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Archivio delle notizie flash

  

  Luglio 2001

  

Altri mesi

   

Indice dei titoli

  

Malattie, italiani popolo di lagnosi

Parkinson: studio, diagnosi basata su misura del ferro

Cancro: piante medicinali efficaci sotto controllo medico

Test del sangue per la diagnosi precoce della tubercolosi

Arriva un super-yogurt per il benessere dell'intestino

Più aumenta il peso, più sale il rischio di diabete e ipertensione

Fumo: scoperto gene che aumenta i rischi cardiaci

Depressione, aumenta con il passare degli anni

Studio conferma, frutta e verdura contro cancro al colon

Artrosi al ginocchio, computer chirurgico sconfigge patologia

Prostata, sì al sesso dopo l'intervento

Anziani, pronto intervento estivo al via dal 1° agosto

A Bari anziani più sereni con i pony della solidarietà

I dentisti aperti d'estate attivano un numero verde

Test del sangue per una diagnosi precoce del tumore al polmone

Agopuntura, efficace terapia contro il mal di collo

Il fumo causa la metà dei tumori della vescica

Studio: niente cure alle erbe prima di operazioni

Tumori: anziani mal curati e più sofferenti

Italiani, sempre più grassi

Menopausa, il 50% delle donne italiane abbandona le terapie sostitutive

Acido acetilsalicilico delle verdure protegge cuore

Diabete di tipo 2: la glicemia si misura dopo pranzo

Infarti e ictus sovente provocati da un batterio

Cancro colon retto, pronta terapia orale

Il mirtillo fa bene alle vie urinarie

Incidenti domestici uccidono 5 volte più che sul lavoro

Spesa sanitaria: per ora non tornano i ticket, slittano i farmaci generici

Cervello, le donne "over 80" più sveglie degli uomini

Le italiane "over 50" rinunciano al sesso

Demenze, nel 2025 colpiranno un milione di italiani

Cancro: meno vittime nei paesi ricchi entro il 2020

Farmaci: un "trenino" di microbolle li porta solo dove servono

Pesce, spinaci e polenta per aguzzare la vista

Impotenza, rischio doppio per chi è in sovrappeso

Ulcera, rischia di più chi dorme poco

  

     

   

Malattie, italiani popolo di lagnosi

Sono i giapponesi il popolo più stoico, quello in grado di sopportare senza troppe lamentele mal di testa, mal di schiena, agitazione nervosa, depressione e insonnia. Al contrario italiani e francesi sono quelli che si lagnano di più al mondo. Lo ha reso noto una ricerca del ministro dell'educazione giapponese effettuata su un campione di oltre 1.000 persone per paese in Giappone, Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Olanda, Italia e Francia. Per scrupolo, i ricercatori hanno interrogato anche 550 americani di origine giapponesi residenti sulla Costa pacifica e nelle Hawaii e i dati coincidono con quelli della loro lontana madrepatria: chi è giapponese anche solo di origine denuncia in percentuali minime questi mali quasi quotidiani. Altro dato interessante riguarda la divisione sessuale: in tutti i paesi, eccetto il Giappone, a denunciare di più i sintomi dei cinque mali sono le donne. Nel Sol Levante, invece, non ci sono differenze significative tra uomini e donne.

   

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Parkinson: studio, diagnosi basata su misura del ferro

Studiare la quantità di ferro presente nel cervello per una corretta diagnosi del morbo di Parkinson. È la via che stanno seguendo i ricercatori dell'Università di Sheffield. Il morbo di Parkinson, infatti, è una malattia che colpisce una persona su cento dopo i 65 anni, ma è difficile da diagnosticare e solo gli esami dopo la morte possono fornire risultati certi. Il 20% delle diagnosi è sbagliato, secondo le statistiche. Ma secondo i ricercatori di Sheffield, che avvieranno una serie di test, la quantità di ferro presente nel cervello può fornire indicazioni decisive. Il ferro, infatti, è essenziale per numerose attività cerebrali, ma un livello eccessivo può produrre processi neuro-degenerativi, gli stessi tipici del Parkinson.

