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Notizie Flash

    

Tremonti: il problema delle pensioni è degli anziani e dei giovani

Il problema delle pensioni riguarda sia i giovani che gli anziani. Lo ha affermato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, intervenendo oggi al Forum Confcommercio a Cernobbio. "C'e' un problema di pensioni per i giovani - ha detto - ma c'e' anche un problema ugualmente importante di bisogno per gli anziani. E' necessario definire una base di stabilita', se no non c'e' pensione ne' per i giovani ne' per gli anziani".

 

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A Rovigo sgominata una banda che truffava gli anziani

Gli agenti della polizia di stato di Rovigo hanno sgominato un'organizzazione dedita alle truffe agli anziani che riusciva a farsi  consegnare soldi in contanti promettendo lauti guadagni.

L'indagine è iniziata con il raggiro ai danni di una donna che ha consegnato ai malviventi 6mila euro dopo che uno di questi le si era avvicinato per chiedere informazioni al fine di rintracciare l'ufficio di un medico, al quale aveva intenzione di donare 200mila euro, essendo stato ex compagno d'armi del padre defunto.

Intanto, con l’intervento di  un complice che si rendeva disponibile a rintracciare il medico,  i due convincevano la vittima a prelevare in banca e a farsi consegnare la somma di 6mila euro che avrebbe dovuto essere versata a garanzia, da un notaio di Rovigo.

Poco dopo l'anziana veniva convinta ad andare in tabaccheria per acquistare alcune marche da bollo, e mentre era nel negozio,  i due si dileguavano. Tuttavia, grazie alle telecamere presenti presso la banca, è stata filmata tutta la scena e per i due è scattato l’arresto.

 

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La Cisl denuncia: più sono anziane, più sono povere.

 2 anziane su 3 risultano vittime di un circuito vizioso, per cui più si invecchia e più ci si impoverisce. E’ questo il risultato dell’indagine condotta dalla Cisl nei giorni scorsi dalla quale emerge anche che corrispondono a 3,4 milioni le anziane che vivono con 450 euro al mese di pensione di invalidità, vecchiaia o reversibilità .

Tale situazione peraltro è diffusa anche nel resto d’Europa dove una pensione vale il 54% dello stipendio se il pensionato è uomo ed il 50% se si tratta di una donna. Ma in Italia la forbice delle proporzioni si allarga - il 60% per gli uomini, il 46% per le donne- e tenderà ad ampliarsi ancor di più  per l'alto tasso di disoccupazione femminile.

 

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ANZIANI – In Italia tasso d'occupazione tra i più bassi in Ue

Presentato al Cnel uno studio su lavoro e pensionamento voluto dall’Associazione nazionale seniores d’azienda. Nel 2008 i lavoratori con più di 55 anni erano quasi 3 milioni, ma nel 2050 l’Italia deterrà il record di paese con la più elevata percentuale di popolazione anziana inattiva sulla forza lavoro (93%).

 

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Non ce l'ha fatta l'anziano picchiato e rapinato a Bologna

Dante Pettazzoni, 93enne di Crevalcore, aggredito domenica mattina nella prima periferia di Bologna, non ce l'ha fatta e dopo essere entrato in coma lunedì sera, a seguito di un improvviso peggioramento delle sue condizioni, è deceduto dopo 3 giorni, durante i quali non ha mai ripreso conoscenza.

L'anziano vittima della brutale rapina si trovava a Bologna per visitare la sorella; lungo via Zanardi, però, è stato aggredito con violenza da un malvivente che si è allontanato subito dopo aver trafugato il portafoglio.

Purtroppo il tempestivo intervento del 118 a seguito della segnalazione da parte di una signora, niente ha potuto rispetto ai traumi determinati dall'aggressione.

