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Archivio delle notizie flash

   

Giugno 2002

   

Altri mesi

   

Indice dei titoli

   

   

Cancro: in 1 caso su 2 colpisce "over 65"

Sanità, numero verde su liste di attesa

Reumatismi: caldo toccasana? per gli esperti è solo un mito

Vivono più a lungo i fratelli dei centenari

Malattie polmonari: un'arancia al giorno per prevenirle

Sono ben 5 milioni le "signore del fitness"

Depressione, in Italia è donna ed è casalinga

Infarto: 80mila l'anno in Italia, nuova cura anti-ricadute

Chi è depresso rischia di più il Parkinson

Cancro, sesso possibile con intervento "prostata da polpaccio"

Menopausa: a 50 anni esplode sindrome "armatura arrugginita"

Amicizia, elisir di lunga vita

Tumori: cani addestrati a riconoscerli

Cervello invecchia prima se la pressione è alta

Cancro: al Sud si muore di più, parte campagna diritti malati

Parkinson, funziona pacemaker e riduce i farmaci

Menopausa: con ormoni "corretti" meno rischi cancro al seno

Infarto, bene sia farmaci che angioplastica

Studio Usa: broccoli proteggono da cancro stomaco

Sanità, censite le strutture cardiologiche d'Italia

Salsa di pomodoro contro il cancro alla prostata

 

 

 

 

Cancro: in 1 caso su 2 colpisce "over 65"

Oggi circa la metà dei tumori colpisce pazienti anziani. E, se negli ultimi anni la mortalità complessiva è scesa nei Paesi Occidentali di circa il 6%, grazie ai migliori trattamenti e alla diagnosi precoce, questo calo per gli "over 65-70" non c'è stato. La denuncia arriva da Umberto Tirelli, direttore del Dipartimento di oncologia medica dell'Istituto nazionale dei tumori di Aviano, intervenuto alla Conferenza su bioterrorismo, tumori e Aids tenutasi a San Marino. "Questo - spiega l'oncologo - non per la maggiore aggressività dei tumori dell'anziano, ma per lo scarso utilizzo della diagnosi precoce e degli interventi terapeutici efficaci per i giovani". Secondo il medico è necessario dare un "chiaro messaggio a livello nazionale, affinché diagnosi precoce, terapia e ricerca vengano sviluppate anche per i pazienti anziani".

 

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Sanità, numero verde su liste di attesa

Il ministero della Salute ha attivato il numero verde 800571661 per permettere ai cittadini di segnalare i ritardi per le attese di quelle prestazioni ritenute urgenti. Tale numero consentirà, unitamente al modulo presente sul portale del Ministero, di denunciare ed evidenziare i disservizi riscontrati nelle varie strutture sanitarie distribuite sul territorio nazionale.

 

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Reumatismi: caldo toccasana? Per gli esperti è solo un mito

L'estate è alle porte. Ma chi soffre di reumatismi (quasi 5,6 milioni di italiani, secondo i dati Istat) non si illuda di star meglio nei giorni caldi e secchi, né tema di star peggio per colpa di afa e umidità: i presunti effetti del clima, infatti, sono solo "un'impressione". Un falso mito che cade, perché, parola di esperti, nella maggior parte dei casi "l'unico vantaggio recato al malato da un tempo soleggiato, caldo e secco è il suo influsso positivo sull'umore, che favorisce un atteggiamento più ottimista nei confronti degli acciacchi". E al contrario, l'unico problema delle giornate fredde e umide sarebbe "la meteoropatia" di chi tende a deprimersi quando il cielo è grigio.

 

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Vivono più a lungo i fratelli dei centenari 

I fratelli dei centenari vivono almeno 16-17 anni più a lungo della media della popolazione e hanno una maggiore resistenza alle malattie tipiche dell'invecchiamento, potendo così arrivare più facilmente anche loro ai cent'anni o più. Lo afferma uno studio promosso da un gruppo di studiosi americani al quale ha preso parte anche il ricercatore italiano Annibale Puca che lo scorso anno aveva identificato una zona del cromosoma 4 come sede di alcuni geni della lunga vita. Lo studio, pubblicato sulla rivista americana Proceedings of Nazional Academy of Sciences e condotto dalla società specializzata in genetica della longevità, Centagenetix, ha preso in considerazione 444 famiglie che hanno avuto almeno un centenario in casa. Il vantaggio dei fratelli dei centenari, in termini di durata media della vita è stato netto: la vita media delle sorelle è risultata di 76,6 anni in confronto a 58,3 della popolazione di controllo. Per i fratelli il vantaggio è stato maggiore: sono vissuti mediamente fino a 70,4 anni a differenza degli uomini "normali" che non hanno superato 51,5 anni. Lo studio sarà la base per ulteriori ricerche sui fattori genetici e ambientali della longevità che saranno condotti anche in Italia con la collaborazione dell'Associazione Longevità, alla quale collabora Puca.