   

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Cancro: piante medicinali efficaci sotto controllo medico

Le piante contengono sostanze chimiche importanti per la cura e la prevenzione dei tumori, ma devono essere assunte sotto stretto controllo medico. È quanto emerso a Firenze, durante il congresso Herbal Medicines and Cancer, il primo del genere in Italia. Alcuni derivati di origine vegetale - è stato rilevato - vengono direttamente usati durante la chemioterapia, altri, invece, hanno dimostrato di stimolare le difese immunitarie dell'organismo e di favorire la morte delle cellule tumorali. Tra le piante medicinali di cui si sono illustrate le proprietà più o meno efficaci ci sono il the verde, l'aloe vera e lo zenzero. I medici presenti hanno spiegato che oltre il 50% dei pazienti di cancro chiede terapie a base di erbe mediche, ma spesso i malati le utilizzano senza la necessaria assistenza medica con notevoli danni per l'organismo.

  

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Test del sangue per la diagnosi precoce della tubercolosi

Un'equipe di ricercatori dell'Università di Oxford ha messo a punto un'analisi del sangue contro la tubercolosi capace di rivelare rapidamente la malattia anche al suo stadio iniziale. Il test – secondo quanto pubblicato sulla rivista Lancet - potrà identificare le persone portatrici di questo bacillo anche prima che inizino i sintomi. Secondo gli scienziati, la diagnosi preventiva è fondamentale per il trattamento della tubercolosi, soprattutto alla luce di alcuni recenti casi in Gran Bretagna, alcuni dei quali resistenti ai farmaci tradizionali.

   

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Arriva un super-yogurt per il benessere dell'intestino

è in arrivo un super-yogurt in grado di proteggere l'equilibrio della flora batterica intestinale. Si tratta di un probiotico, cioè, un concentrato di microrganismi vivi, composto da un cocktail di ceppi batterici diversi, ad altissima concentrazione. Questa miscela è stata sperimentata, con risultati positivi, su 20 pazienti con colite ulcerosa in fase di remissione clinica ed endoscopica e almeno una ricaduta negli ultimi 3 mesi. Tutti, hanno riferito gli esperti al congresso mondiale sulle malattie infiammatorie croniche intestinali tenutosi a Bologna, sono stati visitati ogni due mesi e sottoposti ad endoscopia all'inizio e alla fine dello studio. Al termine dello studio, 16 dei 20 pazienti non hanno più avuto disturbi, mentre 4 hanno visto riacutizzarsi la malattia. «Esistono numerose osservazioni sperimentali e cliniche che supportano l'ipotesi del ruolo della microflora intestinale nella genesi delle malattie intestinali croniche. Il trattamento con probiotici - concludono gli esperti - sembra essere efficace nella terapia di mantenimento della colite ulcerosa». Ma servono informazioni più precise sui meccanismi d'azione dei batteri probiotici, che permetterebbero di selezionare i ceppi più idonei da impiegare in studi su gruppi numerosi di pazienti.

  

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Più aumenta il peso, più sale il rischio di diabete e ipertensione

Attenti alla linea: più aumenta il peso, più sale il rischio di diabete e ipertensione. Ci sono i dati clinici a dimostrarlo, così come è stato accertato che un calo di peso del 10% è spesso sufficiente a far guarire la persona sovrappeso dal diabete di tipo 2, mentre perdere 7 kg può significare risparmiare in un anno 750 mila lire in farmaci. Ma la società non è in grado, oggi, di dare una risposta corretta al problema dell'obesità nella sua reale portata, sia patologica che economica, secondo gli specialisti che hanno parlato a Milano della sibutramina, principio attivo di un farmaco lanciato tre anni fa negli Stati Uniti e da un mese in commercio in Italia. Secondo il farmacologo Michele Carruba dell'università di Milano, infatti, la domanda di dimagramento in Italia è solo di tipo estetico, mancando una cultura che identifichi l'obesità come vera e propria malattia. «Accade così – prosegue il farmacologo - che solo il 5% degli obesi si rivolga a un medico per dimagrire». E siccome i dati presentati da Ottavio Bosello, presidente della società italiana di obesità, mostrano che il numero di obesi aumenta nella fascia di popolazione meno istruita, accade che il maggior numero di obesi è anche «più facilmente preda di una pubblicità mistificante di prodotti che vantano effetti dimagranti miracolistici, nell'ambito di un comparto che ha un fatturato di 5000 miliardi». In realtà i dati più recenti mostrano come l'obesità sia una malattia cronica che deve essere curata dal medico e vada di pari passo con malattie come diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa, dislipidemie, malattie cardiovascolari, prima ancora che col rischio oncologico e di patologie articolari.

