 |
Archivio
delle notizie flash
Luglio 2001
Altri
mesi
Indice
dei titoli
Malattie,
italiani popolo di lagnosi
Parkinson:
studio, diagnosi basata su misura del ferro
Cancro:
piante medicinali efficaci sotto controllo medico
Test
del sangue per la diagnosi precoce della tubercolosi
Arriva
un super-yogurt per il benessere dell'intestino
Più
aumenta il peso, più sale il rischio di diabete e ipertensione
Fumo:
scoperto gene che aumenta i rischi cardiaci
Depressione,
aumenta con il passare degli anni
Studio
conferma, frutta e verdura contro cancro al colon
Artrosi
al ginocchio, computer chirurgico sconfigge patologia
Prostata,
sì al sesso dopo l'intervento
Anziani,
pronto intervento estivo al via dal 1° agosto
A
Bari anziani più sereni con i pony della solidarietà
I
dentisti aperti d'estate attivano un numero verde
Test
del sangue per una diagnosi precoce del tumore al polmone
Agopuntura,
efficace terapia contro il mal di collo
Il
fumo causa la metà dei tumori della vescica
Studio:
niente cure alle erbe prima di operazioni
Tumori:
anziani mal curati e più sofferenti
Italiani,
sempre più grassi
Menopausa,
il 50% delle donne italiane abbandona le terapie sostitutive
Acido
acetilsalicilico delle verdure protegge cuore
Diabete
di tipo 2: la glicemia si misura dopo pranzo
Infarti
e ictus sovente provocati da un batterio
Cancro
colon retto, pronta terapia orale
Il
mirtillo fa bene alle vie urinarie
Incidenti
domestici uccidono 5 volte più che sul lavoro
Spesa
sanitaria: per ora non tornano i ticket, slittano i farmaci
generici
Cervello,
le donne "over 80" più sveglie degli uomini
Le
italiane "over 50" rinunciano al sesso
Demenze,
nel 2025 colpiranno un milione di italiani
Cancro:
meno vittime nei paesi ricchi entro il 2020
Farmaci:
un "trenino" di microbolle li porta solo dove
servono
Pesce,
spinaci e polenta per aguzzare la vista
Impotenza,
rischio doppio per chi è in sovrappeso
Ulcera,
rischia di più chi dorme poco
Malattie,
italiani popolo di lagnosi
Sono i giapponesi il popolo più stoico, quello in
grado di sopportare senza troppe lamentele mal di
testa, mal di schiena, agitazione nervosa, depressione
e insonnia. Al contrario italiani e francesi sono
quelli che si lagnano di più al mondo. Lo ha reso
noto una ricerca del ministro dell'educazione
giapponese effettuata su un campione di oltre 1.000
persone per paese in Giappone, Regno Unito, Stati
Uniti, Germania, Olanda, Italia e Francia. Per
scrupolo, i ricercatori hanno interrogato anche 550
americani di origine giapponesi residenti sulla Costa
pacifica e nelle Hawaii e i dati coincidono con quelli
della loro lontana madrepatria: chi è giapponese
anche solo di origine denuncia in percentuali minime
questi mali quasi quotidiani. Altro
dato interessante riguarda la divisione sessuale: in
tutti i paesi, eccetto il Giappone, a denunciare di più
i sintomi dei cinque mali sono le donne. Nel Sol
Levante, invece, non ci sono differenze significative
tra uomini e donne.
inizio pagina
Parkinson:
studio, diagnosi basata su misura del ferro
Studiare la quantità di ferro presente nel
cervello per una corretta diagnosi del morbo
di Parkinson. È la via che stanno seguendo i
ricercatori dell'Università di Sheffield. Il morbo di
Parkinson, infatti, è una malattia che colpisce una
persona su cento dopo i 65 anni, ma è difficile da
diagnosticare e solo gli esami dopo la morte possono
fornire risultati certi.
