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Dal 2010
il paniere Istat si arricchirà di ulteriori prodotti e
servizi, provando, come sempre, a rappresentare le linee di
tendenza degli Italiani e ad inquadrare, di conseguenza,
l’andamento dell’inflazione.
Di
particolare interesse è il rilievo che viene riconosciuto,
a partire da quest’anno, all’ambito assistenziale con
l’inserimento dei servizi inerenti l’assistenza
familiare, e quindi l’inclusione delle spese riferite
alle badanti, all’interno del paniere, insieme agli “interventi
medici in regime privatistico”. Escono invece dal
paniere fiammiferi, lampadine ad incandescenza (vietate
dalla Commissione europea per i danni all’ambiente) e
riparazioni dell’orologio.
Si passa
così dalle 1.143 voci del 2009 alle 1.206 del
2010 con 521 posizioni rappresentative incluse.
Si prova
a dare evidenza, in tal modo, di un cambiamento intervenuto
ormai da tempo nelle scelte e nelle necessità di spesa degli
Italiani, che, con il progressivo invecchiamento della
popolazione, riservano buona parte delle loro risorse
all’attività assistenziale e medica.
Viene
esplicitamente chiarito infatti, che la spesa introdotta nel
paniere è quella riferita al “collaboratore familiare con
compiti di assistenza alla persona”. Non quindi la
semplice colf ma la badante vera e propria: voce senz’altro
rilevante per il budget familiare ma certo non nuova. Solo,
probabilmente, non emersa finora.
L’esercito di badanti straniere che si prende cura degli
anziani, da fenomeno di costume, diventa dunque un dato
acquisito, ed ormai appartiene alla quotidianità della vita
di famiglie e singoli cittadini.
Al tempo
stesso l’inserimento dell’intervento medico in regime
privatistico deve far immaginare un minor ricorso al
pubblico forse dovuto alle lunghe attese, ed un peso sempre
crescente, del settore privato, tale da imporsi anche nel
paniere Istat.
Chiudono
la “categoria delle new entry”, le innovazioni
tecnologiche particolarmente amate nel bel Paese e che
per certi versi potrebbero sembrare agli antipodi rispetto
all’assistenza familiare.
Tuttavia, non va sottovalutata la maggiore diffusione di
tali innovazione proprio tra un pubblico più in là con
l’età, disponibile a misurarsi con le nuove sfide
tecnologiche, approfittando delle opportunità di
socializzazione e comunicazione offerte da queste ultime,
come dimostra d'altronde proprio l’esperienza di
terzaeta.com.
Salvatore Catorano
(8/02/2010)
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L'ARCHIVIO
DI TERZAET@.COM
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