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Archivio
delle notizie flash
Gennaio 2001
Altri
mesi
Indice
dei titoli
Operato
a 105 anni, cammina dopo 48 ore
Due
anziani su tre malati cronici
Sigaretta
nemica del cervello
Ormoni
per la salute maschile
Virus
del raffreddore cura danni alla retina
Rischio
infarto da epatite A
Artrite
reumatoide: cure migliori nel 2001
Epatite
C: una nuova terapia guarisce 6 malati su 10
La
cromoterapia per combattere l'insonnia
Obeso,
impacciato ed infelice
Cioccolato,
alleato del cuore
L'attività
fisica sconfigge la depressione
Tumore
al seno: i broccoli lo allontanano
Malattie
intestinali: a Bologna un nuovo centro
Vitamina
C contro i radicali liberi
Diabete:
aumenta il numero dei malati
In
arrivo oltre mille nuovi farmaci
Morbo
di Parkinson: il caffè aiuta a proteggersi
Diabete:
insulina più veloce
Cuore:
a rischio se la glicemia è elevata
Ansia:
combatterla con il magnesio
La
montagna adatta per anziani e cardiopatici
Influenza
in arrivo, tra qualche settimana 5.000.000 di italiani
a letto
Con
la “bionda” rischi dimezzati
Il
diabete inibisce le capacità mentali
Un
bel piatto di sardine per “tirarsi su”
Esofago:
attenzione alle bevande bollenti
Uova,
caffè e latte per il dopo-festa
Salerno:
trovati due anziani in fin di vita
Riccione:
anziani picchiati a morte in casa di riposo
Pressione
differenziale sempre sotto controllo
Vitamina
E per il cuore dei diabetici
Vaccini:
sotto stress efficacia ridotta
Diabete:
gli italiani si lamentano più di tutti per
l'alimentazione
Parkinson:
in Italia 5.000 nuovi casi l'anno
Mal
di gola: sciacqui al mirtillo per combatterlo
Un
test per individuare l'insufficienza renale acuta
Cervello:
bere alcool può rafforzare i poteri della mente
Diabetici:
in aumento a causa del benessere
Operato
a 105 anni, cammina dopo 48 ore
Clemente
Massaro, pensionato di 105 anni originario di
Benevento, ha stupito i medici: a sole 48 ore
dall'intervento ortopedico ha ripreso a camminare da
solo. Il vecchietto, caduto accidentalmente in casa,
ha riportato la frattura del collo femorale per cui è
stato necessario l'immediato ricovero in ospedale.
L'equipe medica aveva dubbi circa l'opportunità
dell'intervento chirurgico a causa dell'età avanzata
dell'uomo. L'intervento, che ha richiesto l'anestesia
epidurale, è durato circa 40 minuti ed ha consentito
la sostituzione della testa femorale con un impianto
protesico.
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Due
anziani su tre malati cronici
Più
malati cronici e disabili tra gli anziani nei prossimi
anni. Oggi sono circa 2 su 3 e le previsioni, a causa
del processo di invecchiamento, ipotizzano per il
2009, oltre 11 milioni di malati cronici tra chi ha più
di 60 anni, con un incremento medio annuo dell'1,5%.
é quanto emerge dalla relazione sulla condizione
degli anziani del ministro Livia Turco. La
disabilità tra gli anziani dovrebbe riguardare nel
2009 un milione di uomini e due di donne; oggi sono
circa 2,2 milioni. Un tasso straordinario, circa il
4%, riguarderà gli ultraottantenni. Nel complesso però
la salute degli anziani è migliorata del 4-6% fra il
1994 e il 1998. I 70 anni sembrano la soglia critica
per affermare di "sentirsi male", accusato
dal 7,6% della popolazione e soprattutto dal 45,1%
degli ultraottantenni e dal 30,2% fra i 75 e i 79
anni.
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Sigaretta
nemica del cervello
Secondo
uno studio condotto da scienziati britannici e
spagnoli e pubblicato sulla rivista Journal of
Neurology, Neurosurgery e Psychiatry, il fumo
riduce l'intelligenza nei soggetti anziani. La
ricerca, condotta su un campione di 650 anziani, ha
evidenziato che il rischio di un declino delle capacità
cognitive in vecchiaia per i fumatori è quattro volte
superiore rispetto ai non fumatori o agli ex fumatori.