    

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Fumo: scoperto gene che aumenta i rischi cardiaci

Scoperto un gene che potrebbe accrescere di quattro volte il rischio di patologie cardiache per i fumatori. La ricerca è stata condotta da un team di studiosi dell’University college di Londra e del Wolfson Institute al St Bartholomew's Hospital su 3.000 uomini di età compresa tra i 50 ed i 61 anni. Si tratta dell’Apo-E che produce una proteina e aiuta a controllare il livello di grassi nel sangue. Ne esistono tre variazioni E2, E3 e l’E4. Gli scienziati avvertono tuttavia che saranno necessari ulteriori verifiche, prima di commercializzare. Lo studio potrebbe spiegare perché solo alcuni consumatori di nicotina sviluppano questo tipo di patologie mentre altri il cancro ai polmoni o bronchiti. Gli esperti sperano che dette informazioni possano motivare i fumatori a smettere. Ulteriori esami saranno condotti anche sulle donne e sui risultati ottenuti in questa prima ricerca.

   

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Depressione, aumenta con il passare degli anni

Il rischio di cadere in depressione aumenta con gli anni. È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di Leipzig e pubblicato sulla rivista medica tedesca Aerztliche Praxis. A soffrire del male oscuro è un 75enne su tre, contro solo un sessantacinquenne su cinque. I depressi, inoltre, lamentano più spesso problemi di tiroide, dolori articolari, mal di stomaco o problemi al cuore.  

   

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Studio conferma, frutta e verdura contro cancro al colon

Una dieta a base di fibre e ricca di frutta e verdura aiuta a prevenire il cancro al colon, la seconda forma di cancro per tasso di mortalità. Lo rileva uno studio condotto dall'università di Cambridge e che smentisce due ricerche analoghe condotte negli Usa che avevano escluso ogni legame tra fibre e prevenzione. Lo stesso studio, presentato a Lione durante la Conferenza europea su alimentazione e cancro, rilancia l'allarme carne rossa. Secondo i medici che hanno condotto una sperimentazione su oltre 400 mila persone in otto anni, la carne rossa, se mangiata in grande quantità, può produrre nel colon la stessa quantità di agenti cancerogeni del fumo. I test di laboratorio hanno, infatti, evidenziato che la combinazione di carne rossa e batteri del colon produce lo stesso agente chimico, chiamato Nnk, contenuto nel fumo di sigarette.

   

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Artrosi al ginocchio, computer chirurgico sconfigge patologia

Un computer in sala operatoria per interventi più sicuri al ginocchio "malato" di artrosi. Una patologia di cui è vittima una persona su due dopo i 60 anni ma che non risparmia i giovani. La nuova "macchina intelligente" è in grado di "guidare" l'occhio e la mano del chirurgo per posizionare, nel migliore dei modi possibili, la protesi che permette al paziente di tornare a camminare senza problemi. Il "computer ortopedico" è stato presentato a Roma, nel corso di un convegno dedicato alla nuova tecnica. La macchina si chiama Orthopilot e viene già utilizzata in altri Paesi Europei. Nel vecchio continente gli interventi al ginocchio "computer assistiti" sono stati già 4mila. Orthopilot tiene sotto controllo, in maniera precisa, gli assi meccanici della gamba per mezzo di un collegamento tra paziente e computer realizzato con raggi infrarossi. Una speciale videocamera, collegata al Pc, localizza i trasmettitori e, su uno schermo da 21 pollici, visualizza la posizione del paziente e quella degli strumenti chirurgici, segnalando spostamenti impercettibili all'occhio umano.

