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delle notizie flash
Agosto 2003
Altri
mesi
Indice
dei titoli
Gli italiani vivono di più e meglio
Con vitamina C meno rischi infezioni batterio ulcera
Cambiano "bugiardini" terapia ormonale sostitutiva
"Estate tranquilla": ispezioni Nas in bar e gelaterie
La pizza? E' buona e protegge dal cancro
Cervello: un ormone femminile lo mantiene giovane
Obesità e depressione insieme insidiano il cuore
Spesa farmaceutica in calo nei primi mesi 2003
Gli italiani vivono di più e meglio
Gli italiani vivono di più e meglio.
Sono questi i dati più significativi della relazione
sullo stato sanitario del Paese per il biennio
2001-2002, che è stata presentata dal ministero della
Salute al Parlamento. Per quanto riguarda in
particolare la speranza di vita alla nascita, questa è
cresciuta dal 1999 al 2002, passando da 75,8 a 76,7
anni per gli uomini e da 82 a 82,9 anni per le donne.
Nello stesso arco di tempo c'è stata una costante
diminuzione dei decessi con una media dell'1,25%
annuo. Fra i 75 e gli 84 anni si registra anche una
tendenza alla diminuzione del numero dei decessi,
mentre si registra un aumento nelle classi di età
sopra gli 85 anni; in diminuzione anche la mortalità
per cause materne, nell'età perinatale e infantile.
Prima causa di morte rimangono ancora le malattie
cardiovascolari, anche se dal '96 al 2002 si è
registrata una diminuzione complessiva, sia per i
maschi, sia per le femmine, dell'1%.
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Con vitamina C meno rischi infezioni
batterio ulcera
La carenza di
vitamina C sembra avere qualcosa a che
vedere con l'infezione di un batterio, Helicobacter
pilori, pericoloso perché coinvolto in ulcere e cancro
allo stomaco. Lo rivela uno studio, il più vasto nel
suo genere, pubblicato sulla rivista Journal of the
American College of Nutrition da Joel Simon del
San Francisco VA Medical Center. Anche se non è ancora
dimostrato in via definitiva un nesso di causa effetto
tra carenza vitaminica ed infezione, la scoperta ha
come primo risvolto pratico quello di avvertire quanti
sono già infettati da H. pilori della necessità di un
maggior apporto di questa vitamina nella loro dieta
per far fronte alla carenza. "Comunque alcuni studi su
modelli animali - sottolinea Simon - hanno già
evidenziato che un adeguato apporto di vitamina C
riduce il rischio di infezione da H. pilori".
L'indagine ha coinvolto 6746 individui il cui sangue è
stato analizzato sia per la presenza di anticorpi
contro H. pilori, che attestano l'avvenuta infezione,
sia per la quantità di vitamina C presente in circolo.
Tra tutti, racconta lo scienziato, il 32% aveva gli
anticorpi contro il batterio e metà di essi contro il
ceppo del microrganismo più pericoloso per la salute
umana. Analizzando poi per la presenza di vitamina C è
emerso, che coloro che ne avevano un'elevata
concentrazione avevano probabilità di essere infettati
da H. pilori ridotta di un quarto. Queste prime
evidenze sperimentali devono esser lette come
motivazione, una delle tante per stare in salute, per
preferire una dieta ricca di vegetali, conclude Simon.
Un corretto apporto di vitamina C potrebbe sia
allontanare il rischio di infettarsi con H. pilori,
sia mitigare gli effetti dell'infezione quando essa è
già in atto e, quindi, evitare le dolorose e
pericolose ulcere.
