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Lo yoga è un
toccasana per la Terza età
Secondo uno studio americano lo yoga
farebbe estremamente bene alla terza età, infatti
consentirebbe di lenire i dolori cronici alla
schiena, senza che vi sia alcuna controindicazione.
Si tratta di una conferma rispetto a studio
precedenti, della quale però la terza età può
approfittare alla luce degli effetti riscontrati.
La pratica dello yoga, infatti, crea armonia tra la
parte fisica, mentale e spirituale dell'essere
umano, aumenta le capacità immunitarie del corpo
rendendolo più forte ed è un toccasana per i
problemi della vecchiaia, grazie all’aiuto di
esercizi dolci che sciolgono le rigidità dovute
all’età e allo stress migliora la qualità della vita
dell'anziano e rendendolo, al tempo stesso, più
attivo e rilassato.
Un pratica la cui esecuzione, dunque, non ammette
scuse, tanto più che può essere praticato da tutti
ad ogni età.
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Banco farmaceutico, raccolti 260mila
prodotti
L'iniziativa Dona un farmaco a
chi ne ha bisogno ha raccolto nella sola
giornata di sabato 11 febbraio 260.000 prodotti per un
valore economico di 1.450.000 euro. I prodotti
verranno consegnati agli oltre ottocento enti
convenzionati che prestano assistenza a circa 250.000
persone indigenti.
"Un grazie di cuore - ha dichiarato Paolo Gradnik
presidente del Banco Farmaceutico - va alle persone
che hanno donato i medicinali, ai farmacisti che hanno
sostenuto l'iniziativa con la propria professionalità
e che hanno devoluto al Banco Farmaceutico il guadagno
realizzato sui farmaci donati e ai volontari della
Compagnia delle Opere che con grande impegno hanno
presidiato per tutto il giorno le farmacie
coinvolgendo con la loro presenza e la loro positività
tanti donatori. Siamo alla sesta edizione della
Giornata di Raccolta e ancora il risultato cresce in
modo esponenziale: è la dimostrazione che la
costruzione del bene comune può e deve cominciare da
ciascuno di noi".
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Italia al secondo posto in UE per donazioni
L'Italia è al secondo
posto fra i Paesi Europei per numero di donatori, è
invece al primo per la qualità degli interventi. Lo
confermano i dati del Centro Nazionale Trapianti del 31
dicembre 2005.
Analizzando la situazione a livello regionale vi sono
delle differenze.
Si nota un aumento nelle regioni del Centro-Nord e una
riduzione in quelle del Centro-Sud. Fra le Regioni, La
Liguria e l'Emilia Romagna sono in testa alla
graduatoria dei donatori per milione di persone.
Invece, quelle che si trovano sotto la media nazionale
sono: l'Umbria, la Campania, il Lazio, la Basilicata,
la Puglia, la Sicilia, la Calabria e infine la
Provincia Autonoma di Trento.
Per quanto riguarda il numero dei trapianti effettuati
nel 2005, compresi i combinati, sono stati in totale
3.166 (663 di rene, 1.049 di fegato, 345 di cuore, 97
di polmone, 85 di pancreas, 5 di intestino, 2
multiviscerale) a fronte di un numero totale di
pazienti in lista di attesa pari a 8.883 (6.362 per il
trapianto di rene, 1.568 per il fegato, 658 per il
cuore, 197 per il pancreas e 253 per il polmone).
Rimane, comunque, la necessità di un impegno maggiore
per aumentare il numero degli interventi in modo da
diminuire il tempo di attesa (2,99 anni per il rene,
1,53 anni per il fegato, 2,14 anni per il cuore, 2,41
anni per il pancreas, 1,84 anni per il polmone).
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Frutta e verdure diminuiscono rischio ictus
Frutta e verdura sono un'ottima arma di difesa contro
l'ictus. Lo dimostra uno studio di Feng He della St.
George's University di Londra, pubblicato sulla
prestigiosa rivista scientifica The Lancet. I
ricercatori hanno provato che mangiando tre porzioni
di frutta o verdura al giorno, il rischio di ictus si
riduce dell'11%, e addirittura del 26%, quando le
razioni salgono a quota cinque.
Alcuni studi avevano già evidenziato il possibile
ruolo protettivo di questi alimenti, anche contro
altri tipi di malattie. Ma ora è toccato agli esperti
inglesi sentenziarlo in modo definitivo. I ricercatori
hanno passato in rassegna una vasta mole di dati
raccolta da 8 precedenti ricerche, in tutto osservando
257.551 individui, di cui 4917 avevano avuto un ictus.
Le conclusioni? L'incidenza di questo evento vascolare
ai danni del cervello è più alta tra quanti non
consumano frutta e verdura o ne consumano meno di 3
porzioni al giorno.
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Italiani poco informati su
colesterolo
Gli esperti della
Società Italiana di Terapia Clinica e Sperimentale
lanciano un appello affinché gli italiani controllino
periodicamente il livello del colesterolo.
Preoccupante è il risultato di un'indagine secondo cui
il 63% della popolazione ignori i pericoli che possano
derivare da un eccesso di grasso nel sangue. Se
infatti il colesterolo nel sangue è oltre il limite
dei 200, possono verificarsi infarti od ictus.
Uno stile di vita più sano, associato ad una dieta
alimentare, ricca di frutta e verdura, rappresenta una
soluzione utile. Per l'utilizzo di farmaci, invece,
tra le ultime novità in commercio vi è l'ezetimibe. Il
medicinale insieme alle statine è in grado di bloccare
per la prima volta nello stesso tempo tutte le fonti
di produzione del colesterolo nell'organismo.