Il
20% delle diagnosi è sbagliato, secondo le
statistiche. Ma secondo i ricercatori di Sheffield,
che avvieranno una serie di test, la quantità di
ferro presente nel cervello può fornire indicazioni
decisive. Il ferro, infatti, è essenziale per
numerose attività cerebrali, ma un livello eccessivo
può produrre processi neuro-degenerativi, gli stessi
tipici del Parkinson.
inizio pagina
Cancro: piante
medicinali efficaci sotto controllo medico
Le piante contengono sostanze chimiche importanti
per la cura e la prevenzione dei tumori, ma devono
essere assunte sotto stretto controllo medico. È
quanto emerso a Firenze, durante il congresso Herbal
Medicines and Cancer, il primo del genere in Italia.
Alcuni derivati di origine vegetale - è stato
rilevato - vengono direttamente usati durante la
chemioterapia, altri, invece, hanno dimostrato di
stimolare le difese immunitarie dell'organismo e di
favorire la morte delle cellule tumorali. Tra
le piante medicinali di cui si sono illustrate le
proprietà più o meno efficaci ci sono il the verde,
l'aloe vera e lo zenzero.
I medici presenti hanno spiegato che oltre il 50%
dei pazienti di cancro chiede terapie a base di erbe
mediche, ma spesso i malati le utilizzano senza la
necessaria assistenza medica con notevoli danni per
l'organismo.
inizio pagina
Test del sangue per
la diagnosi precoce della tubercolosi
Un'equipe
di ricercatori dell'Università di Oxford ha messo a
punto un'analisi del sangue contro la tubercolosi
capace di rivelare rapidamente la malattia anche al
suo stadio iniziale. Il test – secondo quanto
pubblicato sulla rivista Lancet - potrà
identificare le persone portatrici di questo bacillo
anche prima che inizino i sintomi. Secondo gli
scienziati, la diagnosi preventiva è fondamentale per
il trattamento della tubercolosi, soprattutto alla
luce di alcuni recenti casi in Gran Bretagna, alcuni
dei quali resistenti ai farmaci tradizionali.
inizio pagina
Arriva
un super-yogurt per il benessere dell'intestino
è in arrivo un super-yogurt in grado di proteggere
l'equilibrio della flora batterica intestinale. Si
tratta di un probiotico, cioè, un concentrato di
microrganismi vivi, composto da un cocktail di ceppi
batterici diversi, ad altissima concentrazione.
Questa miscela è stata sperimentata, con
risultati positivi, su 20 pazienti con colite ulcerosa
in fase di remissione clinica ed endoscopica e almeno
una ricaduta negli ultimi 3 mesi. Tutti,
hanno riferito gli esperti al congresso mondiale sulle
malattie infiammatorie croniche intestinali tenutosi a
Bologna, sono stati visitati ogni due mesi e
sottoposti ad endoscopia all'inizio e alla fine dello
studio. Al
termine dello studio, 16 dei 20 pazienti non hanno più
avuto disturbi, mentre 4 hanno visto riacutizzarsi la
malattia. «Esistono
numerose osservazioni sperimentali e cliniche che
supportano l'ipotesi del ruolo della microflora
intestinale nella genesi delle malattie intestinali
croniche. Il trattamento con probiotici - concludono
gli esperti - sembra essere efficace nella terapia di
mantenimento della colite ulcerosa». Ma
servono informazioni più precise sui meccanismi
d'azione dei batteri probiotici, che permetterebbero
di selezionare i ceppi più idonei da impiegare in
studi su gruppi numerosi di pazienti.
inizio pagina
Più
aumenta il peso, più sale il rischio di diabete e
ipertensione
Attenti alla linea: più aumenta il peso, più
sale il rischio di diabete e
ipertensione. Ci sono i
dati clinici a dimostrarlo, così come è stato
accertato che un calo di peso del 10% è spesso
sufficiente a far guarire la persona sovrappeso dal
diabete di tipo 2, mentre perdere 7 kg può
significare risparmiare in un anno 750 mila lire in
farmaci. Ma la società non è in grado, oggi, di dare
una risposta corretta al problema dell'obesità nella
sua reale portata, sia patologica che economica,
secondo gli specialisti che hanno parlato a Milano
della sibutramina, principio attivo di un farmaco
lanciato tre anni fa negli Stati Uniti e da un mese in
commercio in Italia. Secondo il farmacologo Michele
Carruba dell'università di Milano, infatti, la
domanda di dimagramento in Italia è solo di tipo
estetico, mancando una cultura che identifichi
l'obesità come vera e propria malattia. «Accade così
– prosegue il farmacologo - che solo il 5% degli
obesi si rivolga a un medico per dimagrire». E
siccome i dati presentati da Ottavio Bosello,
presidente della società italiana di obesità,
mostrano che il numero di obesi aumenta nella fascia
di popolazione meno istruita, accade che il maggior
numero di obesi è anche «più facilmente preda di
una pubblicità mistificante di prodotti che vantano
effetti dimagranti miracolistici, nell'ambito di un
comparto che ha un fatturato di 5000 miliardi». In
realtà i dati più recenti mostrano come l'obesità
sia una malattia cronica che deve essere curata dal
medico e vada di pari passo con malattie come diabete
di tipo 2, ipertensione arteriosa, dislipidemie,
malattie cardiovascolari, prima ancora che col rischio
oncologico e di patologie articolari.
