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Archivio delle notizie flash

   

Aprile 2003

   

Altri mesi

   

Indice dei titoli

   

   

Andropausa: da esperti semplici regole per viverla bene

Sonno, 67% italiani dorme male da almeno un anno

Fumo: donne convinte che fa dimagrire non smettono

Nel 2003 cancro colpirà al seno 32mila italiane

Sangue: crescono donazioni in Italia, ma anche fabbisogno

Italiani sulla bilancia, più di 1 su 3 pesa troppo

Le scale la prima causa di incidenti domestici

Spremuta d'arance fresca o industriale ha le stesse proprietà

 

 

 

Andropausa: da esperti semplici regole per viverla bene

I muscoli si affaticano di più, si modifica l'attività sessuale e la libido, ci si "riprende" più lentamente dalle malattie e da eventi stressanti, e spesso si "accusa" una sensazione di insicurezza, di inadeguatezza o di depressione. Si presenta così l'andropausa, una sindrome che interessa tutto l'organismo maschile ed è dovuta nella maggior parte dei casi ad un calo del testosterone, i cui livelli, a partire dai cinquant'anni, si abbassano dell'1% l'anno. Come affrontare questo fenomeno è tra i temi di Therapy in Andrology, il V congresso internazionale che vede riuniti a Pisa, dal 24 al 27 marzo, specialisti andrologi provenienti da tutto il mondo. Gli esperti concordano che è necessario imparare a riconoscere i sintomi dell'andropausa, parlarne al medico e adottare uno stile di vita che aiuti a vivere al meglio questa condizione. Per non sentirsi vecchi in anticipo sopravvalutando i primi segnali basta, infatti, seguire una serie di semplici regole: il cervello va stimolato e tenuto in esercizio coltivando interessi e mantenendosi attivi nella vita lavorativa; il corpo va mantenuto in forma sostenendo la muscolatura con una buona e costante attività fisica; l'alimentazione deve essere equilibrata senza abusare con grassi, carboidrati e sale responsabili di obesità, diabete e disturbi cardiovascolari; il fumo va eliminato; l'uso di alcolici deve essere limitato; l'attività sessuale non deve essere influenzata dai cambiamenti fisiologici che molto spesso causano solo un rallentamento nel raggiungere l'erezione.

 

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Sonno, 67% italiani dorme male da almeno un anno

Il 65% degli italiani che soffre di insonnia si sente stanco al risveglio mattutino, con conseguenti ripercussioni durante il giorno. A contare gli italiani che dormono male è lo studio Morfeo 2, la più vasta indagine nazionale sui problemi di insonnia, che ha coinvolto, nel corso del 2002, diciotto Centri di Medicina del sonno, oltre 600 medici di medicina generale e più di 11.000 pazienti. La ricerca conferma che l'insonnia non è un evento momentaneo, visto che il 67% ne soffre da oltre 12 mesi (insonnia cronica), e che le ripercussioni sulla vigilanza diurna sono numerose e possono creare seri problemi. Il 60% degli insonni si sente teso, irritato e depresso. Il 46% ha difficoltà di concentrazione o di memoria il giorno successivo alla notte "in bianco".

 

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Fumo: donne convinte che fa dimagrire non smettono

Meglio schiave della sigaretta, che grasse. Le fumatrici non smettono soprattutto per paura di ingrassare dopo aver chiuso con la nicotina. Non solo. Molte sono addirittura convinte che le sigarette facciano dimagrire. è l'allarme lanciato da un'indagine condotta dalla rivista Dimagrire su 78 esperti tra psicologi, dietologi e alimentaristi, che hanno studiato le abitudini a tavola delle italiane e il loro rapporto con il fumo. Tra le volenterose che cercano di smettere, le calorie in eccesso diventano un incubo tanto che, secondo un esperto su tre, nel giro di sei mesi la maggior parte delle ex fumatrici ritorna alle sigarette proprio per paura dei chili di troppo. E per smettere il momento più propizio è quando si attraversa un periodo positivo.