 

 

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Salerno ancora in prima linea per gli anziani

Il Comune di Salerno si mostra sempre più attento alle esigenze della sua popolazione.
Infatti  mercoledì 3 giugno, è stato presentato il progetto pilota “Home Care” riservato agli anziani del capoluogo. I beneficiari riceveranno a casa propria un kit, delle dimensioni di una valigetta 24 ore, che collegato con una centrale operativa permetterà di fornire agli anziani, ventiquattro ore su ventiquattro, un complesso servizio di teleassistenza, telesoccorso e telemedicina. Nel corso della conferenza stampa è stata svolta anche una simulazione pratica delle possibilità  operative del servizio “Home Care” in collegamento diretto con l’abitazione di un anziano beneficiario.

 

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Approvato in Basilicata il piano per l'estate 2009

Il Dipartimento regionale alla Salute della Regione Basilicata ha allertato le Aziende Sanitarie e gli enti territoriali affinchè vengano attivati i consueti strumenti d'intervento a favore di anziani, bambini e persone con particolari patologie. Come già accaduto per gli scorsi anni, il sistema sanitario regionale si prepara ad affrontare l'eventuale emergenza estiva, pianificando azioni di sorveglianza e monitoraggio a favore di tali soggetti a rischio attraverso la rete dei servizi territoriali e in collaborazione con gli enti locali.
Il Dipartimento armonizzerà  i propri interventi con le raccomandazioni e le azioni che saranno predisposte dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche che ha già avviato il Piano ''Estate Sicura 2009''.

 

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Lo yoga è un toccasana per la Terza età

Secondo uno studio americano lo yoga farebbe estremamente bene alla terza età, infatti consentirebbe di lenire i dolori cronici alla schiena, senza che vi sia alcuna controindicazione. Si tratta di una conferma rispetto a studio precedenti, della quale però la terza età può approfittare alla luce degli effetti riscontrati.
La pratica dello yoga, infatti, crea armonia tra la parte fisica, mentale e spirituale dell'essere umano, aumenta le capacità immunitarie del corpo rendendolo più forte ed è un toccasana per i problemi della vecchiaia, grazie all’aiuto di esercizi dolci che sciolgono le rigidità dovute all’età e allo stress migliora la qualità della vita dell'anziano e rendendolo, al tempo stesso, più attivo e rilassato.
Un pratica la cui esecuzione, dunque, non ammette scuse, tanto più che può essere praticato da tutti ad ogni età.

 

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Banco farmaceutico, raccolti 260mila prodotti

L'iniziativa Dona un farmaco a chi ne ha bisogno ha raccolto nella sola giornata di sabato 11 febbraio 260.000 prodotti per un valore economico di 1.450.000 euro. I prodotti verranno consegnati agli oltre ottocento enti convenzionati che prestano assistenza a circa 250.000 persone indigenti.
"Un grazie di cuore - ha dichiarato Paolo Gradnik presidente del Banco Farmaceutico - va alle persone che hanno donato i medicinali, ai farmacisti che hanno sostenuto l'iniziativa con la propria professionalità e che hanno devoluto al Banco Farmaceutico il guadagno realizzato sui farmaci donati e ai volontari della Compagnia delle Opere che con grande impegno hanno presidiato per tutto il giorno le farmacie coinvolgendo con la loro presenza e la loro positività tanti donatori. Siamo alla sesta edizione della Giornata di Raccolta e ancora il risultato cresce in modo esponenziale: è la dimostrazione che la costruzione del bene comune può e deve cominciare da ciascuno di noi".

 

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Italia al secondo posto in UE per donazioni