Nel contempo, contrariamente a quanto affermato da
alcuni ricercatori, il fumo non protegge dal morbo
di Alzheimer e neppure dal morbo
di Parkinson.
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Ormoni
per la salute maschile
Secondo
quanto emerge dalla prima conferenza internazionale,
gli uomini affetti da andropausa, l'equivalente della
menopausa femminile, dovrebbero sottoporsi a terapia
ormonale. L'andropausa, che colpisce il 50% degli
uomini intorno ai 50 anni, è caratterizzata dagli
stessi sintomi della versione femminile (sudorazione
notturna, depressione, irritabilità, perdita del
desiderio sessuale, osteoporosi
ed impotenza) ed è accompagnata da bassi livelli di
testosterone, ormone responsabile di quegli stessi
disturbi che affliggono le donne in menopausa. La
diagnosi dell'andropausa è resa più difficile dal
fatto che gli uomini tendono a non ammettere di essere
malati. Ma alcuni pazienti, ai quali è stata
somministrata la terapia ormonale sostitutiva a base
di testosterone, hanno assistito alla scomparsa di
quasi tutti i sintomi tipici della menopausa maschile.
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Virus
del raffreddore cura danni alla retina
Il
virus del raffreddore potrebbe aiutare a riparare i
danni alla retina. Si indirizzano in questo senso gli
studi condotti da un'equipe medica oftalmologa degli
Stati Uniti. I ricercatori hanno, infatti, sviluppato
delle tecniche che consentono di correggere
geneticamente la retinite pigmentosa. Nel caso
specifico questo «adenovirus modificato» sarebbe
capace di riparare i codici genetici della retina
correggendone le patologie.
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Rischio
infarto da epatite A
L'epatite
A potrebbe essere una delle concause delle malattie
coronariche. Tra le conseguenze dell'infezione virale
al fegato ci sarebbe anche l'aterosclerosi.
Secondo i risultati di un recente studio che ha
coinvolto 391 pazienti sottoposti ad angiografia
coronarica, più della metà ha evidenziato
segni di una precedente infezione di epatite A. Dopo
l'eliminazione di altri fattori di rischio, è
risultato che i pazienti con anticorpi da epatite A
avevano una probabilità doppia di aterosclerosi
rispetto ai non infetti. Le infiammazioni virali hanno
un ruolo nell'irrigidimento delle coronarie e, quindi,
nelle malattie del cuore. L'epatite con tutta
probabilità causa una risposta infiammatoria che si
estende ai vasi sanguigni.
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Artrite
reumatoide: cure migliori nel 2001
Il
2001 potrebbe apportare dei cambiamenti nella cura
dell'artrite
reumatoide e rivoluzionare la prognosi e il
destino dei pazienti. Si dovranno infatti raccogliere
i risultati dell'arrivo, nella pratica clinica, di due
molecole, progenitrici di una nuova classe di farmaci
inibitori del TNFalfa, la sostanza che determina
l'infiammazione cronica tipica della malattia.
L'efficacia di questi farmaci è stata dimostrata in
una serie di studi della durata di 2 anni che hanno
interessato molti pazienti e numerosi centri
reumatologi americani ed europei. Gli studi hanno
evidenziato l'efficacia nel migliorare la capacità
funzionale, nel determinare la remissione clinica e
nel ridurre la progressione del danno articolare nei
pazienti affetti da artrite reumatoide.
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Epatite
C: una nuova terapia guarisce 6 malati su 10
Dalla
prossima primavera sarà possibile guarire 6 malati di
epatite C su 10. arriverà anche in Italia un nuovo
farmaco, una combinazione tra interferone a lento
rilascio e ribavirina che ha consentito di ottenere
risultati mai raggiunti finora. La nuova terapia è
stata presentata a Montecarlo, dove infettivologi ed
epatologi italiani si sono ritrovati per il IV Corso
avanzato su Patogenesi, diagnosi e terapia
delle epatiti virali, organizzato con il
patrocinio della Società italiana per lo studio delle
malattie infettive e parassitarie.