  

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Prostata, sì al sesso dopo l'intervento

Sì al sesso dopo l'intervento di rimozione del cancro alla prostata. È quanto hanno affermato gli esperti in occasione del IV Convegno Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Genitale Maschile, secondo cui prima si inizia l'esercizio sessuale dopo l'operazione migliore è il recupero della funzionalità dell'organo. «Un tempo - ha affermato Antonio Rizzotto, Direttore del dipartimento di Nefrologia del Policlinico militare Celio di Roma - si aspettava una ripresa spontanea della capacità erettiva, il che significava dai 6 mesi a un anno e mezzo di astinenza dai rapporti sessuali. Oggi invece si tende a provocare l'erezione farmacologicamente già nel periodo post operatorio». Cambiati anche i protocolli d'intervento. In passato infatti, per non compromettere la sessualità del malato, si tendeva a preservare più tessuto possibile rischiando una ripresa della malattia tumorale. L'orientamento attuale è invece quello di osservare la massima radicalità oncologica, in quanto le farmacoinfusioni di prostaglandine, le recenti terapie orali o la terapia protesica permettono comunque di risolvere la "complicanza" della disfunzione erettile. In Italia il cancro alla prostata uccide 6.300 persone ogni anno, e la malattia ha un'incidenza del 17%. Nei prossimi anni sono previsti oltre 11.000 nuovi casi. Grazie alla prevenzione e alle nuove tecniche chirurgiche la mortalità è destinata a ridursi drasticamente. Per questo, secondo gli esperti, diventa più importante che mai preservare una buona sessualità dei malati.

   

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Anziani, pronto intervento estivo al via dal 1° agosto

Scatta anche quest'anno dal 1° al 31 agosto il pronto intervento estivo del comune di Milano. La struttura, destinata a persone anziane, portatori di handicap ed emarginati, vede impiegati assistenti sociali, medici, infermieri professionali e volontari di numerose associazioni milanesi, e si arricchisce nel 2001 della Campagna del pane e delle rose. Oltre ai servizi già esistenti, infatti, le donne anziane potranno godere gratuitamente di un taglio di capelli o di una seduta da parrucchieri ed estetisti di grido, appositamente contattati e che hanno assicurato la propria disponibilità. Altra novità è l'invio da parte dell'assessorato di duecentomila lettere ad altrettanti ultrasettantenni per informarli delle modalità con le quali usufruire del piano d'intervento. Il servizio avrà sede in via Malta, sarà in funzione dalle 8 alle 19 di tutti i giorni e risponderà ai numeri di telefono 02/80.46.28 e 80.40.50.

   

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A Bari anziani più sereni con i pony della solidarietà

Un numero verde (800063538) per gli anziani di Bari: è il settimo anno che per l’estate, e fino al 30 settembre, viene proposta l’iniziativa Serenitanziani. I servizi previsti sono i pony della solidarietà per i non autosufficienti (provvedono a spesa, medicinali ed altro da recapitare a casa), il Telefono amico con assistenza psicologica ed anche uno sportello Alzheimer con accoglienza diurna, assistenza domiciliare ed informazioni. L’iniziativa, realizzata dalla Coop sociale Gea in collaborazione con Prefettura, Università e Comune, ha anche uno spazio di divertimento e cultura per gli autosufficienti con EstateInsieme: emeroteca, biblioteca, cineforum, visite guidate, feste, giochi, teatro.