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Cambiano "bugiardini" terapia ormonale sostitutiva
Mini-rivoluzione per i "bugiardini" dei farmaci per la
terapia ormonale sostitutiva, "cerotti" o pasticche
assunti per ridurre i sintomi della
menopausa e prevenire alcune "conseguenze"
pericolose per la salute, come l'osteoporosi. Le nuove
regole, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, si basano
sulle linee guida messe a punto dall'Emea. Alcune
vaste ricerche hanno smentito i presunti benefici del
trattamento ormonale sostitutivo contro le malattie
cardiovascolari. Ma, soprattutto, hanno evidenziato un
legame fra l'assunzione prolungata e l'aumento del
rischio di tumore al seno, anche se queste neoplasie
"sembrano meno aggressive" di quelle che colpiscono
donne mai sottoposte alla terapia ormonale. Il
provvedimento stabilisce che sui nuovi foglietti dei
farmaci dovranno essere presenti queste informazioni,
e dovrà essere specificato il rischio di
tromboembolismo venoso. Inoltre per i medicinali
contenenti solo estrogeno occorre "specificare se sono
indicati esclusivamente in donne isterectomizzate".
Altrimenti dovranno essere riportate le modalità per
l'aggiunta di un eventuale progestinico.
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"Estate tranquilla": ispezioni Nas in bar e gelaterie
Ispezioni dei Carabinieri per la Sanità in esercizi
pubblici del tipo bar, gelaterie e bar-gastronomie,
nell'ambito della programmata attività di vigilanza in
campo nazionale, in occasione della stagione
turistica. Nel corso dell'iniziativa denominata
"Estate tranquilla", compiuta d'intesa con il
ministero della Salute, i militari dei Nas - secondo
quanto informa un comunicato del Comando - hanno
compiuto in particolare 909 controlli, a fronte dei
quali sono state accertate 801 infrazioni. I militari
hanno deferito alle competenti autorità 453 persone, e
sono stati "sequestrati 1.194 chili e 1.479 confezioni
di alimenti di varia natura e chiusi per motivi di
salute pubblica 6 esercizi, per un valore complessivo
di oltre 3 milioni di euro". Tra gli illeciti più
frequenti rilevati dai Carabinieri dei Nas: carenze
igienico-strutturali, alimenti in cattivo stato di
conservazione, mancanza di autorizzazioni, frode in
commercio, mancata attuazione del piano di
autocontrollo.
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La pizza? è
buona e protegge dal cancro
La pizza ha proprietà benefiche e tiene lontano anche
il cancro. Lo dimostra uno studio italiano secondo cui
il consumo di pizza è associato a un ridotto rischio
di tumori dell'apparato digerente. Alcuni ricercatori
dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri"
hanno trovato che tra i pazienti con i tumori del cavo
orale, faringe, esofago, laringe, colon e retto vi era
una più alta percentuale di "non mangiatori" di pizza,
rispetto ai soggetti senza tumore. Ad esempio, nello
studio, mentre circa il 37% dei controlli, cioè le
persone senza tumore, erano consumatori di pizza,
quasi il 58% dei pazienti con tumore dell'esofago non
la mangiavano. Lo studio è stato condotto da Silvano
Gallus e dai suoi collaboratori, i quali hanno
considerato la relazione tra il consumo di pizza e il
rischio di tumori confrontando 3.315 pazienti con
cancro dell'apparato digerente e della laringe con
4.999 persone ammesse in ospedale per altri disturbi.
Ogni persona ha completato un questionario standard
una cui parte comprendeva anche abitudini dietetiche,
tra le quali vi era una specifica domanda sulla pizza.
Studi precedenti avevano associato direttamente i
carboidrati con i tumori del colon e del retto. Poiché
la pizza contiene carboidrati, gli autori suggeriscono
che la sua influenza favorevole possa essere correlata
al pomodoro o all'olio di oliva, che sono stati
associati alla diminuzione del rischio di vari tumori.