inizio pagina
Fumo: scoperto gene
che aumenta i rischi cardiaci
Scoperto un gene che potrebbe accrescere di quattro
volte il rischio di patologie cardiache per i
fumatori. La ricerca è stata condotta da un team di
studiosi dell’University college di Londra e del
Wolfson Institute al St Bartholomew's Hospital su
3.000 uomini di età compresa tra i 50 ed i 61 anni.
Si tratta dell’Apo-E che produce una proteina e
aiuta a controllare il livello di grassi nel sangue.
Ne esistono tre variazioni E2, E3 e l’E4. Gli
scienziati avvertono tuttavia che saranno necessari
ulteriori verifiche, prima di commercializzare. Lo
studio potrebbe spiegare perché solo alcuni
consumatori di nicotina sviluppano questo tipo di
patologie mentre altri il cancro ai polmoni o
bronchiti. Gli esperti sperano che dette informazioni
possano motivare i fumatori a smettere. Ulteriori
esami saranno condotti anche sulle donne e sui
risultati ottenuti in questa prima ricerca.
inizio pagina
Depressione,
aumenta con il passare degli anni
Il
rischio di cadere in depressione aumenta con gli anni.
È quanto emerge da uno studio condotto dai
ricercatori dell'Università di Leipzig e pubblicato
sulla rivista medica tedesca Aerztliche Praxis.
A soffrire del male oscuro è un 75enne su tre, contro
solo un sessantacinquenne su cinque. I depressi,
inoltre, lamentano più spesso problemi di tiroide,
dolori articolari, mal di stomaco o problemi al cuore.
inizio pagina
Studio
conferma, frutta e verdura contro cancro al colon
Una dieta a base di fibre e ricca di frutta e
verdura aiuta a prevenire il cancro al colon, la
seconda forma di cancro per tasso di mortalità. Lo
rileva uno studio condotto dall'università di
Cambridge e che smentisce due ricerche analoghe
condotte negli Usa che avevano escluso ogni legame tra
fibre e prevenzione. Lo
stesso studio, presentato a Lione durante la
Conferenza europea su alimentazione e cancro, rilancia
l'allarme carne rossa. Secondo i medici che hanno
condotto una sperimentazione su oltre 400 mila persone
in otto anni, la carne rossa, se mangiata in grande
quantità, può produrre nel colon la stessa quantità
di agenti cancerogeni del fumo. I
test di laboratorio hanno, infatti, evidenziato che la
combinazione di carne rossa e batteri del colon
produce lo stesso agente chimico, chiamato Nnk,
contenuto nel fumo di sigarette.
inizio pagina
Artrosi
al ginocchio, computer chirurgico sconfigge patologia
Un computer in sala operatoria per interventi più
sicuri al ginocchio "malato" di artrosi. Una patologia
di cui è vittima una persona su due dopo i 60 anni ma
che non risparmia i giovani. La nuova "macchina
intelligente" è in grado di "guidare" l'occhio e la
mano del chirurgo per posizionare, nel migliore dei
modi possibili, la protesi che permette al paziente di
tornare a camminare senza problemi. Il "computer
ortopedico" è stato presentato a Roma, nel corso di
un convegno dedicato alla nuova tecnica. La macchina
si chiama Orthopilot e viene già utilizzata in altri
Paesi Europei. Nel vecchio continente gli interventi
al ginocchio "computer assistiti" sono stati già
4mila. Orthopilot tiene sotto controllo, in maniera
precisa, gli assi meccanici della gamba per mezzo di
un collegamento tra paziente e computer realizzato con
raggi infrarossi. Una speciale videocamera, collegata
al Pc, localizza i trasmettitori e, su uno schermo da
21 pollici, visualizza la posizione del paziente e
quella degli strumenti chirurgici, segnalando
spostamenti impercettibili all'occhio umano.
