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delle notizie flash
Dicembre
2002
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mesi
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dei titoli
Trapianti: 2704 nel 2001, aumentano i donatori
Fumo, in Italia responsabile 30% morti per cancro
Natale: medici di famiglia "adottano" anziani soli
Cervello: 3 mln di italiani con aneurisma, svelato
rischio rottura
Influenza, sei arance al giorno per proteggersi
Alzheimer: commissione ministero, farmaci anche a
malati gravi
Cancerogena la pillola della menopausa
Ginnastica e dieta cocktail di lunga vita
Reumatismi,
colpiti 10 milioni di italiani
Dentiere
di Stato per over 65 in sperimentazione da gennaio
Cuore
ad alto rischio per 4 milioni di italiani
Menopausa:
intesa medici di base-ginecologi su cura con ormoni
Un
esame del sangue contro "ricadute" cancro colon-retto
Chiacchierare
giova alla mente
Farmaci:
italiani ne comprano troppi e spesa "lievita"
Aglio
e cipolla dimezzano rischio cancro prostata
Trapianti:
2704 nel 2001, aumentano i donatori
Italiani
sempre più generosi. Continuano a crescere, infatti,
le donazioni di organi destinati ai trapianti. E con
17,1 donatori per milione di abitanti nel 2001, il
nostro Paese ha superato la media europea, stabile a
16,5. Appena 2 anni fa eravamo fermi a 15,3 donatori
per milione. A confermare il trend positivo di questi
ultimi anni sono gli ultimi dati del Centro nazionale
trapianti. Nel 2001 (secondo i dati aggiornati al 21
gennaio 2002) sono stati realizzati 2.704 interventi, più
del doppio rispetto al '95, più del 2000. E la
sopravvivenza a 5 anni è dell'80%, superiore a quella
riferita da alcuni registri statunitensi (75%) ed
europei (70%). Per i trapianti di fegato, in
particolare, i centri italiani vantano risultati
migliori di quelli europei, con il 70% dei pazienti
vivi a 5 anni contro il 62-63% del resto del vecchio
continente.
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Fumo,
in Italia responsabile 30% morti per cancro
Il
tabacco è colpevole del 30% delle morti per tumore in
Italia, secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio sul
fumo dell'Istituto superiore di sanità. Se nel 1990
erano oltre 90 mila, in Italia, le morti legate al
tabacco, nel 2000 si è registrato un brusco calo, di
oltre il 10%, dovuto essenzialmente alla diminuzione
di tumori polmonari tra gli uomini. Il fumo resta, però, la causa del 30% di tutte le morti per cancro.
E nella popolazione maschile tra i 35 e 69 anni, la
quota è del 50%, tra le più alte nei Paesi
occidentali. "Nonostante il tabagismo resti la prima causa di
morte prevenibile - spiegano gli esperti
dell'Osservatorio Iss - in Italia le vittime del fumo,
tra i maschi di 35/69 anni sono il 37% del totale di
tutti i decessi per cancro". Con un pericoloso
avvicinamento tra i sessi. Tra le donne le morti per
tumore correlato al fumo non superano il 9% del
complesso dei tumori. Ma, mentre tra gli uomini il
cancro al polmone è in sensibile calo, nel "sesso
debole" è in moderata ma costante ascesa. In
concomitanza con l'aumento delle fumatrici, passate
dal 18,2% del 2000 (stime Istat) al 22,3% del 2002
(stime Doxa).
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Natale: medici di famiglia
"adottano" anziani soli
Adottare,
per il giorno di Natale, un anziano solo. E
sensibilizzare, tra i propri assistiti, quelli con più
disponibilità economiche, a fare altrettanto. è
il messaggio, per queste feste, della Fimmg, la
Federazione italiana dei medici di famiglia, che parla
per bocca del suo segretario generale, Mario Falconi:
"un segnale che serve ad onorare l'affetto e la stima
degli italiani nei confronti della categoria. E nello
stesso tempo fare in modo che alcune migliaia di
anziani soli possano trascorrere un Natale migliore".
