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delle notizie flash
Maggio 2003
Altri
mesi
Indice
dei titoli
Trombosi uccide 12mila italiani l'anno
Trapianti: Italia ai primi posti in Europa per
donatori
Nuotare a 70 anni? Si può e fa sentire meglio
Dal 14 aprile divieto fumo su tutti i treni regionali
Yogurt aiuta a dimagrire conservando tono musoli
"Pet therapy" accelera guarigione infartuati
Pollo e broccoli insieme per prevenire i tumori
Giugno 2003, parte l'estratto conto previdenziale
Trombosi uccide 12mila italiani
l'anno
La trombosi venosa profonda è la terza malattia
cardiovascolare più diffusa dopo
infarto e
ictus, che
colpisce ogni anno 100mila italiani uccidendone
12mila. Tra le prime cause il diffondersi di
interventi ortopedici come l'impianto di protesi
d'anca (70mila l'anno nel nostro Paese), la chirurgia
maggiore del ginocchio (76mila) e le operazioni per
fatture alla testa del femore (56mila); ma anche gli
interventi addominali per asportare tumori a colon,
retto, stomaco e pancreas (80-100mila), lo stile di
vita (lavori sedentari e lunghi viaggi in aereo) e la
predisposizione genetica (3-4% della popolazione
nazionale). I numeri del fenomeno sono in continuo
aumento, hanno spiegato gli esperti intervenuti a
Milano al congresso Piastrine 2003. Annunciando
l'arrivo, anche in Italia, di un farmaco "in grado di
dimezzare i casi di trombosi venosa ed embolia
polmonare rispetto all'eparina finora utilizzata, con
un miglioramento netto del 55%".
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Trapianti: Italia ai primi posti in Europa per
donatori
Italiani sempre più generosi. Per
donazioni di organi destinati ai trapianti, il nostro
Paese è ormai secondo fra le grandi nazioni europee,
con 18,1 donatori per milione di abitanti, al quinto
posto fra tutti i paesi Ue. Da un paio d'anni, bel al
di sopra della media europea. A evidenziare i
risultati ottenuti dal nostro Paese è Alessandro
Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti,
durante il Forum La donazione semina la vita,
che si è svolta questa mattina alla Regione Lazio. Per
numero di donatori di organi, siamo ancora lontani dai
32,5 donatori per mln della Spagna, ma superiamo gli
altri grandi Paesi europei come Francia (17,8 pmp),
Germania (13,1) e Regno Unito (13,5).
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Nuotare a 70 anni? Si può
e fa sentire meglio
Imparare a nuotare oltre i 70 anni.
è la conclusione
di una ricerca dell'Università di Roma per lo sport ed
il Movimento per la formazione di insegnanti
specializzati in allievi di questa fascia di età
nell'ambito di un corso di laurea dedicato
all'attività motoria nella terza età. La ricerca è
durata 2 mesi ed è stata condotta su un gruppo di
"allievi" non nuotatori tra i 65 e i 74 anni di età,
alcuni dei quali affetti dalle classiche patologie
croniche della terza età come
ipertensione, disturbi
cardiovascolari vari, affezioni bronchiali e
polmonari. Contrariamente alla diffusa convinzione
secondo cui si impara a nuotare solo da bambini, gli
anziani non solo hanno imparato a restare a galla, ma
a nuotare ed anche bene. Al termine dei due mesi tutti
sono stati in grado di percorrere senza interruzioni
20 vasche, pari a 500 metri, senza conseguenze sulla
pressione e la frequenza cardiaca. Ma i benefici
maggiori si sono riscontrati sul tono dell’umore dei
soggetti e sul senso di fiducia di se stessi. "I
risultati della nostra ricerca – spiega Laura
Caprinica, docente del corso di attività motorie per
adulti ed anziani dello Iusm – sono in linea con
quelli ottenuti da altre sperimentazioni condotte
sugli anziani e dimostrano che l'attività motoria, non
solo rallenta il processo di invecchiamento, ma
migliora sensibilmente lo stile di vita degli anziani.