inizio pagina
Prostata, sì
al sesso dopo l'intervento
Sì al sesso
dopo l'intervento di rimozione del cancro alla
prostata. È quanto hanno affermato gli esperti in occasione del IV Convegno
Nazionale della Società Italiana di Chirurgia
Genitale Maschile, secondo cui prima si inizia
l'esercizio sessuale dopo l'operazione migliore è il
recupero della funzionalità dell'organo. «Un tempo -
ha affermato Antonio Rizzotto, Direttore del
dipartimento di Nefrologia del Policlinico militare
Celio di Roma - si aspettava una ripresa spontanea
della capacità erettiva, il che significava dai 6
mesi a un anno e mezzo di astinenza dai rapporti
sessuali. Oggi invece si tende a provocare l'erezione
farmacologicamente già nel periodo post operatorio».
Cambiati anche i protocolli d'intervento. In passato
infatti, per non compromettere la sessualità del
malato, si tendeva a preservare più tessuto possibile
rischiando una ripresa della malattia tumorale.
L'orientamento attuale è invece quello di osservare
la massima radicalità oncologica, in quanto le
farmacoinfusioni di prostaglandine, le recenti terapie
orali o la terapia protesica permettono comunque di
risolvere la "complicanza" della disfunzione
erettile. In Italia il cancro alla prostata uccide
6.300 persone ogni anno, e la malattia ha un'incidenza
del 17%. Nei prossimi anni sono previsti oltre 11.000
nuovi casi. Grazie alla prevenzione e alle nuove
tecniche chirurgiche la mortalità è destinata a
ridursi drasticamente. Per questo, secondo gli
esperti, diventa più importante che mai preservare
una buona sessualità dei malati.
inizio pagina
Anziani, pronto
intervento estivo al via dal 1° agosto
Scatta anche quest'anno dal 1° al 31 agosto il
pronto intervento estivo del comune di Milano. La
struttura, destinata a persone anziane, portatori di
handicap ed emarginati, vede impiegati assistenti
sociali, medici, infermieri professionali e volontari
di numerose associazioni milanesi, e si arricchisce
nel 2001 della Campagna del pane e delle rose. Oltre
ai servizi già esistenti, infatti, le donne anziane
potranno godere gratuitamente di un taglio di capelli
o di una seduta da parrucchieri ed estetisti di grido,
appositamente contattati e che hanno assicurato la
propria disponibilità. Altra
novità è l'invio da parte dell'assessorato di
duecentomila lettere ad altrettanti ultrasettantenni
per informarli delle modalità con le quali usufruire
del piano d'intervento. Il servizio avrà sede in via Malta, sarà in
funzione dalle 8 alle 19 di tutti i giorni e risponderà
ai numeri di telefono 02/80.46.28 e 80.40.50.
inizio pagina
A Bari anziani più
sereni con i pony della solidarietà
Un numero verde (800063538) per gli anziani di Bari:
è il settimo anno che per l’estate, e fino al 30 settembre, viene
proposta l’iniziativa Serenitanziani. I
servizi previsti sono i pony della solidarietà per i
non autosufficienti (provvedono a spesa, medicinali ed
altro da recapitare a casa), il Telefono amico con
assistenza psicologica ed anche uno sportello
Alzheimer con accoglienza diurna, assistenza
domiciliare ed informazioni. L’iniziativa,
realizzata dalla Coop sociale Gea in collaborazione
con Prefettura, Università e Comune, ha anche uno
spazio di divertimento e cultura per gli
autosufficienti con EstateInsieme: emeroteca,
biblioteca, cineforum, visite guidate, feste, giochi,
teatro.