  

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Malattie polmonari: un'arancia al giorno per prevenirle

Uno studi inglese conferma l'importanza della vitamina C per la salute dei polmoni. dai dati raccolti su un campione di 1350 persone nel 1991 e poi a distanza di 10 anni è emerso che quelli che consumavano quantità elevate di vitamina C e magnesio avevano polmoni più sani e meno affetti da malattie croniche. Ma il dato più sorprendente è che negli uomini che assumevano dosi maggiori di vitamina C il declino della funzionalità respiratoria legato all'età era significativamente rallentato. Il consumo di buone dosi di vitamina C è, dunque, associato ad una migliore funzionalità respiratoria, a un suo più lento declino e a un minor numero di malattie polmonari croniche (bronchiti, enfisema). In pratica, una dieta ricca di antiossidanti (vitamina C in particolare), con almeno 2 porzioni al giorno di frutta e 2 o 3 di verdura, neutralizza gli effetti negativi sulle cellule dei radicali liberi.

 

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Sono ben 5 milioni le "signore del fitness"

Presentati a Roma i dati Fiaf e Adiconsum sugli italiani e la palestra. Sette milioni di body-builder, in continuo aumento. Per il 2010 il numero dovrebbe raggiungere i 15 milioni. Le donne si danno al body-building molto più degli uomini. Le "signore della palestra" sono 7 su 10 iscritti, una netta maggioranza rispetto agli uomini. E nel complesso i maniaci del fitness italiano sono 7 milioni. "Le donne che vanno in palestra - precisa Paolo Adami, presidente Fiaf - provengono per lo più dal centro-nord e dalle città, e hanno una cultura e un reddito familiare medio-alto. Il 45% degli utenti di palestre e piscine ha 16-24 anni, ma non mancano gli "over 55", in forte crescita". Gli "occasionali" sono pochi: il 90% fa fitness più di una volta a settimana. Se i più giovani sono spinti da un desiderio di socializzazione e dalla passione per particolari discipline, sopra i 20 anni c'è il desiderio di tenersi in forma e, con l'età, di combattere l'invecchiamento. La scelta, per loro, è fra 12.500 palestre e 4.500 piscine, cui si sommano i 4.000 centri presenti in strutture alberghiere. Con un business di rilievo: nel 2001 il giro d'affari per il pianeta "fitness e bellezza" è stato pari a 41.000 miliardi di vecchie lire, con un fatturato per prodotti e attrezzature di 370 miliardi.

  

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Depressione, in Italia è donna ed è casalinga

In Italia, la depressione è donna e vive soprattutto tra le mura domestiche. Colpisce, infatti, una donna su cinque, in prevalenza le casalinghe. Seguono gli anziani. La fotografia sul pianeta della depressione in Italia arriva da un'indagine condotta dall'Associazione italiana di psicogeriatria, che per la prima volta ha studiato il fenomeno nei 120 Centri specialistici pubblici e privati sparsi sul territorio nazionale, su un totale di 1.250 pazienti. Contrariamente a quanto si pensava sino ad oggi, i meno depressi sono i laureati, i professionisti e gli artigiani. Il fenomeno è infatti più diffuso soprattutto tra coloro che hanno un titolo di studio "basso": la maggior parte dei depressi ha la licenza elementare, seguiti da quelli con il titolo di scuola media inferiore e superiore. Solo in coda ci sono i laureati. L'età' media è di 59 anni, la fascia più interessata è quella tra i 45 e i 65 anni. Prendendo in esame le professioni, secondo l'indagine sono in testa le casalinghe (39,4%), seguite dai pensionati (14,5%), dagli impiegati (12,15) e operai (10,3%). Agli ultimi posti i professionisti (3,3%) e gli artigiani (2,4%).