   

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I dentisti aperti d'estate attivano un numero verde

A partire dal prossimo 16 luglio e fino al 7 settembre 2001 un numero verde (800016105) segnalerà su tutto il territorio nazionale i riferimenti degli studi dentistici disponibili e più facilmente raggiungibili per gli utenti. L’iniziativa, giunta al quarto anno, è organizzata da Day Medical, società di servizi, in collaborazione con il Tribunale per i diritti del malato e dell’Unione Nazionale Consumatori. Sono 2300 i dentisti aderenti a Day Medical (ma all’iniziativa possono aderire tutti gli studi) e nello scorso anno sono state ogni giorno circa cento le telefonate dei cittadini che chiedevano informazioni. L’orario del servizio, solo nei giorni lavorativi, è dalle 9 alle 18.

   

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Test del sangue per una diagnosi precoce del tumore al polmone

Un test del sangue per individuare, precocemente e in 9 casi su 10, se una persona a rischio ha sviluppato un tumore al polmone; ma anche per controllare il decorso della patologia in pazienti già operati, diagnosticandone eventuali ricadute o metastasi. Misura i livelli plasmatici di Dna, che aumentano di almeno 10 volte nei soggetti malati, ed è stato sviluppato presso l'Istituto dei Tumori di Milano grazie al finanziamento dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). I ricercatori che hanno condotto lo studio, pubblicato il 15 giugno 2001 sulla rivista Cancer Research e presentato a Milano, invitano comunque alla cautela: «I risultati sperimentali sono promettenti, ma il test sarà disponibile al pubblico non prima di un anno, solo dopo essere stato valutato su mille grandi fumatori».

   

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Agopuntura, efficace terapia contro il mal di collo

L'agopuntura funziona contro il dolore al collo. Lo hanno dimostrato i ricercatori tedeschi che hanno studiato 177 pazienti trattati per 3 settimane con agopuntura (56 casi), massaggi convenzionali (60 casi), finta agopuntura laser (61 casi). Una settimana dopo l'applicazione, il gruppo trattato con agopuntura ha presentato un significativo miglioramento del dolore e delle possibilità di movimento, rispetto al gruppo trattato con massaggi. La differenza è stata ''sorprendentemente'' meno significativa rispetto al gruppo ''agopuntura laser''. Tuttavia dopo 3 mesi di follow-up, non ci sono state differenze tra i 3 gruppi. Secondo gli autori questi dati indicano che l'effetto di questo trattamento non si protrae a lungo termine. Di conseguenza, concludono gli specialisti, «l'agopuntura è una terapia efficace contro il dolore del collo, anche se in caso di cronicizzazione della sintomatologia può non essere adeguata».

   

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Il fumo causa la metà dei tumori della vescica

"Bionde" responsabili anche del cancro della vescica. Al fumo, infatti, va attribuita la metà dei casi di questa neoplasia, soprattutto fra i pazienti più giovani. In Italia, negli ultimi 10 anni, la mortalità per tumore maligno della vescica è aumentata del 16%: fra gli uomini, i decessi sono quattro volte superiori che nelle donne, che però vengono colpite in maniera più aggressiva. Questi i dati emersi durante il secondo International Meeting on Urology, cha ha riunito ad Ancona esperti di tutto il mondo. Sotto accusa, perché contribuiscono all'insorgenza di questa neoplasia, l'uso di dolcificanti artificiali e l'esposizione ad agenti tossici industriali, ma anche gli stili di vita propri delle metropoli, dove il carcinoma della vescica è più diffuso che nelle aree urbane. Fra le nuove "armi" diagnostiche, la citoscopia con luce fluorescente che permette di individuare il tumore nelle persone a rischio prima che i comuni mezzi diagnostici riescano a rilevarlo. Al convegno di Ancona sono stati illustrati i risultati degli ultimi studi internazionali sui nuovi marcatori biologici in grado di predire il comportamento della malattia e, dunque, di aiutare l'andrologo nella scelta della terapia più adatta ad ogni paziente. Risultati promettenti sono stati ottenuti dall'equipe della Clinica urologica di Ancona, che sta studiando il recettore per l'urochinasi come marker precoce di neoplasie vescicali.