inizio pagina
I
dentisti aperti d'estate attivano un numero verde
A partire dal prossimo 16 luglio e fino al 7
settembre 2001 un numero verde (800016105) segnalerà
su tutto il territorio nazionale i riferimenti degli
studi dentistici disponibili e più facilmente
raggiungibili per gli utenti. L’iniziativa, giunta
al quarto anno, è organizzata da Day Medical, società
di servizi, in collaborazione con il Tribunale per i
diritti del malato e dell’Unione Nazionale
Consumatori. Sono 2300 i dentisti aderenti a Day
Medical (ma all’iniziativa possono aderire tutti gli
studi) e nello scorso anno sono state ogni giorno
circa cento le telefonate dei cittadini che chiedevano
informazioni. L’orario del servizio, solo nei giorni
lavorativi, è dalle 9 alle 18.
inizio pagina
Test del sangue per una diagnosi precoce del tumore
al polmone
Un
test del sangue per individuare, precocemente e in 9
casi su 10, se una persona a rischio ha sviluppato un
tumore al polmone; ma anche per controllare il decorso
della patologia in pazienti già operati,
diagnosticandone eventuali ricadute o metastasi.
Misura i livelli plasmatici di Dna, che aumentano di
almeno 10 volte nei soggetti malati, ed è stato
sviluppato presso l'Istituto dei Tumori di Milano
grazie al finanziamento dell'Associazione italiana per
la ricerca sul cancro (Airc). I ricercatori che hanno
condotto lo studio, pubblicato il 15 giugno 2001 sulla
rivista Cancer Research e presentato a
Milano, invitano comunque alla cautela: «I risultati
sperimentali sono promettenti, ma il test sarà
disponibile al pubblico non prima di un
anno, solo dopo essere stato valutato su mille grandi
fumatori».
inizio pagina
Agopuntura, efficace
terapia contro il mal di collo
L'agopuntura
funziona contro il dolore al collo. Lo hanno
dimostrato i ricercatori tedeschi che hanno studiato
177 pazienti trattati per 3 settimane con agopuntura
(56 casi), massaggi convenzionali (60 casi), finta
agopuntura laser (61 casi). Una settimana dopo
l'applicazione, il gruppo trattato con agopuntura ha
presentato un significativo miglioramento del dolore e
delle possibilità di movimento, rispetto al gruppo
trattato con massaggi. La differenza è stata ''sorprendentemente''
meno significativa rispetto al gruppo ''agopuntura
laser''. Tuttavia dopo 3 mesi di follow-up, non ci
sono state differenze tra i 3 gruppi. Secondo gli
autori questi dati indicano che l'effetto di questo
trattamento non si protrae a lungo termine. Di
conseguenza, concludono gli specialisti, «l'agopuntura è una terapia efficace contro il
dolore del collo, anche se in caso di cronicizzazione
della sintomatologia può non essere adeguata».
inizio pagina
Il fumo causa la metà dei tumori della vescica
"Bionde"
responsabili anche del cancro della vescica. Al fumo,
infatti, va attribuita la metà dei casi di questa
neoplasia, soprattutto fra i pazienti più giovani. In
Italia, negli ultimi 10 anni, la mortalità per tumore
maligno della vescica è aumentata del 16%: fra gli
uomini, i decessi sono quattro volte superiori che
nelle donne, che però vengono colpite in maniera più
aggressiva. Questi i dati emersi durante il secondo
International Meeting on Urology, cha ha riunito ad
Ancona esperti di tutto il mondo. Sotto accusa, perché
contribuiscono all'insorgenza di questa neoplasia,
l'uso di dolcificanti artificiali e l'esposizione ad
agenti tossici industriali, ma anche gli stili di vita
propri delle metropoli, dove il carcinoma della
vescica è più diffuso che nelle aree urbane. Fra le
nuove "armi" diagnostiche, la citoscopia con luce
fluorescente che permette di individuare il tumore
nelle persone a rischio prima che i comuni mezzi
diagnostici riescano a rilevarlo. Al convegno di
Ancona sono stati illustrati i risultati degli ultimi
studi internazionali sui nuovi marcatori biologici in
grado di predire il comportamento della malattia e,
dunque, di aiutare l'andrologo nella scelta della
terapia più adatta ad ogni paziente. Risultati
promettenti sono stati ottenuti dall'equipe della
Clinica urologica di Ancona, che sta studiando il
recettore per l'urochinasi come marker precoce di
neoplasie vescicali.