L'Italia è al secondo posto fra i Paesi Europei per numero di donatori, è invece al primo per la qualità degli interventi. Lo confermano i dati del Centro Nazionale Trapianti del 31 dicembre 2005. Analizzando la situazione a livello regionale vi sono delle differenze. Si nota un aumento nelle regioni del Centro-Nord e una riduzione in quelle del Centro-Sud. Fra le Regioni, La Liguria e l'Emilia Romagna sono in testa alla graduatoria dei donatori per milione di persone. Invece, quelle che si trovano sotto la media nazionale sono: l'Umbria, la Campania, il Lazio, la Basilicata, la Puglia, la Sicilia, la Calabria e infine la Provincia Autonoma di Trento.
Per quanto riguarda il numero dei trapianti effettuati nel 2005, compresi i combinati, sono stati in totale 3.166 (663 di rene, 1.049 di fegato, 345 di cuore, 97 di polmone, 85 di pancreas, 5 di intestino, 2 multiviscerale) a fronte di un numero totale di pazienti in lista di attesa pari a 8.883 (6.362 per il trapianto di rene, 1.568 per il fegato, 658 per il cuore, 197 per il pancreas e 253 per il polmone).  Rimane, comunque, la necessità di un impegno maggiore per aumentare il numero degli interventi in modo da diminuire il tempo di attesa (2,99 anni per il rene, 1,53 anni per il fegato, 2,14 anni per il cuore, 2,41 anni per il pancreas, 1,84 anni per il polmone).

 

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Frutta e verdure diminuiscono rischio ictus

Frutta e verdura sono un'ottima arma di difesa contro l'ictus. Lo dimostra uno studio di Feng He della St. George's University di Londra, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet. I ricercatori hanno provato che mangiando tre porzioni di frutta o verdura al giorno, il rischio di ictus si riduce dell'11%, e addirittura del 26%, quando le razioni salgono a quota cinque.
Alcuni studi avevano già evidenziato il possibile ruolo protettivo di questi alimenti, anche contro altri tipi di malattie. Ma ora è toccato agli esperti inglesi sentenziarlo in modo definitivo. I ricercatori hanno passato in rassegna una vasta mole di dati raccolta da 8 precedenti ricerche, in tutto osservando 257.551 individui, di cui 4917 avevano avuto un ictus. Le conclusioni? L'incidenza di questo evento vascolare ai danni del cervello è più alta tra quanti non consumano frutta e verdura o ne consumano meno di 3 porzioni al giorno.

 

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Italiani poco informati su colesterolo

Gli esperti della Società Italiana di Terapia Clinica e Sperimentale lanciano un appello affinché gli italiani controllino periodicamente il livello del colesterolo. Preoccupante è il risultato di un'indagine secondo cui il 63% della popolazione ignori i pericoli che possano derivare da un eccesso di grasso nel sangue. Se infatti il colesterolo nel sangue è oltre il limite dei 200, possono verificarsi infarti od ictus.
Uno stile di vita più sano, associato ad una dieta alimentare, ricca di frutta e verdura, rappresenta una soluzione utile. Per l'utilizzo di farmaci, invece, tra le ultime novità in commercio vi è l'ezetimibe. Il medicinale insieme alle statine è in grado di bloccare per la prima volta nello stesso tempo tutte le fonti di produzione del colesterolo nell'organismo.

 

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Vitamine D utile a prevenire i tumori

Saranno pubblicati a febbraio dalla rivista scientifica The American Journal of Public Health i dati in grado di rivelare l'efficacia della vitamina D nella prevenzione di alcune tra le più deleterie forme tumorali tra cui quelle del colon, del seno, delle ovaie, e della prostata.
Secondo lo studio, portato avanti dal Moores Cancer Center dell'University of California tra il 1996 ed il 2004, la somministrazione giornaliera di 25 microgrammi di vitamina D-3 (fegato di pesce, latte e uova) associata all'esposizione ai raggi solari ridurrebbe del 50% il rischio di sviluppare il tumore.