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La
cromoterapia per combattere l'insonnia
Dormire
sonni tranquilli è possibile con pareti della camera
da letto e lenzuola nei tenui colori del verde,
azzurro, viola e blu. A spiegare come la cromoterapia
può aiutare a risolvere i problemi di insonnia è il
volume Prendere sonno e dormire bene, uno dei
"Grandi manuali Newton" che promette di
svelare "tutti i segreti per imparare a
rilassarsi e a godere di un felice riposo durante la
notte". Secondo gli autori del libro, la
cromoterapia è "una moda per pochi ma assai
conosciuta, e gli studi sull'importanza e sugli
effetti dei colori "risalgono a parecchi secoli
fa".
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Obeso,
impacciato ed infelice
Essere
grassi rende impacciati e fa sentire infelici: è il
risultato di un'indagine condotta su tremila soggetti
sovrappeso ed obesi
svolta all'Università del Wisconsin a Madison, Usa.
Indagando la vita quotidiana di questi soggetti con
questionari e test di abilità fisica, si è scoperto
che sono meno abili nello svolgimento di una serie di
semplici prove pratiche, si sentono meno vitali e
definiscono il loro stato di salute peggiore dei
normopeso, anche se non soffrono di alcuna malattia
che giustifichi il senso di malessere.
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Cioccolato,
alleato del cuore
Grazie
ai flavonoidi naturalmente presenti nel cacao, il
cioccolato aiuta a combattere il fenomeno
dell'ossidazione contribuendo a difendere la salute di
arterie e cuore. Lo dimostra una rassegna di studi
presentata ad Amsterdam durante il congresso della
Società europea di cardiologia. I flavonoidi, cui il
cioccolato deve i suoi effetti positivi, sono
contenuti anche in molti tipi di frutta e agrumi, ma
studi recenti indicano il cacao tra le fonti più
ricche. Di conseguenza, un buon cioccolato fondente ha
una capacità antiossidante doppia rispetto a un buon
cioccolato al latte e tripla rispetto ad aglio,
mirtilli e fragole, cioè le note fonti di sostanze
antiossidanti. Dopo vino rosso e tè verde, anche il
cioccolato entra a far parte degli insospettabili
amici del cuore.
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L'attività
fisica sconfigge la depressione
Secondo
una ricerca medico-scientifica condotta in America,
l'esercizio fisico è più efficace dei medicinali per
vincere la depressione. La ricerca, che ha coinvolto
156 pazienti di mezza età a cui è stata
diagnosticata depressione, ha evidenziato un visibile
miglioramento delle loro condizioni dopo 16 settimane
di monitoraggio. In questo periodo i pazienti hanno
svolto tre mezz'ore di attività fisica a settimana.
Prolungato a 6 mesi il risultato ha mostrato che solo
l'8% delle persone che aveva svolto attività fisica
ricadeva nella depressione; inoltre, i pazienti che
avevano eseguito il programma di esercizi fisici e,
nel contempo, avevano fatto uso di medicinali
antidepressivi, manifestavano maggiori probabilità di
tornare in stati depressivi rispetto a chi aveva
svolto solo gli esercizi. L'attività fisica, in
effetti, abbassa il rischio di ricaduta in quanto
aumenta la coscienza della propria condizione
consentendo di raggiungere un forte senso di
completezza. Sebbene la ricerca sia stata condotta su
persone di mezza età è verosimile ipotizzare che i
risultati siano applicabili a tutte le età.
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Tumore
al seno: i broccoli lo allontanano
Che
un regolare consumo di broccoli aiuti a prevenire i
tumori è notizia nota, ma finora non si era mai
capito il perché. Di recente alcuni ricercatori
dell'università della California, a Berkeley, sono
riusciti ad individuare un composto contenuto in
questi vegetali: si tratta dell'indolo, che viene
scomposto nello stomaco, scindendosi in un'altra
sostanza chiamata Dim. Quest'ultima sostanza sarebbe
in grado di impedire la moltiplicazione delle cellule
tumorali nel seno e allontanerebbe il rischio di
tumore.
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Malattie
intestinali: a Bologna un nuovo centro
A
Bologna è nato il primo centro di riferimento
italiano per le persone affette da insufficienza
intestinale cronica benigna, una malattia che
impedisce di alimentarsi per vie naturali ed obbliga a
nutrirsi artificialmente o in modo integrato. Il nuovo
centro ha sede all'interno del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi
ed opera nell'ambito della rete regionale trapianti,
in collaborazione con il centro per il trapianto
multiviscerale (che ha sede al Policlinico di Modena),
dove sono autorizzati i trapianti di intestino. Il
numero di telefono è: 051 6361111.