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Vitamine D utile a
prevenire i tumori
Saranno pubblicati a febbraio dalla rivista
scientifica The American Journal of Public Health
i dati in grado di rivelare l'efficacia della vitamina
D nella prevenzione di alcune tra le più deleterie
forme tumorali tra cui quelle del colon, del seno,
delle ovaie, e della prostata.
Secondo lo studio, portato avanti dal Moores Cancer
Center dell'University of California tra il 1996 ed
il 2004, la somministrazione giornaliera di 25
microgrammi di vitamina D-3 (fegato di pesce, latte e
uova) associata all'esposizione ai raggi solari
ridurrebbe del 50% il rischio di sviluppare il tumore.
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Ossa fragili? La colpa è dell'alcol
Se le vostre ossa sono fragili e poco resistenti,
dovete pendervela con l'alcol. Anzi, con il suo abuso
quotidiano. Questa è la scoperta di un team di
ricercatori del Nebraska, secondo cui bere sei o più
drink al giorno provoca una debolezza delle ossa
maggiore che negli astemi o in chi dell'alcol fa un
uso moderato. Il problema principale, sottolinea lo
studio pubblicato sulla rivista "Alcoholism: Clinical
and Experimental Research", è che questa sostanza
inibisce la formazione di nuovo tessuto osseo e, così
facendo, provoca un assottigliamento delle ossa, che
si logorano fino a rompersi.
Gli adulti subiscono un processo di rimodellamento
osseo continuo, tra il lavoro degli osteoclasti (che
"mangiano" porzioni vecchie di tessuto osseo) e quello
degli osteoblasti (che creano nuove porzioni). Nei
soggetti sani, il meccanismo è bilanciato. Al
contrario, troppo alcol impedisce il lavoro degli
osteoblasti, creando uno squilibrio all'interno della
struttura. Ma, se l'eccesso è dannoso, bere con
moderazione fa bene. Il consiglio, dicono gli esperti,
è di evitare di bere quando si ha un osso fratturato.
Così facendo, non si rischia di alterare il processo
di ricomposizione.
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Un italiano su 10 crede di soffrire di intestino pigro
A sentire gli italiani, si potrebbe pensare a un
popolo afflitto da problemi di intestino. Già, perché
pur stando benissimo, una buona fetta di nostri
connazionali è convinta di avere bisogno di aiuto. A
segnalare il pericoloso trend, gli esperti che nei
giorni scorsi si sono riuniti a Roma per il congresso
internazionale dell'Associazione per la
neurogastroenterologia e la motilità intestinale (Anemgi).
Durante il meeting è stato sottolineato come la
gestione della stipsi sia sfuggita al controllo del
medico, perché l'intestino pigro non è un sintomo
misurabile come la febbre, ma è riferito in modo
soggettivo da chi ne soffre o crede di soffrirne.
Tanto è vero che oltre il 10% delle persone con una
funzione intestinale normale si ritiene stitico. Per
gli specialisti, occorre distinguere tra "stipsi
occasionale" (durante un viaggio, dopo un ricovero in
ospedale) e "stipsi cronica", quando l'intestino
riesce a liberarsi meno di tre volte alla settimana.
Sull'argomento c'è molta confusione, aggiungono i
medici. Da qui un pericoloso abuso
dell'automedicazione e del "passaparola": solo nella
metà dei casi la scelta dei prodotti da usare è
indirizzata dal medico o dal farmacista. E così ci
sono persone che ricorrono a lassativi e altri metodi
per motivi che nulla hanno a che fare con i meccanismi
della stipsi.
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Il cervello umano o lo usi o lo
perdi
Tenere "in moto il cervello" con attività stimolanti,
giochi e parole crociate comprese, dimezza il rischio
di demenza. è
la conclusione di ben 22 ricerche svolte negli ultimi
anni su un totale di 29 mila persone ma che sono state
nuovamente analizzate e confrontate in un ampio studio
dell'University of New South Wales, pubblicato su "Psychological
Medicine". "Ora i risultati sono molti più chiari",
dicono i ricercatori, "per il cervello è proprio il
caso di dire: o lo usi o lo perdi".
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A Milano un aiuto per
gli anziani in difficoltà
Si chiama S.AN.I.
(Sostegno ANziani Italiani) ed è l'iniziativa
realizzata da
Progetto Michelangelo Onlus in collaborazione
con i Servizi Sociali del Comune di Milano. Attraverso
l'attività di volontariato viene garantita
l'assistenza agli over 65 in difficoltà,
"alleggerendo" i disagi economici attraverso una serie
di servizi offerti gratuitamente. In particolare, il
rifornimento periodico di generi alimentari non
deperibili e di prodotti per l'igiene personale e
della casa, ma anche assistenza legale e pratiche
INPS, piccoli interventi di manutenzione alla casa,
verifica del funzionamento di elettrodomestici e stufe
a gas presenti nell'appartamento; il barbiere (anche a
domicilio) o il veterinario per i loro amici animali,
lavori di sartoria. Per il momento gli anziani
assistiti sono 65, ma tante sono le richieste e per
questo l’associazione chiede il contributo dei
cittadini, attraverso una donazione ma anche prestando
un servizio di assistenza, attraverso corsi gratuiti
rivolti a tutti i cittadini che abbiano compiuto i 18
anni e che desiderino fare esperienza di volontariato.
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