  

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Infarto: 80mila l'anno in Italia, nuova cura anti-ricadute

Sono 80mila gli italiani colpiti ogni anno dall'infarto; di questi, il 4-5% va incontro a ricadute o a morte nei giorni immediatamente successivi e il 10% entro 12 mesi. Uno studio internazionale, al quale ha partecipato anche l'Italia, ha dimostrato che è possibile evitare 2mila casi l'anno di infarto, ictus e decesso cardiovascolare, somministrando l'antitrombotico clopidogrel insieme all'aspirina (farmaco standard nel post-infarto). Lo studio Cure, "i cui risultati, presentati al congresso dell'American College of Cardiology - hanno ricordato gli esperti - hanno rivoluzionato le linee guida Usa per il trattamento delle sindromi coronariche acute. Dopo appena un anno dall'ultima revisione". Il trial, ha spiegato Maria Grazia Franzosi, direttore del Dipartimento di ricerca cardiovascolare dell'Istituto Mario Negri e coordinatore di Cure per l'Italia, ha coinvolto 12.562 pazienti in 482 centri cardiologici di 28 Paesi del mondo. Italia compresa, dove sono state reclutate 538 persone in 34 strutture specializzate. I soggetti arruolati sono stati randomizzati tra aspirina e aspirina più clopidogrel. Dopo 9-12 mesi di trattamento, ha riferito l'esperta, "nel gruppo che assumeva clopidogrel l'incidenza di mortalità cardiovascolare, infarto e ictus risultava ridotta di un quinto". Non solo, "anche gli episodi di ischemia ricorrente e di scompenso cardiaco diminuivano molto".

 

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Chi è depresso rischia di più il Parkinson 

Uno studio realizzato dall'Università di Maastricht (Olanda) in collaborazione con l'Università di Leuven (Belgio) ha evidenziato come chi soffre di depressione abbia tre volte più probabilità di sviluppare il morbo di Parkinson. Ha inoltre permesso di capire che la depressione, sintomo comune di questo morbo, spesso precede gli altri sintomi diventando pertanto un segnale precoce per la diagnosi. A tali conclusioni si è arrivati tenendo sotto controllo per 25 anni 1.358 persone a cui era stata diagnosticata la depressione tra il 1975 e il 1990 ed altre 67.570 della stessa età dei primi ma non depressi. Secondo i risultati complessivi dello studio, terminato il 30 aprile 2000,  dei 1.358 depressi 19, pari al 1,3%, hanno sviluppato il morbo di Parkinson mentre solo 259 persone ossia lo 0,4% degli appartenenti al secondo gruppo si è ammalato di Parkinson. Ad accomunare parkinsoniani e depressi sono i bassi livelli di serotonina nel cervello, un neurotrasmettitore in grado di modulare la produzione di un altro, la dopamina. Se è la carenza di serotonina a svolgere un ruolo rilevante nella depressione, nel Parkinson è quello relativo alla dopamina. è evidente l'interrelazione tra i due sistemi neurotrasmettitori.

  

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Cancro, sesso possibile con intervento "prostata da polpaccio"

Si può tornare a fare l'amore dopo essere stati operati di tumore alla prostata. Una possibilità oggi concessa a chi si sottopone all'intervento, prima "condannato" all'impotenza, grazie ad un "accorgimento tecnico" in sala operatoria: l'innesto di un nervo prelevato dal polpaccio del paziente e sistemato vicino alla prostata "liberata" dal cancro. Questa nuova tecnica è stata importata dagli Usa e viene eseguita in diversi centri italiani. "Con l'intervento chirurgico - spiega il professor Pietro Cortellini, direttore del reparto di urologia dell'ospedale di Parma - se il tumore è "confinato" alla prostata, si guarisce nell'80% dei casi. è nostro dovere, dunque, garantire a chi operiamo anche la miglior qualità di vita possibile, permettendogli di conservare l'erezione. Soprattutto per pazienti fra i 50 e i 60 anni, ancora sessualmente attivi".