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Vitamina
C contro i radicali liberi
I
radicali liberi sono sostanze tossiche, il cui aumento
danneggia le cellule di tutto l’organismo. Da una
recente ricerca sembra che l’azione antiossidante
della vitamina
C possa ridurre considerevolmente la
perossidazione lipidica: una conseguenza tipica
dell’incremento dei livelli di radicali liberi, che
deteriorano le cellule sia animali che vegetali e
portano alla distruzione dei lipidi di membrana.
Durante l’attività sportiva i radicali liberi
tendono ad aumentare, a causa del maggior consumo di
ossigeno; integrazioni di vitamina C, dunque, sembrano
essere indicati particolarmente per chi pratica sport.
Uno studio passato, infatti, ha dimostrato che
integrazioni di 1g di vitamina al giorno,
somministrate 30 minuti prima di fare sport intenso,
evidenzia una riduzione dello stress ossidativo
indotto dall’attività fisica, a prescindere dalla
durata della stessa integrazione vitaminica.
Ricordiamo che negli adulti il fabbisogno giornaliero
di vitamina C è di circa 60 mg.
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Diabete:
aumenta il numero dei malati
«In
Italia – secondo quanto ha affermato il professor
Domenico Cucinotta, presidente dell’Associazione
medici diabetologi – oggi si contano 2.500.000 di diabetici
e vengono segnalati 150mila nuovi casi l’anno.
Questa situazione è destinata a crescere
esponenzialmente fino a toccare 5 milioni di ammalati».
Il nostro paese, insieme ad Inghilterra e Svizzera,
sarà tra le nazioni più esposte al diffondersi di
tale epidemia. Le stime dell’OMS (Organizzazione
Mondiale della Sanità) prevedono che nel 2025 i
diabetici in tutto il mondo saranno 300 milioni, con
una concentrazione maggiore nei paesi
industrializzati. Questa sorta di epidemia, favorita
da un’alimentazione scorretta, obesità e vita
sedentaria, manifesterà i suoi effetti principalmente
nella popolazione anziana.
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In
arrivo oltre mille nuovi farmaci
Secondo
una notizia proveniente dal Forum per la ricerca
biomedica, sono 1.054 i nuovi farmaci in fase di
sperimentazione in tutto il mondo, di cui 369
biotecnologici e destinati principalmente a combattere
il cancro e le patologie e i disturbi ad esso
connessi. Il 66,4% (700 farmaci) agirà contro
l’invecchiamento, 137 (13%) contro le malattie
infettive e 217 (20,6%) sono medicine e vaccini per
l’infanzia. La porzione di farmaci oggetto di
sperimentazione che suscita più interesse e
discussione è rappresentata dai 369 farmaci
biotecnologici che cambieranno drasticamente la cura
delle malattie e la concezione dell’approccio
terapeutico e preventivo nel campo della salute. La
ricerca mira a sconfiggere anche altre patologie e
gruppi di malattie quali malattie infettive,
neurologiche, quelle riguardanti l’apparato
cardiovascolare, respiratorio, l’Aids, le malattie
autoimmunitarie, quelle genetiche, del sangue e il diabete.
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Morbo
di Parkinson: il caffè aiuta a proteggersi
Tre
tazze di caffè al giorno allontanano il rischio di
ammalarsi del morbo di Parkinson.
Lo dimostra una recente ricerca presentata
all’annuale convegno scientifico dell’American
Neurological Association, cioè l’associazione dei
neurologi americani. La caffeina, la sostanza che
rende il caffè una bevanda eccitante, se presa
nell’equivalente di tre tazzine, aiuta il sistema
nervoso a proteggersi da questo morbo. L’indagine
ha, però, verificato che un consumo superiore alle 3
tazzine fa aumentare il rischio.
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Diabete:
insulina più veloce
È
nata una nuova insulina, che si va ad affiancare a
quella tradizionale, per ridurre il rischio di infarto,
ictus
e arteriosclerosi, malattie in aumento tra i diabetici
di tutto il mondo ma principalmente fra quelli
italiani e svizzeri. Il nuovo farmaco riesce ad
abbassare la concentrazione di glucosio nel sangue in
modo più rapido rispetto all’insulina solubile
umana tradizionale, usata fino ad oggi. Questo
consente ai malati di iniettare subito prima dei
pasti, con una procedura più comoda, e di rispettare
i tempi di somministrazione.
