizzato per il trasporto di disabili. Durante le
escursioni e nello svolgimento degli itinerari, gli ospiti
sono costantemente assistiti da O.T.A. (Operatori Tecnici di
Assistenza), da personale infermieristico qualificato e, se
necessario, da personale medico.
La
clientela troverà, dunque alla Casa di Cura Madonna
del Buoncammino una molteplicità di servizi in grado di “cogliere” ed
“accogliere” con garbo e prontezza le esigenze
individuali dell'ospite garantendo il massimo per quanti
desiderino coniugare il periodo di vacanza ai bisogni
assistenziali.
Marco Fasolino
(13/2/2003)
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