   

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Studio: niente cure alle erbe prima di operazioni

I prodotti medicinali di erboristeria sono da evitare nei periodi che precedono gli interventi chirurgici. Assumere questi medicinali, infatti, può essere pericoloso: può causare eccessive emorragie, instabilità cardiaca e riduzione dei livelli di glucosio nel sangue e può interferire con le funzioni corporee che regolano il metabolismo, la pressione ed il controllo del dolore. Fra i preparati da considerare "off limits" prima della sala operatoria, anche alcune sostanze molto usate: ginseng, valeriana e altre ancora. È quanto sostenuto da un'équipe di ricercatori dell'università di Chicago, che ha pubblicato sulla questione uno studio sul Journal of the American Medical. Lo studio dei ricercatori ha evidenziato che un'alta percentuale di pazienti fa uso di estratti vegetali (50-70%) e che quasi tutti non avvertono i medici, forse perché «imbarazzati dal fatto di usare farmaci non convenzionali». Secondo gli autori, sarebbe opportuno far sospendere l'uso di erbe medicinali 2-3 settimane prima di una operazione.

   

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Tumori: anziani mal curati e più sofferenti

Sempre più anziani fra i malati di tumore ma spesso, protetti dai figli, non conoscono le loro effettive condizioni di salute e per questo le cure si rivelano inadeguate. Oltre il 55% delle neoplasie della mammella, dello stomaco, del colon-retto, della prostata viene diagnosticato oltre i 65 anni. E la percentuale è destinata, con il progressivo allungamento della vita, a crescere. Molti però gli interrogativi soprattutto di natura etica che gli oncologi, in occasione del Convegno internazionale di oncogeriatria organizzato a Rovigo, si pongono. Come fare in modo, infatti, che gli anziani, spesso così fragili, ricevano sempre le cure più adeguate senza compromettere il loro stato? Gli anziani, ha spiegato Umberto Tirelli, direttore della divisione di oncologia medica dell'Istituto Nazionale dei tumori di Aviano, sono protetti come i bambini quando si ammalano di tumore: a loro infatti nella maggior parte dei casi non viene riferita la diagnosi esatta. Ma mentre i bambini vengono poi trattati in modo corretto, agli anziani vengono risparmiate molte cure, compresi gli interventi chirurgici. Spesso poi non arrivano proprio in ospedale. è come se si gettasse la spugna ancora prima di cominciare la battaglia contro la malattia, rinunciando però a concrete possibilità di guarigione o di buona sopravvivenza. E quando la malattia è avanzata soffrono anche di più: spesso infatti non ricevono neppure una corretta terapia contro il dolore. Gli errori, del resto, riguardano anche la prevenzione. «Le donne con più di 70 anni non vengono consigliate a fare i normali screening contro il tumore del seno» ha aggiunto Tirelli. Gli esperti così propongono, di fronte ad una crescita dell'aspettativa di vita, di inserire gli anziani, con le loro patologie, in programmi ad hoc riprogettando tutto il modello di assistenza.

   

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Italiani, sempre più grassi

Italiani sempre più grassi. Anzi, italiane sempre più grasse, perché sono le donne ad aumentare progressivamente di peso, facendo lanciare agli esperti l'allarme obesità anche per l'Italia. È quanto afferma l'Istituto Auxologico Italiano, in occasione della presentazione del terzo Rapporto sull'obesità. Dal quale emerge che: un italiano su dieci è obeso, in Italia l'obesità cresce al ritmo dell'8% l'anno, è più frequente tra le donne, tra le persone di cultura medio-bassa, e nelle regioni meridionali. "La cultura contemporanea – secondo quanto afferma il direttore del Laboratorio di ricerche sull'obesità dell'Istituto Auxologico - percepisce ancora l'obesità come un semplice problema estetico, non come una vera e propria malattia, come in realtà è. Per questo bisogna insistere su un programma di educazione alimentare per prevenire quella che può essere considerata la madre di tutte le malattie". Un fenomeno, dunque, in continua crescita, con tutte le conseguenze che questo può comportare sulla salute. Gli obesi - avvertono gli esperti - sono a maggior rischio di mortalità: il 10% in più rispetto a una persona di peso normale. Ed è più facile che vadano incontro a malattie come diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, tumori. Tutto questo si riflette, inevitabilmente, sulla spesa sanitaria: si calcola che il sovrappeso e tutti i problemi connessi comportino una spesa annua di 44.300 miliardi di lire, circa la metà dei quali (21.350) a carico del sistema sanitario nazionale.