 

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Ossa fragili? La colpa è dell'alcol

Se le vostre ossa sono fragili e poco resistenti, dovete pendervela con l'alcol. Anzi, con il suo abuso quotidiano. Questa è la scoperta di un team di ricercatori del Nebraska, secondo cui bere sei o più drink al giorno provoca una debolezza delle ossa maggiore che negli astemi o in chi dell'alcol fa un uso moderato. Il problema principale, sottolinea lo studio pubblicato sulla rivista "Alcoholism: Clinical and Experimental Research", è che questa sostanza inibisce la formazione di nuovo tessuto osseo e, così facendo, provoca un assottigliamento delle ossa, che si logorano fino a rompersi.
Gli adulti subiscono un processo di rimodellamento osseo continuo, tra il lavoro degli osteoclasti (che "mangiano" porzioni vecchie di tessuto osseo) e quello degli osteoblasti (che creano nuove porzioni). Nei soggetti sani, il meccanismo è bilanciato. Al contrario, troppo alcol impedisce il lavoro degli osteoblasti, creando uno squilibrio all'interno della struttura. Ma, se l'eccesso è dannoso, bere con moderazione fa bene. Il consiglio, dicono gli esperti, è di evitare di bere quando si ha un osso fratturato. Così facendo, non si rischia di alterare il processo di ricomposizione.

 

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Un italiano su 10 crede di soffrire di intestino pigro

A sentire gli italiani, si potrebbe pensare a un popolo afflitto da problemi di intestino. Già, perché pur stando benissimo, una buona fetta di nostri connazionali è convinta di avere bisogno di aiuto. A segnalare il pericoloso trend, gli esperti che nei giorni scorsi si sono riuniti a Roma per il congresso internazionale dell'Associazione per la neurogastroenterologia e la motilità intestinale (Anemgi).
Durante il meeting è stato sottolineato come la gestione della stipsi sia sfuggita al controllo del medico, perché l'intestino pigro non è un sintomo misurabile come la febbre, ma è riferito in modo soggettivo da chi ne soffre o crede di soffrirne. Tanto è vero che oltre il 10% delle persone con una funzione intestinale normale si ritiene stitico. Per gli specialisti, occorre distinguere tra "stipsi occasionale" (durante un viaggio, dopo un ricovero in ospedale) e "stipsi cronica", quando l'intestino riesce a liberarsi meno di tre volte alla settimana. Sull'argomento c'è molta confusione, aggiungono i medici. Da qui un pericoloso abuso dell'automedicazione e del "passaparola": solo nella metà dei casi la scelta dei prodotti da usare è indirizzata dal medico o dal farmacista. E così ci sono persone che ricorrono a lassativi e altri metodi per motivi che nulla hanno a che fare con i meccanismi della stipsi.

 

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Il cervello umano o lo usi o lo perdi

Tenere "in moto il cervello" con attività stimolanti, giochi e parole crociate comprese, dimezza il rischio di demenza. è la conclusione di ben 22 ricerche svolte negli ultimi anni su un totale di 29 mila persone ma che sono state nuovamente analizzate e confrontate in un ampio studio dell'University of New South Wales, pubblicato su "Psychological Medicine". "Ora i risultati sono molti più chiari", dicono i ricercatori, "per il cervello è proprio il caso di dire: o lo usi o lo perdi".

 

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A Milano un aiuto per gli anziani in difficoltà

Si chiama S.AN.I. (Sostegno ANziani Italiani) ed è l'iniziativa realizzata da Progetto Michelangelo Onlus in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Milano. Attraverso l'attività di volontariato viene garantita l'assistenza agli over 65 in difficoltà, "alleggerendo" i disagi economici attraverso una serie di servizi offerti gratuitamente. In particolare, il rifornimento periodico di generi alimentari non deperibili e di prodotti per l'igiene personale e della casa, ma anche assistenza legale e pratiche INPS, piccoli interventi di manutenzione alla casa, verifica del funzionamento di elettrodomestici e stufe a gas presenti nell'appartamento; il barbiere (anche a domicilio) o il veterinario per i loro amici animali, lavori di sartoria. Per il momento gli anziani assistiti sono 65, ma tante sono le richieste e per questo l’associazione chiede il contributo dei cittadini, attraverso una donazione ma anche prestando un servizio di assistenza, attraverso corsi gratuiti rivolti a tutti i cittadini che abbiano compiuto i 18 anni e che desiderino fare esperienza di volontariato.

  

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