 

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Menopausa: a 50 anni esplode sindrome "armatura arrugginita"

Dolori diffusi, fitte improvvise, debolezza. Anche muscoli, cartilagini e nervi subiscono i danni della menopausa. Tanto che, fra le "over 50", spesso esplode la "sindrome dell'armatura arrugginita". "Le indagini più recenti - spiega Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica S. Raffaele Resnati di Milano - mostrano che debolezza, dolori articolari e immobilità hanno pesanti conseguenze sulla qualità di vita, alterando il sonno e riducendo la capacità di recupero della stanchezza. L'immagine corporea è modificata dalla percezione, appunto, di un'armatura arrugginita in cui la paziente si sente intrappolata. E l'ansia per il futuro, sommata alla depressione, aumentano percezione e cronicità del dolore". Nelle donne in menopausa, dunque, al rischio fratture da osteoporosi, si somma quello dei danni dell'artrosi. ''Un disturbo che, se trascurato - precisa la Graziottin - si trasforma in una patologia invalidante per una donna su quattro, dopo i 50 anni".

 

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Amicizia, elisir di lunga vita

Avere tanti amici allunga la vita. Non è un semplice consiglio dettato dall'esperienza comune, ma il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista Psychosomatic Medicine: le relazioni sociali possono allungare la vita e aiutare a invecchiare serenamente. Ricercatori della Los Angeles School of Medicine hanno esaminato 1.200 uomini e donne tra i 70 e i 79 anni e hanno misurato loro pressione, colesterolo, livelli ormonali, insulina: tutti parametri che costituiscono il cosiddetto carico allostatico, quello che negli anni può indurre logoramento del sistema immunoneuroendocrino e varie malattie, poiché rappresenta la risposta dell'organismo all'invecchiamento. Negli uomini e nelle donne che avevano due o più amici intimi i livelli di carico allostatico risultavano molto inferiori. Al contrario, chi aveva vissuto un matrimonio infelice oppure non aveva buone relazioni sociali raggiungeva livelli più alti. Secondo gli studiosi, avere interazioni positive nella società e all'interno della famiglia contribuisce a rendere buono anche il profilo biologico, e quindi aiuta a combattere il normale logorio fisico e mentale provocato dalla vita che passa. Allo stesso modo, chi ha problemi coi propri cari, chi viene criticato in continuazione dalle persone vicine, presenta in generale un quadro clinico peggiore della norma.

 

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Tumori: cani "addestrati" a riconoscerli

I cani potranno "fiutare" i tumori. Si tratterebbe di una tecnica pionieristica messa a punto da un'équipe di ricercatori inglesi per la diagnosi precoce di alcuni tipi di cancro servendosi, appunto, del miglior amico dell'uomo. I cani, opportunamente addestrati, potrebbero aiutare a scoprire, per esempio, un tumore della prostata. Basterebbe fargli annusare campioni di urine perché se l'odore cambia in modo significativo i cani sono in grado di riconoscerlo. Nel cancro della prostata si eseguono test del siero che però, affermano i ricercatori, "forniscono molti falsi positivi e alcuni falsi negativi". Sono stati riscontrati casi di cani che spontaneamente hanno cercato di mettere in guardia i padroni da cambiamenti di nei che poi sono risultati cancerosi. L'équipe inglese spera di poter addestrare i migliori amici dell'uomo a reagire alle cellule tumorali presenti nell'urina.

 

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Cervello invecchia prima se la pressione è alta

Lucidità mentale a rischio se la pressione sanguigna è alta. Il cervello degli ipertesi infatti invecchia prima, e secondo gli esperti "sono almeno 500mila gli anziani italiani minacciati dall'Alzheimer": una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale che, nella sua forma tardiva, è favorita da valori elevati di pressione arteriosa. Da qui l'idea della comunità scientifica internazionale, che per la prima volta al mondo sta sperimentando un farmaco antipertensivo, il candesartan (molecola della famiglia dei sartani, antagonisti recettoriali dell'angiotensina), come "arma" per rallentare il declino cognitivo di chi abbina età avanzata e pressione oltre la norma. I risultati dello studio, battezzato Scope e condotto su 5.000 anziani ipertesi di età fra i 70 e gli 89 anni, saranno resi noti verso la fine di giugno. Si vedrà come un antagonista dei recettori dell'angiotensina sia in grado di controllare i valori pressori negli anziani. Eventuali conferme saranno importanti, poiché sono 2.400mila gli ultraottantenni, cinque volte in più rispetto a mezzo secolo fa. E per loro il rischio di demenza e degenerazione delle funzioni cognitive è alto: riguarda infatti circa un anziano su 5 (il 19% della popolazione anziana tra gli 80 e gli 84 anni presenta funzioni cognitive deteriorate o demenza) con netta prevalenza per il sesso femminile.