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Cuore:
a rischio se la glicemia è elevata
Per
prevenire il rischio di infarto
o di ictus
non sarà più sufficiente controllare i livelli di
colesterolo, ma sarà necessario “badare” anche
alla glicemia. Secondo i ricercatori dell’Università
di Cambridge il rischio cardiovascolare aumenta con il
crescere della concentrazione di glucosio nel sangue,
predittiva della colesterolemia e dell’ipertensione.
Inoltre, riducendo la glicemia dello 0,1-0,2% si
potrebbe ridurre la mortalità del 5-10%. Lo studio,
pubblicato sulla rivista British Medical Jounal ha
interessato 4.662 uomini tra 45 e
75 anni ai quali era stato misurato il livello di
glucosio nel sangue. Secondo i ricercatori i soggetti
diabetici evidenziavano maggiori rischi
cardiovascolari rispetto ai soggetti non diabetici.
Anche in questi ultimi, però, il rischio di morte a
causa di ictus o infarto aumentava in proporzione alla
glicemia e risultava minimo con un livello di glucosio
ematico non superiore al 5%.
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Ansia:
combatterla con il magnesio
Il
magnesio potrebbe essere un vero toccasana contro
ansia, tensione e stato di agitazione. Il minerale,
presente in tutto l’organismo ma concentrato
soprattutto in alcuni tessuti, tra cui quello
muscolare e nervoso, svolge la funzione di
ridurre l’eccitabilità delle cellule nervose,
assicurando un’efficace azione lenitiva. Un costante
ed equilibrato apporto di magnesio, attraverso
l’alimentazione (il minerale è contenuto nel cacao,
nelle noci, nei semi di soia, nei crostacei, nei
fagiolini e negli spinaci), può risultare un prezioso
aiuto per contrastare le situazioni di stress.
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La
montagna adatta per anziani e cardiopatici
La
montagna è salutare per anziani e cardiopatici. Dopo
la visita del medico, o del geriatra o del cardiologo,
l’anziano può fare escursionismo, migliorare le
funzioni cardiorespiratorie e rinforzare gli apparati
osteoarticolare e muscolare. Può soggiornare fino a
1400/1500 metri limitando, i primi giorni, l’attività
fisica, camminando lentamente ed aumentando
progressivamente la durata nei giorni successivi. Può
affrontare salite poco impegnative con frequenti soste
ed integratori a base di potassio, magnesio e
maltodestrine. Sono da evitare alcolici, farmaci
ansiolitici e sonniferi in quanto favoriscono il mal
di montagna.
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Influenza
in arrivo, tra qualche settimana 5.000.000 di italiani
a letto
Tra
qualche settimana gli italiani finiranno a letto a
causa dei virus
dell'influenza 2001, che metteranno a letto
milioni di persone. La terapia non esiste, e sottrarsi
al contagio è praticamente impossibile, dicono gli
esperti. Qualcosa potrebbe fare la vitamina C, inutili
invece, sembrerebbero essere gli antibiotici. L'unica
speranza è quella di non ammalarsi. Una possibilità
sarebbe quella di ricorrere al vaccino che, però, i
medici consigliano solo agli ultrasessantenni. La
prima cosa da fare, quindi, è armarsi di santa
pazienza e aspettare che la malattia faccia il suo
corso. I sintomi sono i soliti: febbre alta, mal di
gola, raffreddore e tosse. Entro cinque giorni,
comunque, o al massimo una settimana, il virus sarà
scomparso.
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Con
la “bionda” rischi dimezzati
Chi
beve birra riduce della metà il rischio di aterosclerosi
o di cataratta
a condizione, però, che le dosi siano limitate. La
novità arriva da Honolulu dove si è svolto
l’ultimo congresso delle società chimiche dei paesi
del Pacifico (Stati Uniti, Australia, Canada e Nuova
Zelanda). A studiare le proprietà della birra sono
stati i ricercatori americani e canadesi.