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Cervello: 3 mln di italiani con
aneurisma, svelato rischio rottura
In
Italia sono 3 milioni le persone, fra i 40 e i 60
anni, che convivono con un aneurisma cerebrale. Di
queste, due terzi sono donne, e tutte sono "legate" ad
una sorta di bomba a orologeria che fino a ieri non si
sapeva se e quando sarebbe esplosa. Da oggi, però,
chi è colpito da questa dilatazione di un'arteria
della parete del cervello, può tirare un sospiro di
sollievo: il rischio di rottura ora si può prevedere,
e per chi è colpito da aneurisma cerebrale si
prospetta un nuovo approccio terapeutico. I fattori
che consentono di "fotografare" il pericolo sono stati
individuati grazie a uno studio internazionale, cui
hanno partecipato anche ricercatori italiani,
presentato a Bologna in occasione di un convegno
svoltosi all'Ospedale Bellaria.
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Influenza,
sei arance al giorno per proteggersi
"Per
prevenire i malanni di stagione sei arance al giorno
levano il medico di torno". Parola di Attilio
Parisi, direttore dell'Istituto di medicina dello
sport di Roma, interpellato dalla Coldiretti. Che, con
l'arrivo della nuova produzione nazionale di agrumi
sul mercato, ha stilato un vademecum per guidare
acquisti consapevoli. "Al di là della battuta
facile - afferma Parisi - non c'è dubbio che l'azione
della vitamina C contenuta negli agrumi ha un effetto
contro le scorie (radicali liberi) prodotte dal nostro
organismo nel periodo invernale".
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Alzheimer:
commissione ministero, farmaci anche a malati gravi
Assicurare
i costosi farmaci (250 euro per una terapia al mese)
contro l'Alzheimer a 45.000 pazienti oltre i 35.000
che oggi godono di questa assistenza e aumentare
l'assistenza e le cure con una efficace rete. Sono le
due indicazioni principali contenute in un documento
della commissione ministeriale
Alzheimer che ha lo
scopo, ha spiegato il suo presidente e sottosegretario
alla Salute, Antonio Guidi, di assicurare ad un numero
più ampio di malati (in tutto sono 450 mila) le cure
con i nuovi farmaci a base di inibitori dell'acetilcolineasterasi
che oggi vengono negati ai malati gravi. In Italia,
secondo le previsioni, fra 20 anni potrebbe
raddoppiare il numero dei malati. La progressiva
riduzione della sua autonomia compromette non solo la
loro qualità di vita ma anche quella dei familiari o
di chi li assiste, per cui al problema dei costi
sanitari si aggiunge quello dei costi sociali. L'acetilcolina
è riconosciuta come il principale neurotrasmettitore
delle funzioni mentali riducendo i sintomi dell'Alzheimer.
Oggi però, ha spiegato Guidi, questi farmaci vengono
prescritti in modo limitato solo in alcune condizioni
particolari della malattia ma la commissione del
ministero ritiene, e afferma questo attraverso il
documento di linee guida, che questi farmaci debbano
essere assicurati anche quando il paziente è in gravi
condizioni. Ma il secondo aspetto al quale la
commissione tiene particolarmente è quella della rete
di assistenza, senza la quale, sostiene Gabriella
Salvini presidente della Federazione Nazionale
Alzheimer, "ogni terapia farmacologica serve a
poco". L'ultima parola spetterà al ministro
della Salute Girolamo Sirchia che dovrà sostenere le
indicazioni delle linee guida e portare eventualmente
in Consiglio dei ministri un provvedimento che avrà
inevitabilmente un impatto economico non indifferente
ma che, affermano i tecnici, servirà a risparmiare
molto di più in futuro
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Cancerogena la pillola della menopausa
L'Istituto
nazionale della sanità statunitense punta l'indice
contro la terapia ormonale sostitutiva. Da uno studio
americano realizzato in luglio risulta che la pillola
usata della donne in
menopausa favorirebbe
l'insorgenza del tumore al seno e di alcune malattie
cardiovascolari. Per questo motivo, la pillola,
largamente usata dalla donne durante il periodo della
menopausa, è stata inserita nella lista nera degli
agenti cancerogeni, insieme al nickel (che favorirebbe
i tumori alle vie respiratorie), la polvere di legno,
i raggi ultravioletti, sia naturali che provenienti
dalle lampade.