 

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Cancro: al Sud si muore di più, parte campagna diritti malati

I tumori uccidono di più nel Sud Italia. Nelle regioni meridionali, infatti, le morti sono il doppio che nel resto del Paese, nonostante il cancro sia meno diffuso: 4,5 malati ogni 1.000 abitanti contro gli 11,5 casi su 1.000 del Nord. è un Paese a due velocità anche di fronte alle neoplasie quello che emerge dagli ultimi dati dei 14 Registri tumori e dell'Istat. Per colmare "questa inaccettabile disuguaglianza" parte la "Campagna per i diritti dei malati oncologici del Mezzogiorno", un patto fra istituzioni, medici, ricercatori, malati e società civile. E dal 18 al 21 settembre a Napoli, nella regione "fanalino di coda" per presenza di centri specializzati, si terrà il Congresso "Oncologia 2002, il futuro oggi", dedicato alla ricerca, ma anche alla comunicazione e alla solidarietà.

 

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Parkinson, funziona pacemaker e riduce i farmaci

Confermata l'efficacia del pacemaker applicato a persone affette dal morbo di Parkinson. Lo afferma un gruppo di ricercatori dell'università Cattolica di Roma coordinato dal professor Alberto Albanese, e pubblicato sulla rivista Neurology. L'approccio terapeutico che utilizza l'impianto di neurostimolatori nel cervello, spiegano i ricercatori, è una tecnica di recente introduzione e rappresenta un'opportunità' di cura per quei casi in cui la malattia non è adeguatamente controllata dalla sola somministrazione dei farmaci. Il trattamento prevede l'applicazione di due elettordi che vengono stimolati dal pacemaker in una zona del cervello (nucleo subtalamico). L'intervento avviene in anestesia locale perché è importante che il paziente collabori con i medici al fine di guidarli nell'installazione corretta degli elettrodi. "L'efficacia del trattamento - spiega il professor Albanese - è confermata dalla possibilità di ridurre di oltre la metà le dosi dei farmaci somministrati ai pazienti, senza pregiudicarne le condizioni motorie". Infatti, nei 22 malati sottoposti allo studio, durato tre anni, "le condizioni motorie sono risultate molto migliori di quelle precedenti l'impianto", elemento che consente di affermare che "l'applicazione di neurostimolatori costituisce un completamento efficace alla terapia farmacologica".

 

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Menopausa: con ormoni "corretti" meno rischi cancro al seno

Contro i sintomi della menopausa, terapia ormonale sostitutiva sì ma "corretta". Abbinando agli estrogeni il farmaco antitumorale tamoxifene, infatti, è possibile mantenere i benefici dell'ormone riducendo a zero il rischio (comunque minimo) di cancro al seno. Non solo, "mixando" i due medicinali si cancellerebbero anche le insidie (altrettanto rare) del tamoxifene: flebiti e tumore all'utero. Parola del professor Umberto Veronesi, direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, che lancia un appello alle italiane in menopausa: "Accorrete in 8.500 e aiutateci a confermare questa nostra teoria, già supportata da numerose evidenze scientifiche".

  

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Infarto, bene sia farmaci che angioplastica

Arriva dall'American College of Cardiology, il più importante appuntamento scientifico mondiale dedicato alla cardiologia tenutosi ad Atlanta, una buona notizia riguardante la sanità italiana. Chi soffre d'infarto può stare tranquillo: nonostante l'assistenza sanitaria riguardante quest'evento sia piuttosto difforme sul nostro territorio, ciò non pregiudica il risultato delle cure. Può capitare che, in caso di infarto, un paziente per il quale sarebbe indicata l'angioplastica sia ricoverato in urgenza in un reparto dove non sono in grado di effettuare quest'operazione. All'American College è stato presentato uno studio italiano che sfata ogni timore in proposito. La ricerca, chiamata MISTRAL Study ed effettuata dall'ANMCO (Associazione Nazionale Cardiologi Ospedalieri), si è sviluppata come studio-osservazione relativo a 3074 paziente trattati in 47 unità coronariche di altrettanti ospedali, 1488 in centri che praticavano l'angioplastica e 1586 in centri che facevano solo il trattamento farmacologico. Il risultato evidenzia che non ci sono differenze di rilievo, ai fini della sopravvivenza o di un possibile nuovo infarto a distanza, secondo che il malato riceva l'angioplastica oppure il trattamento farmacologico.