Quest’ultimi hanno voluto indagare sul perché gli
antiossidanti del malto, del luppolo e dell’orzo di
cui la birra è ricca proteggono dal rischio
cataratta. Il gruppo americano ha, invece, studiato più
a fondo l’effetto benefico sul rischio
cardiovascolare. Anche la birra dunque viene
riabilitata e si guadagna un posto importante sulla
tavola di ogni giorno.
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Il
diabete inibisce le capacità mentali
Le
persone soggette a diabete
e pressione alta non solo rischiano di morire prima
del tempo, ma possono registrare una flessione delle
facoltà mentali fin dalla mezza età. La sentenza
giunge dagli Stati Uniti dove lo scienziato David
Knopman ha condotto una ricerca coinvolgendo più di
10.000 soggetti con un’età compresa tra i 47 e i 70
anni. L’esame consisteva in una serie di test e ogni
soggetto fu sottoposto a nuova visita dopo sei anni.
Il risultato del test evidenziò che la memoria non
viene intaccata da diabete e ipertensione,
ma gli studiosi scoprirono che i soggetti affetti da
entrambe le patologie “avevano perso la velocità di
ragionamento ed erano molto meno capaci di pensare
indipendentemente”. La perdita delle facoltà
mentali dopo il sesto anno è comunque minima, ma lo
scienziato avverte sulla possibilità che il declino
aumenti con il passare degli anni. Le due patologie,
inoltre, potrebbero rendere la persona più
vulnerabile al morbo di Alzheimer
ed aumentare la probabilità che ne venga colpita più
avanti negli anni.
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Un
bel piatto di sardine per “tirarsi su”
Gli
acidi grassi contenuti nelle sardine non sono utili
solo al benessere fisico, ma anche a quello mentale e
potrebbero favorire il buonumore. È quanto rivelano
alcuni ricercatori britannici sulla rivista medica
tedesca Aerzte Zeitung. Per cancellare il
malumore gli studiosi suggeriscono di portare in
tavola sardine ed insalata verde arricchita con
avocado e semi di zucca per finire con frutta mista,
soprattutto albicocche secche, banane e noci.
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Esofago:
attenzione alle bevande bollenti
Durante
le gelide giornate d’inverno una bevanda calda fa
proprio piacere, ma è fondamentale non berla quando
scotta, perché potrebbe provocare seri problemi
all’esofago. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla
rivista scientifica Journal of cancer. La
ricerca ha interessato circa 3mila persone e ha potuto
verificare che, indipendentemente dalla bevanda
bevuta, se quest’ultima è troppo calda il rischio
di tumore all’esofago si moltiplica di quattro
volte.
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Uova,
caffè e latte per il dopo-festa
Ogni
nuovo anno porta con sé i postumi della grande festa
e principalmente i mal di testa, dovuti essenzialmente
ad un eccesso nel consumo di alcool.
Per annullare le conseguenze dell'abuso di bevande
alcoliche, senza far ricorso ai farmaci, le armi
consigliate sono il latte, il caffè, le uova, il
gelato, le banane e soprattutto moltissima acqua.
Infatti, le bevute di fine anno, unite alle grandi
scorpacciate e alle poche ore di sonno, causano
facilmente mal di testa, nausea ed eccessiva
sudorazione. Particolarmente l'alcool ha conseguenze
negative, diuretiche e disidratanti, con eliminazione
di elementi fondamentali come il potassio che
determina un senso di stanchezza, e ipoglicemiche, con
abbassamento dei livelli di glucosio e conseguente
spossatezza. E ancora, dilatanti dei vasi sanguigni e
tossici, a causa della formazione di sostanze dannose
che portano cefalee e nausea. Per ristabilire il
giusto equilibrio dopo i giorni di festa, occorre
quindi reidratare l'organismo con grandi bevute
d'acqua. Anche il latte è utile in quanto reintegra
gli elementi minerali; e poi le uova, che contengono
la cisteina, un amminoacido che favorisce
l'eliminazione delle tossine. Infine, anche il caffè,
che è un vasocostrittore e un eccitante, può
aiutare a sentirsi meglio. L'ideale sarebbe un bel
frullato, di prima mattina, con latte, gelato, una
banana, caffè e un uovo fresco
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Salerno:
trovati due anziani in fin di vita
Una
coppia di anziani coniugi, Guerino e Anna di 77 e 75
anni, sono stati ricoverati in gravi condizioni
all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore dopo essere
stati ritrovati dai carabinieri nelle campagne di
Pagani (Sa) in un casolare diroccato, che fungeva
anche da abitazione, senza energia elettrica, acqua e
gas e in condizioni igieniche allucinanti.