   

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Menopausa, il 50% delle italiane abbandona le terapie sostitutive

Le donne italiane soffrono in silenzio la loro menopausa. Il nostro Paese resta tra quelli a più basso utilizzo di terapie e le donne over 50 si ritrovano all'ultimo posto nella classifica europea per quanto riguarda il senso di benessere e la soddisfazione sessuale. È quanto emerge da un'indagine curata dalla Wirthlin Europe effettuata in Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda e Svizzera su un campione di 1.803 donne. Tra le donne italiane solo il 27% ha ancora un'attività sessuale frequente, mentre il 35% riferisce un notevole calo della libido da attribuire all'avanzare dell'età (56%). Le donne sembrano per la maggior parte rassegnate al calo del desiderio e non cercano alcun rimedio nell'89% dei casi. A complicare il quadro, l'inefficacia dei farmaci, naturali e non, che vengono abbandonati dal 50% delle donne che tentano di intraprendere una terapia, e l'elevata percentuale di disturbi del tono dell'umore (39%).

   

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Acido acetilsalicilico delle verdure protegge cuore

La presenza di acido acetilsalicilico nelle verdure può spiegare la bassa incidenza di malattie cardiache e cancro al colon tra i vegetariani. Lo sostiene uno studio pubblicato dalla rivista britannica Journal of clinical pathology e realizzato da ricercatori dell'ospedale scozzese Dumfries and Galloway Royal infirmary. L'equipe, guidata da John Paterson, ha esaminato i campioni di sangue di 76 soggetti poco più che qurantenni, 39 onnivori e 37 vegetariani. I livelli di acido acetilsalicilico nel sangue dei vegetariani è risulato dodici volte più alto di quello degli onnivori. L'acido è il principale componente antinfiammatorio della comune aspirina, usata anche per prevenire gli infarti e, secondo studi recenti, anche il cancro al colon, alla mammella e ai polmoni, così come il morbo di Alzheimer. Secondo lo studio la quantità di acido acetilsalicilico ingerita attraverso il consumo di alimenti non è sufficiente a produrre lo stesso effetto anti-coagulante di un'aspirina, ma può inibire l'azione degli enzimi che causano il processo infiammatorio.

   

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Diabete di tipo 2: la glicemia si misura dopo pranzo

In Italia il diabete di tipo 2 colpisce due milioni di persone, ma solo la metà dei pazienti sa di soffrirne. Per affrontare al meglio questa patologia è necessario modificare i criteri per la diagnosi e il controllo della malattia. Un numero sempre più elevato di esperti internazionali sollecita il ricorso alla misurazione della glicemia dopo pranzo (glicerina post-prandiale), oltre agli esami classici, misurazione della glicemia a digiuno, dopo almeno cinque ore dal pasto e valutazione dell'emoglobina glicata. Se n'è discusso a Firenze nel corso dell'incontro I costi sociali ed economici del diabete di tipo 2, promosso dal gruppo di studio sul rischio cardiovascolare nel diabete e dalla Fand - associazione italiana diabetici. è stato, infatti, rilevato che la valutazione della glicemia post-prandiale contribuisce ad identificare precocemente il diabete e a segnalare il maggior rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari. Secondo i risultati di una simulazione farmacoeconomica la misurazione e il conseguente intervento sul parametro della glicemia post-prandiale potrebbero diminuire la mortalità del diabetico del 20% a 10 anni.