 

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Studio Usa: broccoli proteggono da cancro stomaco

Broccoli e broccoletti vari contengono una sostanza chimica in grado di uccidere il batterio responsabile dell'ulcera dello stomaco e di ridurre i rischi di cancro. A rivelare il sorprendente effetto benefico di questa verdura è un nuovo studio statunitense pubblicato su Proceedings, la rivista dell'Accademia nazionale delle scienze americana. In una serie di test su topi da laboratorio, gli scienziati della Johns Hopkins university hanno osservato la capacità di una sostanza contenuta nei broccoli - sulforaphane - di distruggere "l'elicobacter pylori" responsabile di molti casi di ulcera e delle degenerazioni che portano ai tumori dello stomaco. "A questo punto sappiamo che sulforaphane è efficace nel proteggere contro il cancro - ha dichiarato l'autore della ricerca Jed Fahey - i livelli della sostanza sperimentati sui ratti sono equivalenti a quelli che si trovano in una buona porzione di broccoli". Nei test i ricercatori hanno inoltre osservato che sulforaphane è stato in grado di sterminare il batterio anche nella forma resistente agli antibiotici. Se i risultati varranno confermati negli esperimenti su esseri umani già in programma, i broccoli rientreranno nelle nuove linee guida per la prevenzione del cancro allo stomaco.

 

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Sanità, censite le strutture cardiologiche d'Italia

In Italia c'è una unità coronarica ogni 150 mila abitanti. è quanto emerge dal Censimento delle strutture cardiologiche, realizzato dall'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) con il patrocinio della Federazione italiana di cardiologia, che fotografa la situazione a fine 2000. Il censimento è stato presentato a Firenze nell'ambito del 23° Congresso nazionale di cardiologia. In totale sono 824 le cardiologie esistenti in Italia, distribuite in 724 ospedali. Di queste 333 sono al Nord (40,4%), 192 al centro (23,3%), 299 al sud (36,3%). Le unità di terapia intensiva coronarica (Utic) sono 380: 165 al Nord (43,4%), 92 al centro (24,2%), 123 al Sud (32,4%). Il totale dei letti disponibili nelle Unità è di 2031. Al Nord c'è una Utic ogni 150 mila abitanti, al centro una ogni 128.000, al sud una ogni 152 mila. La diffusione sul territorio nazionale risulta quindi abbastanza omogenea. Le strutture che effettuano emodinamica sono in totale 180, quelle che fanno angioplastica sono 131. Nel 2000 sono state eseguiti complessivamente 53.504 interventi di angioplastica, ogni centro cardiologico ne ha eseguite in media 408. Le unità di terapia intensiva coronarica che eseguono sia interventi di angioplastica sia di emodinamica sono in totale 11, al Nord ce n'è una ogni 387mila abitanti, al centro una ogni 563mila, al sud una ogni 781mila. Il 118 è ormai attivo in tutte le regioni italiani ad eccezione di Basilicata e Puglia, in quest'ultima regione tuttavia uno è attivo a Bari.

 

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Salsa di pomodoro contro il cancro alla prostata

Chi consuma pomodori o salsa di pomodori riduce il rischio di sviluppare un cancro alla prostata. Ne sono convinti i ricercatori statunitensi del Brigham and Woman's Hospital e dell'Harvard School of Public Health dopo aver analizzato i comportamenti alimentari di oltre 51.000 volontari di età compresa fra i 45 e i 75 anni. Lo studio ha rilevato che tra gli uomini, chi consumava due o più confezioni di salsa di pomodoro alla settimana aveva un rischio di ammalarsi di tumore alla prostata inferiore del 23% ed una riduzione del rischio di tumore metastatico della prostata del 36% rispetto a coloro che mangiavano meno di una confezione di salsa di pomodoro al mese. Inoltre, è emerso che ad un maggior consumo di pomodoro era associata una forma meno aggressiva del tumore. "Il pomodoro - spiegano gli autori dell'indagine sul Journal of National Cancer Institute - è ricco di una potente sostanza antiossidante: il licopene, un pigmento naturale che conferisce al vegetale il caratteristico colore rosso". Per sfruttare al meglio le proprietà benefiche del pomodoro, gli esperti consigliano i prodotti a base di pomodori cotti, come la salsa, perché il calore rompendone la parete cellulare permette un miglior assorbimento del pigmento.

 

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