Eclatanti sono poi stati gli effetti psicologici e
sociali riscontrati, testimoniati da sensibile aumento
della propria sensazione di vigore". A conferma dei
miglioramenti riscontrati con i sistemi di misura, la
reale efficacia della ricerca è stata confermata dal
fatto che quasi tutti i soggetti coinvolti hanno
mantenuto il livello di attività fisica raggiunto,
continuando a nuotare per conto loro.
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Dal 14 aprile divieto
fumo su tutti i treni regionali
Da lunedì 14 aprile è vietato fumare su
tutti i treni del trasporto Regionale. Ad annunciarlo
il 1° aprile presso la Sala Club Eurostar della
Stazione Termini, è stato l'amministratore delegato di Trenitalia alla presenza del Ministro della salute
Sirchia. Il divieto, già in vigore sui treni
metropolitani, viene esteso agli Interregionali e ai
Diretti. Il provvedimento coinvolge un totale di 752
treni ed interessa nel complesso 85 milioni di
viaggiatori l'anno, in particolare di "pendolari". La misura tiene conto innanzitutto
delle richieste della maggior parte dei viaggiatori e
si colloca nell'ambito delle azioni promosse dal
Ministero della salute a tutela della salute dei non
fumatori e nella lotta alla dipendenza dal tabacco.
Il Ministro Sirchia, decisamente soddisfatto, ha
elogiato l'iniziativa di Trenitalia.
"Il clima è cambiato - ha detto durante la
conferenza stampa - sempre più persone non
accettano di essere esposte al
fumo passivo:
l'opinione pubblica è conscia dei danni causati dal
fumo. Fumare in presenza di chi non fuma, soprattutto
bambini è un atto di violenza. Non fumare in treno per
viaggi di breve durata è una bella prova di civiltà,
vuol dire avere rispetto per chi soffre dall'avere
vicino una persona che fuma". Per
informare i passeggeri delle nuove disposizioni, sia
nelle stazioni che all'interno dei convogli sono
previsti avvisi e annunci sonori.
La campagna di comunicazione, partita una settimana
prima dell'entrata in vigore del provvedimento, si
affida anche ad oltre 50.000 cartelloni pubblicitari
con due distinti messaggi rivolti rispettivamente ai
fumatori e non fumatori.
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Yogurt aiuta a dimagrire conservando tono muscoli
Arriva dalla ricerca di Michael
Zemel, professore di nutrizione all'Università del
Tennessee, una nuova ricetta per perdere peso, a base
di yogurt. Infatti il ricercatore ha dimostrato che
mangiare yogurt in un regime dietetico ipocalorico
rende gli sforzi più efficaci, portando, a parità di
tempo con coloro che, a dieta, non mangiano il
prezioso alimento, a una perdita di peso del 22% in
più, alla diminuzione del 61% in più del grasso
corporeo e dell'81% in più del grasso addominale,
mantenendo però il tono muscolare. L'autore dello
studio, presentato alla conferenza della Experimental
Biology, sostiene che il trucco sia nell'elevato
contenuto di calcio nella dieta con lo yogurt, perché,
secondo le sue ricerche, il minerale avrebbe un
effetto di segnalazione sulle cellule adipose,
ordinando loro di bruciare più grassi. Lo studio,
spiega l'esperto, ha coinvolto 34 pazienti obesi,
posti sotto un identico regime dietetico con la sola
differenza che solo metà di essi dovevano mangiare
ogni giorno 3 yogurt a basso contenuto calorico, cioè
che determinava un introito giornaliero di 1100
milligrammi di calcio contro solo 500 milligrammi per
gli altri. I pazienti, sottolinea l'autore dello
studio, erano tenuti sotto stretto controllo per le
condizioni generali di benessere, monitorando di
continuo la pressione del sangue, il peso e la
composizione del corpo in massa magra e grassa. Dopo
tre mesi, racconta Zemel, i soggetti che avevano
mangiato lo yogurt erano dimagriti molto di più,
soprattutto dei punti critici e più pericolosi per
complicazioni connesse con l'obesità come disturbi
cardiaci, diabete, cancro, cioè a livello addominale,
diminuendo il punto vita ben 6 volte di più rispetto
a coloro che non avevano mangiato yogurt. Inoltre
avevano mantenuto tono muscolare perdendo massa grassa
e non, come sempre avviene nel corso di
diete, prosegue Zemel rilevando che il segreto dello
yogurt è nel calcio contenuto.