inizio pagina
Studio:
niente cure alle erbe prima di operazioni
I prodotti medicinali di erboristeria sono da
evitare nei periodi che precedono gli interventi
chirurgici. Assumere
questi medicinali, infatti, può essere pericoloso: può
causare eccessive emorragie, instabilità cardiaca e
riduzione dei livelli di glucosio nel sangue e può
interferire con le funzioni corporee che regolano il
metabolismo, la pressione ed il controllo del dolore. Fra i preparati da considerare
"off limits" prima della sala operatoria, anche alcune
sostanze molto usate: ginseng, valeriana e altre
ancora. È quanto sostenuto da un'équipe
di ricercatori dell'università di Chicago, che ha
pubblicato sulla questione uno studio sul Journal of
the American Medical. Lo studio dei ricercatori ha evidenziato che un'alta percentuale di
pazienti fa uso di estratti vegetali (50-70%) e che
quasi tutti non avvertono i medici, forse perché «imbarazzati dal fatto di usare farmaci non
convenzionali». Secondo gli autori, sarebbe opportuno
far sospendere l'uso di erbe medicinali 2-3 settimane
prima di una operazione.
inizio pagina
Tumori:
anziani mal curati e più sofferenti
Sempre più anziani fra i malati di tumore ma spesso,
protetti dai figli, non conoscono le loro effettive
condizioni di salute e per questo le cure si rivelano inadeguate. Oltre il 55% delle neoplasie della
mammella, dello stomaco, del colon-retto, della
prostata viene diagnosticato oltre i 65 anni. E la
percentuale è destinata, con il progressivo
allungamento della vita, a crescere. Molti però gli
interrogativi soprattutto di natura etica che gli
oncologi, in occasione del Convegno
internazionale di oncogeriatria organizzato a Rovigo, si pongono. Come fare
in modo, infatti, che gli anziani, spesso così
fragili, ricevano sempre le cure più adeguate senza
compromettere il loro stato? Gli anziani, ha spiegato
Umberto Tirelli, direttore della divisione di
oncologia medica dell'Istituto Nazionale dei tumori
di Aviano, sono protetti come i bambini quando si
ammalano di tumore: a loro infatti nella maggior parte
dei casi non viene riferita la diagnosi esatta. Ma
mentre i bambini vengono poi trattati in modo
corretto, agli anziani vengono risparmiate molte cure,
compresi gli interventi chirurgici. Spesso poi non
arrivano proprio in ospedale. è
come se si gettasse
la spugna ancora prima di cominciare la battaglia
contro la malattia, rinunciando però a concrete
possibilità di guarigione o di buona sopravvivenza. E
quando la malattia è avanzata soffrono anche di più:
spesso infatti non ricevono neppure una corretta terapia contro
il dolore. Gli errori, del resto, riguardano
anche la prevenzione. «Le donne con più di 70 anni
non vengono consigliate a fare i normali screening
contro il tumore del seno» ha aggiunto Tirelli. Gli
esperti così propongono, di fronte ad una crescita
dell'aspettativa di vita, di inserire gli anziani, con
le loro patologie, in programmi ad hoc riprogettando
tutto il modello di assistenza.
inizio pagina
Italiani,
sempre più grassi
Italiani sempre più grassi. Anzi, italiane sempre
più grasse, perché sono le donne ad aumentare
progressivamente di peso, facendo lanciare agli
esperti l'allarme obesità anche per l'Italia. È
quanto afferma l'Istituto Auxologico Italiano, in
occasione della presentazione del terzo Rapporto
sull'obesità. Dal quale emerge che: un italiano su
dieci è obeso, in Italia l'obesità cresce al ritmo
dell'8% l'anno, è più frequente tra le donne, tra le
persone di cultura medio-bassa, e nelle regioni
meridionali. "La cultura contemporanea –
secondo quanto afferma il direttore del Laboratorio di
ricerche sull'obesità dell'Istituto Auxologico -
percepisce ancora l'obesità come un semplice problema
estetico, non come una vera e propria malattia, come
in realtà è. Per questo bisogna insistere su un
programma di educazione alimentare per prevenire
quella che può essere considerata la madre di tutte
le malattie". Un fenomeno, dunque, in continua
crescita, con tutte le conseguenze che questo può
comportare sulla salute. Gli obesi - avvertono gli
esperti - sono a maggior rischio di mortalità: il 10%
in più rispetto a una persona di peso normale. Ed è
più facile che vadano incontro a malattie come diabete,
ipertensione, malattie cardiovascolari,
tumori. Tutto questo si riflette, inevitabilmente,
sulla spesa sanitaria: si calcola che il sovrappeso e
tutti i problemi connessi comportino una spesa annua
di 44.300 miliardi di lire, circa la metà dei quali
(21.350) a carico del sistema sanitario nazionale.