 

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Nel 2003 cancro colpirà al seno 32mila italiane

"Nel 2003 il cancro al seno colpirà 32mila italiane e purtroppo 11mila potrebbero non farcela". La previsione è di Francesco Schittulli, senologo e presidente della Lega italiana tumori, intervenuto a Milano alla presentazione della "Giornata nazionale di prevenzione oncologica" svoltasi domenica 23 marzo. Lo specialista ha ribadito "il ruolo essenziale delle tecniche di diagnosi precoce", ricordando che "la malattia potrebbe essere guarita nella stragrande maggioranza dei casi diffondendo la cultura della prevenzione: mammografie dopo i 40 anni, ecografie prima e autopalpazione nelle donne più giovani".

 

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Sangue: crescono donazioni in Italia, ma anche fabbisogno

Italiani più generosi nel donare sangue. I donatori del Belpaese sono in costante aumento: nel 2001 il loro numero è cresciuto del 3%, secondo i dati preliminari del Registro nazionale del sangue e del plasma dell'Istituto Superiore di Sanità, che raccoglie i dati provenienti da tutte le strutture trasfusionali italiane. Se in totale a donare sono 1.300.000, in particolare sono cresciuti del 3,5% i nuovi donatori, mentre quelli periodici salgono del 2,6%. Sempre nel 2001 l'autosufficienza è stata raggiunta a livello nazionale grazie allo scambio interregionale di circa 79mila unità di sangue, a fronte di una raccolta complessiva di oltre 2 milioni di unità.

 

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Italiani sulla bilancia, più di 1 su 3 pesa troppo

Gli italiani non superano la prova della bilancia, oltre 1 su 3 pesa troppo: sono 16 milioni quelli in sovrappeso e 4 milioni gli obesi. A questi si contrappone 1,5 milioni di persone sottopeso. L'età peggiore per la linea delle donne è fra i 65 e i 74 anni, per gli uomini fra i 55 e i 64. I dati sono stati forniti dal centro studi sull'obesità dell'università di Milano. Il ministro Sirchia ha sottolineato che è molto difficile contrastare la martellante pubblicità tv.

 

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Le scale la prima causa di incidenti domestici

Sono le scale il pericolo numero uno fra le pareti domestiche. "In Italia la prima causa di morte da infortuni in casa è la caduta accidentale, e la scala è l'agente materiale associato al maggior numero di lesioni, con 368mila casi di capitomboli, scivoloni e urti ogni anno". Parola di Patrizio Erba, responsabile dell'Osservatorio epidemiologico nazionale sugli ambienti di vita insediato presso la direzione generale dell'Ispesl. L'esperto spiega come scale fisse e mobili rappresentino un'insidia soprattutto per gli anziani. "Solo nel '98 le cadute dalle scale si sono rivelate letali per circa 137 uomini e 112 donne. I primi, dunque, risultano più esposti, anche per via dell'abitudine a svolgere piccoli lavori di riparazione o manutenzione nelle abitazioni". Ferite alla testa e fratture agli arti sono fra le conseguenze più comuni di un infortunio che produce in media 20 giorni di limitazione dell'attività domestica e 6 giorni di permanenza a letto.

  

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Spremuta d'arance fresca o industriale ha le stesse proprietà

La spremuta d'arance fresca? Fatica e soldi sprecati. Almeno secondo i ricercatori della Ciudad University di Madrid sul Journal of the Science of Food and Agricolture. Chi cerca di fare il pieno di antiossidanti e soprattutto di vitamina C spremendo le arance al momento, infatti, si illude. "Misurando il quantitativo di vitamine, ma anche degli altri antiossidanti come i flavonoidi e i carotenoidi, in confezioni commerciali e in bicchieri di spremuta fresca - spiega Pilar Cano, ricercatrice dell'Università spagnola - abbiamo scoperto che i livelli di queste sostanze sono pressoché identici. Quindi - aggiunge - tutti i tipi di spremuta hanno praticamente le stesse caratteristiche nutrizionali e salutari". Risultati ritenuti interessanti, anche se parzialmente contestati da una nutrizionista della British Nutrition Foundation. "Dobbiamo infatti considerare - commenta Gail Golberg - che queste sostanze potrebbero interagire all'interno di un organismo umano in maniera differente da quanto si può osservare in una provetta di laboratorio. In ogni caso - conclude - la scelta della spremuta d'arance fresca, rispetto a quella "industriale" molto spesso non è dettata dal solo interesse per i suoi effetti benefici. A molti, semplicemente, piace di più".

 

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