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Cervello: un ormone femminile lo
mantiene giovane
Si nasconde in un ormone femminile l'elisir di
giovinezza del cervello: uno studio italiano ha
scoperto che il 17b-estradiolo protegge le cellule
nervose e le difende dagli attacchi di malattie
degenerative come l'Alzheimer
e la sclerosi multipla. Finora l'ormone femminile
17b-estradiolo era noto soprattutto per avere un ruolo
protettivo contro le malattie vascolari. Adesso si è
scoperto che svolge un'altra importantissima funzione
nel cervello, dove agisce come un antinfiammatorio e
un agente protettivo contro l'insorgenza di malattie
neurodegenerative come quella di Alzheimer, la
sclerosi multipla e l'ischemia cerebrale. La ricerca,
pubblicata sulla rivista dell'Accademia americana
delle Scienze, PNAS, apre la via alla possibilità di
ottenere nuove generazioni di farmaci salva-neuroni
utilizzando lo stesso meccanismo d'azione dell'ormone
femminile. Il risultato è stato ottenuto grazie a un
finanziamento di Telethon per lo studio di nuovi
bersagli farmacologici per la cura della malattia di
Alzheimer.
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Obesità e depressione insieme insidiano il cuore
Obesità e
depressione rappresentano un cocktail
micidiale per il cuore perché insieme stimolano
fortemente la formazione di stati infiammatori cronici
dei vasi, l'insorgenza dell'arterosclerosi
e, quindi, aumentano la probabilità di
infarto. Lo rivela uno studio apparso sulla
rivista Brain, Behavior and Immunity, in cui
Karl-Heinz Ladwig, del GSF National Research Center
for Environment and Health secondo il quale i livelli
della sostanza CRP, indicatore di infiammazione
arteriosa, sono tanto più alti quanto più un individuo
è obeso e ancora di più se insieme all'obesità c'è
anche uno stato depressivo. La misura della quantità
di CRP in circolo è importante perché permette di fare
previsioni sulla possibilità che si verifichi un
episodio di attacco cardiaco. La ricerca ha coinvolto
3205 uomini tedeschi tra i 45 ed i 74 anni, il 23% dei
quali erano obesi. Questi ultimi mostravano
concentrazioni significativamente più alte della
proteina CRP rispetto ai maschi non obesi. Inoltre tra
gli obesi, ma non tra i non obesi, la proteina CRP era
ancora più abbondante quando i soggetti mostravano
sintomi depressivi. La depressione, dichiara Ladwig,
aveva effetto deleterio solo sugli obesi per quel che
riguarda la presenza di CRP e, quindi, di
infiammazione arteriosa. L'effetto cumulativo di
obesità e depressione, precisa Ladwig, permane anche
quando si tiene conto di altri fattori di rischio già
noti per aumentare i livelli di CRP, come il fumo, il
consumo di alcol, l'esercizio fisico. "Al momento non
possiamo fornire alcuna spiegazione convincente del
perché l'associazione tra depressione e CRP sia più
forte tra gli obesi che non tra la popolazione
generale - conclude Ladwig - comunque potrebbe essere
che le due condizioni, obesità e depressione,
condividano una base comune che a sua volta fa degli
obesi depressi individui a rischio di danni coronarici".
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Spesa farmaceutica in calo nei primi 4
mesi 2003
Ancora in calo la spesa farmaceutica in Italia. Nel
primo quadrimestre del 2003 la spesa lorda del
Servizio sanitario è stata di 4.216 milioni di euro,
con una riduzione del 6,1% rispetto al periodo
corrispondente del 2002. Questi i dati
dell'Osservatorio Nazionale sull'impiego dei
medicinali (Osmed), del ministero della Salute, nel
Rapporto nazionale primo quadrimestre 2003.
Secondo il Rapporto, alla riduzione della spesa hanno
contribuito i numerosi provvedimenti adottati a
livello nazionale e regionale nel 2002 e all'inizio
del 2003: la revisione del Prontuario Farmaceutico
Nazionale, la riduzione del prezzo dei farmaci e la
riclassificazione in classe C di una parte dei farmaci
delle ex classi B1 e B2. In termini di spesa netta il
calo è ancora più marcato (-10,7%), questo perché 12
regioni su 20 hanno introdotto i ticket sulla ricetta
o confezione nel corso del 2002.
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