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Ginnastica
e dieta cocktail di lunga vita
Se
non si eliminano i chili di troppo l'esercizio
fisico è inutile: da solo non ha alcun effetto
benefico per la nostra salute. Ne sono convinti i
ricercatori dell'Istituto di Nutrizione ed
Epidemiologia dell'Università della Carolina del Nord
dopo aver seguito per circa trent'anni oltre 5.300
uomini e donne. I volontari, che all'inizio dell'indagine
avevano circa 45 anni, sono stati divisi in quattro
categorie in base alla quantità di attività fisica
praticata e al loro indice di massa corporea: "sportivi"
grassi, "non sportivi" grassi, "sportivi"
magri, "non sportivi" magri. Ovviamente
donne e uomini grassi e pigri hanno affrontato il
maggiore rischio di morte (rispettivamente 57% e 49%
in più). A sorprendere i ricercatori sono stati però
i risultati delle altre categorie: rispetto ad una
persona snella e attiva il rischio di morte aumenta
nelle donne grasse sportive del 32% e nelle magre
sedentarie del 30%. Nei maschi l'aspettativa di vita
era ridotta del 25% tra i cosiddetti sportivi
sovrappeso e addirittura del 44% per cento nei magri
sedentari. Per godere della migliore speranza di vita
"fare sport non basta, essere magri non basta:
servono entrambe le condizioni" scrivono gli
autori sull’American Journal of Epidemiology.
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Reumatismi,
colpiti 10 milioni di italiani
Gli
italiani che soffrono di malattie reumatiche sono 10
milioni, affetti da disturbi che vanno dal comune
acciacco infiammatorio a patologie anche serie come l'artrosi
(solo quella al ginocchio colpisce 1,2 milioni di
cittadini), o molto gravi e invalidanti come l'artrite
reumatoide (oltre 350mila pazienti) e la
spondiloartrite anchilosante. Ma gli esperti più
adatti a curarli, i reumatologi, nel nostro Paese sono
solo mille; "anzi molti di meno, perché quelli
di fatto sul campo, attivi sul territorio, sono
pochissimi". A denunciare la crisi sono gli
specialisti in occasione di un workshop sull'artrite
reumatoide svoltosi a San Casciano dei Bagni (Siena).
"Rispetto al fabbisogno nazionale siamo pochi,
anche per la carenza di posti nelle scuole
universitarie di specialità - dicono i reumatologi.
Eppure, ricordano, "nella graduatoria delle cause
di invalidità queste malattie occupano il secondo
posto, con un costo annuo di ben 6mila milioni di euro".
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Dentiere
di Stato per over 65 in sperimentazione da gennaio
In
sperimentazione da gennaio le "dentiere di Stato"
per gli over 65 con la pensione minima come unico
reddito. Potrebbe essere il Lazio la prima regione a
partire: è infatti quella più avanti
nell'organizzazione del progetto, fortemente voluto
dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Per
il via alla sperimentazione, le cui linee principali
sono state disegnate da una Commissione mista creata
ad hoc; manca ancora l'accordo fra il ministro della
Salute, Girolamo Sirchia, e le Regioni, per
individuare quelle che partiranno con le "dentiere
di Stat". L'idea originaria prevedeva che il
progetto pilota coinvolgesse tre Regioni,
rispettivamente al Centro, al Nord e al Sud. Potrebbe
essere invece solo una a eseguire la sperimentazione, cioè
il Lazio.
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Cuore ad alto rischio per 4 milioni
di italiani
Cuore
a rischio per 4 milioni di italiani. Tanti, infatti,
sono gli abitanti del Belpaese che hanno una probabilità
del 20% di andare incontro a
infarto o
ictus nel giro di 10 anni. E ancora di più, fino a 10
milioni, sono i cittadini con un pericolo minore, ma
destinato ad aumentare nel tempo. Da qui la necessità
di agire sui comportamenti a rischio per "dribblare"
eventi potenzialmente letali. E proprio questo si
propone "Rincuorando", una campagna di informazione al
pubblico promossa dal Tribunale per i diritti del
malato (Tdm) e dal produttore di farmaci generici
Ratiopharm, con il patrocinio della federazione di
farmacie pubbliche Assofarm, della Federazione
italiana medici di famiglia (Fimmg) e della Fondazione
italiana per il cuore.