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"Pet therapy" accelera guarigione infartuati
Un cane o un gatto per un cuore più in forma dopo un
infarto. A
sottolineare un'altra qualità degli animali da
compagnia sono i cardiologi del Brooklyn College della
City university di New York, secondo i quali, dopo un
attacco cardiaco, chi si prende cura di un "amico a
quattro zampe" riesce a recuperare meglio di chi,
invece, non ama gli animali.
I ricercatori newyorkesi, hanno confrontato gli esami
e le analisi di 102 pazienti che avevano avuto un
infarto negli ultimi due anni, fra i quali 35 zoofili.
Questi ultimi, particolarmente gli amanti dei cani,
secondo gli esperti, avevano recuperato più in fretta
e riuscivano a fronteggiare meglio lo stress, un
fattore importante nello sviluppo di disturbi
cardiaci. "Non è ancora ben chiaro se i benefici
per il cuore - spiegano gli esperti - derivano
solo da fattori psicologici o dall'esercizio fisico
che i pazienti fanno passeggiando con gli animali".
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Pollo e broccoli insieme per
prevenire i tumori
Cibi in grado di proteggere dal cancro più efficaci se
abbinati tra di loro. Un piatto di pollo e broccoli o
uno di salmone e insalata insieme sarebbero fino a 13
volte più efficaci nella prevenzione dei tumori che se
consumati separatamente. Lo sostiene uno studio
inglese. Sulfurame e selenio combinati moltiplicano la
loro capacità di proteggere dal tumore. Il sulforafane
presente in grandi quantità in broccoli, germogli,
cavoli, crescione e insalata, mentre di selenio, un
minerale, sono ricchi pollame, noci, pesce, uova,
funghi e semi di girasole. I ricercatori hanno
dimostrato, in esperimenti di laboratorio su culture
cellulari, che il selenio e il sulforafane, già
efficaci singolarmente nel prevenire il tumore, se
combinati "moltiplicano" il loro effetto benefico,
aprendo la strada allo sviluppo di nuovi alimenti
composti, integratori o semplicemente a mettere a
punto nuove linee guida più salutari.
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Giugno 2003, parte
l'estratto conto previdenziale
A partire da giugno 2003, l'Inps
invierà a casa dei suoi assicurati l'estratto conto,
un documento che riassume la loro situazione
assicurativa e contributiva e che consente di definire
la loro posizione pensionistica nei diversi sistemi di
calcolo. L'emissione dell'estratto conto assicurativo
interesserà una popolazione di circa 25 milioni di
persone: 19 milioni di assicurati, le cui posizioni
risultano attive presso le gestioni Inps e 6 milioni
di assicurati che, pur avendo una posizione
assicurativa presso l'Inps, hanno interrotto i
versamenti contributivi (tra questi sono compresi
coloro che hanno in corso pratiche di ricongiunzione
presso altri enti previdenziali). Gli assicurati riceveranno un plico contenente una
lettera personalizzata (in cui sono illustrate
l'iniziativa e le sue finalità), l'estratto conto
previdenziale (Mod. Eco1), la domanda di variazione
dell'estratto conto (da utilizzare per la segnalazione
di eventuali correzioni o aggiornamenti) e una guida
all'uso dell'estratto conto.
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