inizio pagina
Menopausa, il 50%
delle italiane abbandona le terapie sostitutive
Le
donne italiane soffrono in silenzio la loro menopausa.
Il nostro Paese resta tra quelli a più basso utilizzo
di terapie e le donne over 50 si ritrovano all'ultimo
posto nella classifica europea per quanto riguarda il
senso di benessere e la soddisfazione sessuale. È
quanto emerge da un'indagine curata dalla Wirthlin
Europe effettuata in Francia, Germania, Gran
Bretagna, Italia, Olanda e Svizzera su un campione di
1.803 donne. Tra le donne italiane solo il 27% ha
ancora un'attività sessuale frequente, mentre il 35%
riferisce un notevole calo della libido da attribuire
all'avanzare dell'età (56%). Le donne sembrano per la
maggior parte rassegnate al calo del desiderio e non
cercano alcun rimedio nell'89% dei casi. A complicare
il quadro, l'inefficacia dei farmaci, naturali e non,
che vengono abbandonati dal 50% delle donne che
tentano di intraprendere una terapia, e l'elevata
percentuale di disturbi del tono dell'umore (39%).
inizio pagina
Acido acetilsalicilico delle verdure protegge cuore
La presenza di acido acetilsalicilico nelle
verdure può spiegare la bassa incidenza di malattie
cardiache e cancro al colon tra i vegetariani. Lo
sostiene uno studio pubblicato dalla rivista
britannica Journal of clinical pathology e
realizzato da ricercatori dell'ospedale scozzese Dumfries and Galloway Royal infirmary.
L'equipe, guidata da John Paterson, ha esaminato i campioni di
sangue di 76 soggetti poco più che qurantenni, 39
onnivori e 37 vegetariani. I livelli di acido
acetilsalicilico nel sangue dei vegetariani è
risulato dodici volte più alto di quello degli
onnivori. L'acido
è il principale componente antinfiammatorio della
comune aspirina, usata anche per prevenire gli infarti
e, secondo studi recenti, anche il cancro al colon,
alla mammella e ai polmoni, così come il morbo di
Alzheimer. Secondo lo studio la quantità di acido
acetilsalicilico ingerita attraverso il consumo di
alimenti non è sufficiente a produrre lo stesso
effetto anti-coagulante di un'aspirina, ma può
inibire l'azione degli enzimi che causano il processo
infiammatorio.
inizio pagina
Diabete di
tipo 2: la glicemia si misura dopo pranzo
In
Italia il diabete di tipo 2 colpisce due milioni di
persone, ma solo la metà dei pazienti sa di
soffrirne. Per affrontare al meglio questa patologia
è necessario modificare i criteri per la diagnosi e
il controllo della malattia. Un
numero sempre più elevato di esperti internazionali
sollecita il ricorso alla misurazione della glicemia
dopo pranzo (glicerina post-prandiale), oltre agli
esami classici, misurazione della glicemia a digiuno,
dopo almeno cinque ore dal pasto e valutazione
dell'emoglobina glicata. Se n'è discusso a
Firenze nel corso dell'incontro I costi sociali
ed economici del diabete di tipo 2, promosso dal
gruppo di studio sul rischio cardiovascolare nel
diabete e dalla Fand - associazione italiana
diabetici. è
stato, infatti, rilevato che la valutazione della
glicemia post-prandiale contribuisce ad identificare
precocemente il diabete e a segnalare il maggior
rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari.