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Menopausa:
intesa medici di base-ginecologi su cura con ormoni
Un documento di intesa tra medici di base e
ginecologi sulla terapia ormonale sostitutiva in
menopausa. Lo hanno redatto la Società italiana di
medicina generale (Simg), impegnata da anni in un'attività
di formazione e aggiornamento sulle problematiche di
salute della donna, e la Società italiana di ginecologia della terza
età (Sigite). I
risultati del consenso raggiunto sono stati presentati a Milano,
"sia alla luce della collaborazione di
questi anni - si legge in una nota della Sigite - sia
in vista delle iniziative che le sue associazioni
hanno concordato per il prossimo futuro": incontri
locali tra medici e specialisti, per un confronto di
esperienze e competenze; testi "di facile
consultazione" per la valutazione della donna in
menopausa, e materiale ad hoc da distribuire negli
ambulatori di ginecologi e medici del territorio.
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Un
esame del sangue contro "ricadute" cancro
colo-retto
Un semplice prelievo di sangue, seguito da un
sofisticato esame genetico, per tenere sotto controllo
le persone operate per cancro al colon-retto, "stanandone"
il prima possibile eventuali ricadute.
Lo hanno messo a punto, sperimentandolo su un
centinaio di pazienti, i ricercatori dell'Istituto
nazionale dei tumori di Milano, grazie a un'alleanza
tra la Divisione di chirurgia colon-rettale, diretta
da Ermanno Leo, e la Divisione di oncologia
sperimentale, diretta da Marco Pierotti.
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Chiacchierare
giova alla mente
Per mantenere il cervello attivo
chiacchierate gente, chiacchierate. Il suggerimento
arriva dai ricercatori dell'Università del Michigan
(Usa) che hanno condotto uno studio su più di 3 mila
adulti di età compresa tra i 24 e i 96 anni. Ai
volontari è stato chiesto quanto tempo passavano al
telefono o a chiacchierare con amici e parenti.
Dopodiché i soggetti sono stati sottoposti a una
serie di test mentali, per valutare memoria e abilità
cognitive. Incrociando i dati rilevati gli studiosi
hanno constatato che, indipendentemente dall'età,
chi chiacchierava di più aveva totalizzato i punteggi
migliori. "Una buona conversazione esercita la mente
proprio come leggere e fare le parole crociate -
concludono gli esperti americani - due attività da
sempre raccomandate agli anziani per mantenere in
forma la mente".
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Farmaci: italiani ne comprano
troppi e spesa "lievita"
Se
in Italia la spesa farmaceutica si è impennata,
mantenendo da 10 anni a questa parte una crescita a
due cifre (+33% circa solo nel 2001), è perché i
cittadini, quando entrano in farmacia, "fanno la
spesa". "Negli ultimi tre anni, infatti, il
fattore maggiormente responsabile del boom della spesa
farmaceutica è quello relativo ai consumi", ha
riferito Nicola Magrini, direttore del CeVeas (Centro
per la valutazione dell'efficacia dell'assistenza
sanitaria) di Modena, intervenuto al MosanEurosalute
2002 di Milano per un convegno sulla politica del
farmaco.
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Aglio
e cipolla dimezzano rischio cancro prostata
Rischio
di sviluppare il cancro alla prostata ridotto del 50%
negli uomini che consumano abitualmente aglio,
cipolla, erba cipollina e scalogno. Gli effetti
benefici si devono al composto a base di solfuro
dall'odore pungente presente in questi vegetali. è
quanto dimostra uno studio condotto da Ann Hising del
National Cancer Institute americano su 238 pazienti con cancro alla prostata e
471 uomini sani, intervistati sulle loro abitudini
alimentari. I dati emersi sono chiari: gli uomini
abituati a mangiare quotidianamente almeno 10 grammi
di vegetali come cipolla e aglio facevano parte in
maggioranza del gruppo di controllo. Tra i pazienti
invece si è registrato un basso consumo di questi
alimenti. Questo risultato, secondo gli studiosi del
Cancer Institute, ne dimostra l'efficacia preventiva
e, più in generale, mostra che una dieta corretta può essere un ottimo strumento preventivo, non solo
contro il cancro alla prostata. "Vari studi caso/controllo - hanno commentato soddisfatti i
ricercatori - hanno dimostrato l'efficacia preventiva
del composto contenuto in aglio e cipolla verso molte
forme di tumore". Con loro ha espresso
soddisfazione anche Jamie Bearse, dell'Unione per il
cancro alla prostata, che ha detto: "è positivo
constatare che alcuni tra i cibi più aromatici stiano
mostrando i loro effetti positivi contro il cancro
alla prostata. Può darsi - ha proseguito - che ciò incoraggi gli uomini a preferire l'insalata arricchita
con cipolla e aglio agli hamburger dei fast-food".
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