I carabinieri sono intervenuti in seguito alla
segnalazione delle persone del luogo che non li
vedevano più in paese da diversi giorni. Lo
spettacolo che si è presentato ai loro occhi è stato
uno dei più sconfortanti: i loro corpi sono stati in
parte divorati dagli animali selvatici fino all'osso,
pidocchi, due corpi seminudi ricoperti dalle loro
feci, tra cartacce, immondizia e rifiuti
maleodoranti. Probabilmente, in seguito ad un malore,
sono caduti a terra e non sono stati più in grado di
riprendersi.
I due anziani hanno rischiato di morire di fame, di
sete e di freddo senza che nessuno se ne accorgesse. I
medici hanno tentato di strapparli alla morte, ma per
Anna non c'è stato niente da fare, mentre anche per
Guerino sembrano esserci poche speranze di poter
sopravvivere.
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Riccione:
anziani picchiati a morte in casa di riposo
Si
susseguono gli episodi di anziani maltrattati in case
di riposo. Questa volta è toccato agli ospiti della
casa di riposo per
anziani "Montebello" di Mondaino, un paesino
nella Valconca, alle spalle di Riccione.
L'accusa per Maria Luisa ed Ettore Bulli, due fratelli
di 39 e 37 anni, rispettivamente legale rappresentante
e socio della casa di riposo, è pesantissima. Secondo
i carabinieri della compagnia di Riccione, i due
maltrattavano ripetutamente i loro ospiti, li
picchiavano e poi li abbandonavano a loro stessi, fino
a farli morire.
Docce forzate anche ad anziani febbricitanti, botte,
apparecchi acustici tolti per castigo, l'utilizzo di
poltrone senza imbottitura per impedire agli ospiti di
potersi alzare da soli, anziani nutriti con la forza
fino a determinarne il soffocamento, nessuna
assistenza durante la notte. Con il risultato che sei
anziani sarebbero morti, come fanno sapere gli
inquirenti, proprio a causa dei maltrattamenti e per
la mancanza di un’adeguata assistenza.
Nella casa di riposo hanno trovato questa mattina
ospiti. La struttura, ospitata in un ex bar-albergo,
è stata posta sotto sequestro dai carabinieri di
Riccione che, per evitare trasferimenti e traumi ai 34
anziani ospiti, è stata affidata all'Ausl di Rimini
che ha nominato un responsabile e inviato medici ed
infermieri.
inizio
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Pressione
differenziale sempre sotto controllo
La pressione differenziale (quella tra la minima e
la massima) alta, legata alla rigidità delle arterie,
predice il rischio di malattia cardiaca coronarica (Chd)
e di insufficienza cardiaca (Chf). È il risultato di
uno studio condotto su 2.152 "over 65",
monitorati per 10 anni e inizialmente non affetti
dalle due patologie. Per ogni 10mm/hg di incremento
della pressione differenziale, il rischio sale del 12%
per le Chd, del 14% per le Chf, e la mortalità cresce
del 6%.
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Vitamina
E per il cuore dei diabetici
La vitamina
E potrebbe ridurre il rischio di complicazioni
cardiache e di ictus
nei sofferenti di diabete
di tipo II. È quanto emerge da uno studio condotto su
25 malati di diabete, cui sono stati somministrati
1200 IU di alfa-tocoferolo al giorno per tre mesi. Nei
diabetici particolari globuli bianchi, i monociti,
molto attivi, sono causa di infiammazione di placca
arteriosa in misura superiore che nei non diabetici.
La vitamina E riduce il fenomeno.
inizio
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Vaccini:
sotto stress efficacia ridotta
Secondo
quanto riportato sulla rivista Psychosomatic
medicine, le emozioni negative sembrano ridurre
gli effetti delle vaccinazioni, come quella per
l'epatite B o per l'influenza. La ricerca è stata
condotta su 52 persone anziane (di cui tre quarti
erano donne) che avevano ricevuto il vaccino
antipneumococco, il batterio che può causare
polmonite in soggetti con l'influenza.