Secondo i risultati di una simulazione
farmacoeconomica la
misurazione e il conseguente intervento sul parametro
della glicemia post-prandiale potrebbero diminuire la
mortalità del diabetico del 20% a 10 anni.
inizio pagina
Infarti
e ictus sovente provocati da un batterio
Dal Congresso nazionale di microbiologia di Vibo
Valentia è emersa la conferma scientifica che molte
malattie che comportano la degenerazione del sistema
circolatorio, conducendo all'infarto e
all'ictus, sono
da addebitarsi all'azione di un batterio (Chlamydia
Pneumoniae) che colpisce l'endotelio, la membrana dei
vasi sanguigni. Per il professor Giuseppe Teti,
direttore del dipartimento di patologia e
microbiologia sperimentale dell'Università di
Messina, «si tratta di conferme importantissime perché
implicano la sperimentazione, già avviata in
laboratorio, di vaccini che in
futuro potranno
efficacemente contrastare l'arteriosclerosi e le
patologie correlate».
inizio pagina
Cancro
colon retto, pronta terapia orale
Passi avanti nella terapia per il cancro del colon
retto. A Dublino – in occasione della terza
Conferenza internazionale sulla patologia - sono stati
presentati gli ultimi dati su Uft, una nuova ed
efficace terapia orale per il trattamento del tumore.
«Il trattamento con Uft presenta la stessa
efficacia delle terapie tradizionali per via
endovenosa: è quindi un significativo passo avanti
verso un'efficace e ben tollerata chemioterapia orale.
Una scelta nuova molto apprezzata dai pazienti, ha
commentato James Carmichael, presidente del simposio
su Uft di Dublino e oncologo al City hospital di
Nottingham, in Gran Bretagna». Costi
socio sanitari del regime di ricovero e disagi per il
paziente e i suoi familiari vengono superati con la
disponibilità di un chemioterapico orale come Uft che
permette il trattamento domiciliare della malattia.
inizio pagina
Il
mirtillo fa bene alle vie urinarie
Ricercatori dell’Università di Oulu, in
Finlandia, hanno dimostrato che assumere grossi
quantitativi di mirtillo può dimezzare il rischio di
infezioni della vescica. Lo
studio è stato condotto su un campione di 150 donne
con una storia clinica di problemi di tale natura.
Separate in tre gruppi distinti, alle prime è stato
dato del succo di mirtillo o di frutti della stessa
famiglia, alle seconde una bevanda contente
Lactobacillus GG, un batterio intestinale benefico, e
alle terze un placebo. Dopo
sei mesi di trattamento si è riscontrato che solo il
16% delle donne del primo gruppo aveva riportato la
presenza di infezioni contro il 36% e 39% degli altri
due. Poco
chiaro è stato tuttavia il team degli studiosi sulle
cause scientifiche di tali poteri del mirtillo.
Ricerche precedenti, comunque, sembrano suggerire che
l'alto livello di proanthocyanidins potrebbe essere in
grado di inibire il comunissimo batterio E.coli. Oltre
il 60% delle donne soffre di infezioni delle vie
urinarie e le fasce di età a maggior rischio sono
quelle comprese tra 25 e 29 anni, e oltre i 55 anni.
inizio pagina
Incidenti
domestici uccidono 5 volte più che sul lavoro
Gli incidenti domestici uccidono cinque volte di più
che quelli sul lavoro. Si tratta solo di una stima ma
i dati che saranno presentati al seminario di studio
per la presentazione delle ricerche Ispesl parlano
chiaro: la casa è più pericolosa di una fabbrica o
un cantiere e gli incidenti letali tendono anche a
crescere. Nei luoghi di lavoro infatti si contano
1.200 morti l'anno contro i 6 mila stimati fra le mura
di casa. I lavoratori più esposti, secondo i dati,
sono sempre quelli che lavorano nei cantieri edili,
quelli che lavorano nel settore delle estrazioni,
nella lavorazione del legno, nell'agricoltura ma anche
per le intossicazioni da fitofarmaci. Ma in casa la
situazione sembra peggiore. I dati dimostrano infatti
che gli incidenti domestici non accennano a fermarsi
ma anzi crescono. Le vittime sono soprattutto donne e
in particolare quelle anziane. Pavimenti e scale sono
il pericolo numero uno ma subito dopo viene la cucina
dove si registrano la maggior parte degli incidenti
legati a comportamenti sbagliati o distrazioni.
inizio pagina
|

|