   

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Infarti e ictus sovente provocati da un batterio

Dal Congresso nazionale di microbiologia di Vibo Valentia è emersa la conferma scientifica che molte malattie che comportano la degenerazione del sistema circolatorio, conducendo all'infarto e all'ictus, sono da addebitarsi all'azione di un batterio (Chlamydia Pneumoniae) che colpisce l'endotelio, la membrana dei vasi sanguigni. Per il professor Giuseppe Teti, direttore del dipartimento di patologia e microbiologia sperimentale dell'Università di Messina, «si tratta di conferme importantissime perché implicano la sperimentazione, già avviata in laboratorio, di vaccini che in futuro potranno efficacemente contrastare l'arteriosclerosi e le patologie correlate».

   

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Cancro colon retto, pronta terapia orale

Passi avanti nella terapia per il cancro del colon retto. A Dublino – in occasione della terza Conferenza internazionale sulla patologia - sono stati presentati gli ultimi dati su Uft, una nuova ed efficace terapia orale per il trattamento del tumore. «Il trattamento con Uft presenta la stessa efficacia delle terapie tradizionali per via endovenosa: è quindi un significativo passo avanti verso un'efficace e ben tollerata chemioterapia orale. Una scelta nuova molto apprezzata dai pazienti, ha commentato James Carmichael, presidente del simposio su Uft di Dublino e oncologo al City hospital di Nottingham, in Gran Bretagna». Costi socio sanitari del regime di ricovero e disagi per il paziente e i suoi familiari vengono superati con la disponibilità di un chemioterapico orale come Uft che permette il trattamento domiciliare della malattia. 

   

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Il mirtillo fa bene alle vie urinarie

Ricercatori dell’Università di Oulu, in Finlandia, hanno dimostrato che assumere grossi quantitativi di mirtillo può dimezzare il rischio di infezioni della vescica. Lo studio è stato condotto su un campione di 150 donne con una storia clinica di problemi di tale natura. Separate in tre gruppi distinti, alle prime è stato dato del succo di mirtillo o di frutti della stessa famiglia, alle seconde una bevanda contente Lactobacillus GG, un batterio intestinale benefico, e alle terze un placebo. Dopo sei mesi di trattamento si è riscontrato che solo il 16% delle donne del primo gruppo aveva riportato la presenza di infezioni contro il 36% e 39% degli altri due. Poco chiaro è stato tuttavia il team degli studiosi sulle cause scientifiche di tali poteri del mirtillo. Ricerche precedenti, comunque, sembrano suggerire che l'alto livello di proanthocyanidins potrebbe essere in grado di inibire il comunissimo batterio E.coli. Oltre il 60% delle donne soffre di infezioni delle vie urinarie e le fasce di età a maggior rischio sono quelle comprese tra 25 e 29 anni, e oltre i 55 anni.

   

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Incidenti domestici uccidono 5 volte più che sul lavoro

Gli incidenti domestici uccidono cinque volte di più che quelli sul lavoro. Si tratta solo di una stima ma i dati che saranno presentati al seminario di studio per la presentazione delle ricerche Ispesl parlano chiaro: la casa è più pericolosa di una fabbrica o un cantiere e gli incidenti letali tendono anche a crescere. Nei luoghi di lavoro infatti si contano 1.200 morti l'anno contro i 6 mila stimati fra le mura di casa. I lavoratori più esposti, secondo i dati, sono sempre quelli che lavorano nei cantieri edili, quelli che lavorano nel settore delle estrazioni, nella lavorazione del legno, nell'agricoltura ma anche per le intossicazioni da fitofarmaci. Ma in casa la situazione sembra peggiore. I dati dimostrano infatti che gli incidenti domestici non accennano a fermarsi ma anzi crescono. Le vittime sono soprattutto donne e in particolare quelle anziane. Pavimenti e scale sono il pericolo numero uno ma subito dopo viene la cucina dove si registrano la maggior parte degli incidenti legati a comportamenti sbagliati o distrazioni.

  

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