La risposta al vaccino variava di molto, a seconda dei
livelli di stress individuati dai ricercatori
attraverso interviste.
inizio
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Diabete:
gli italiani si lamentano più di tutti per
l'alimentazione
I pazienti europei affetti da diabete
che più ritengono di aver patito conseguenze sulle
loro abitudini alimentari sono gli Italiani: 54%.
Seguono gli inglesi (49%) e i francesi (31%). Gli
aspetti organizzativi (orari fissi per i pasti) pesano
di più ai tedeschi e ai francesi (31%), seguono i
greci (23%). Iniezioni e test glicemici pesano di più
agli italiani (37%) e ai tedeschi (23%). Per gli
effetti sul lavoro si evidenziano i francesi (23%)
mentre per quelli sulla vita sociale i greci (23%).
Quelli che più hanno detto che il diabete non ha
cambiato la loro vita sono i tedeschi (37%) e i greci
(31%). L'indagine è stata condotta dall'istituto
Gallup su Regno Unito, Francia, Italia, Germania e
Grecia.
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Parkinson:
in Italia 5.000 nuovi casi l'anno
In Italia ogni anno ci sono 5.000 nuovi casi di Parkinson.
E se fino agli anni '70 la durata della malattia era
di 10-12 anni, al giorno d'oggi l'aspettativa di vita
dei pazienti è uguale a quella di chi non è
ammalato. Negli ultimi 20-30 anni è anche aumentata
l'incidenza del Parkinson giovanile.
A dipingere l'ultimissimo quadro della ''paralisi
agitante'' - come è stato definito il Parkinson nel
1817 per la prima volta - sono due neurologi italiani,
Giovanni Umberto Corsini dell'Università di Pisa e
Fabrizio Stocchi dell'Università La Sapienza di Roma,
e uno svedese, Joakim Tedroff dell'istituto Karolinska
di Stoccolma.
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Mal
di gola: sciacqui al mirtillo per combatterlo
Sciacqui 'al mirtillo' per vincere il mal di gola.
I frutti del mirtillo (Vaccinium myrtillus) vantano
anche altre proprietà medicinali: la più nota è
quella astringente intestinale, ma le piccole bacche
favoriscono anche una pronta percezione visiva, nel
caso di luce scarsa. Per uso esterno i mirtilli sono
validissimi antinfiammatori, utili in inverno contro
il mal di gola, il raffreddore, le irritazioni e la
fragilità delle gengive.
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Un
test per individuare l’insufficienza renale acuta
Ricercatori
di Harvard e Mit hanno individuato nelle urine una
proteina, la Kim-1 ovvero Kidney injury failure, che
potrebbe fungere da marcatore per scoprire
l’insufficienza renale acuta, una delle
complicazioni maggiori negli ospedalizzati. La
scoperta, annunciata all’incontro annuale
dell’American society of nephrology, potrebbe
consentire la messa a punto di strategie migliori per
studiare nuovi farmaci capaci di proteggere i reni.
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Cervello:
bere alcool può rafforzare i poteri della mente
Secondo
una recente ricerca pubblicata su "New Scientist",
bere alcolici, in quantità moderate, può rendere più
intelligenti. Alcuni scienziati giapponesi hanno
scoperto che l'acool aumenta il quoziente intellettivo
di una persona ma solo se non ne viene assorbito
molto. Lo studio è stato realizzato dal National
Institute for Longevity Sciences nella prefettura di
Aichi su un campione di 2000 persone di età compresa
tra i 40 e i 79 anni.
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Diabetici:
in aumento a causa del benessere
Diabetici
in aumento a causa del benessere e dell'allungamento
della vita: tra dieci anni il numero dei malati
italiani, oggi il 5% della popolazione, sarà più che
raddoppiato. A lanciare l'allarme è l'AID,
l'Associazione Italiana per la difesa degli interessi
dei diabetici. ''Oggi in Italia si contano 3.500.000
persone affette da diabete
- ha detto Paola Rizzoli, presidente dell'AID,
intervenuta al convegno organizzato dall'Istituto
Neurotraumatologico Italiano di Grottaferrata - ma nel
2010 si prevede che i diabetici di tipo 1 e 2 saranno
8 milioni''.
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