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Ottobre 2003
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mesi
Indice
dei titoli
Sanità più salata per anziani, famiglie povere e
single
Un numero per i malati di Alzheimer a Roma
Prostata, con nuovo scanner il controllo non è
"invasivo"
118 impiega oltre 7 minuti in città, 20 in provincia
Vaccinazioni, Italia ultima in Europa
Il colon soffre del drink di troppo
Denti: italiani non cambiano spazzolino, solo uno
l'anno
Musica classica ristorante spinge verso piatti e
bevande "di lusso"
Sanità più salata per anziani, famiglie povere e
single
Sanità più "salata" per i più poveri. Dal 1995 la spesa
a carico dei cittadini è cresciuta in modo costante,
passando da una media di 50 euro al mese nel 1997 a
oltre 60 euro nel 2001, come conseguenza delle
politiche attuate negli anni 1990. Questo aumento della
spesa privata pesa maggiormente sulle tasche degli
anziani, soprattutto se soli, delle famiglie a basso
reddito e dei single.
è il
quadro tracciato dal rapporto Sanità 2003 del Ceis
(Centro di studi internazionali) dell'Università Tor
Vergata di Roma, presentato nella capitale.
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Un numero per i malati di Alzheimer a Roma
è
operativo dal 1° ottobre il Call Center "Alzheimer
Oggi", gestito dal Comune di Roma in collaborazione
con l'Associazione
Alzheimer Roma Onlus e con
l'Associazione Italiana Malattia di Alzheimer - AIMA
Roma Onlus. Il numero verde 800.915379 - attivo dal
lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00 e il
sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 - è rivolto ai
malati e ai loro familiari. Le prime 50 telefonate
sono state di richieste di orientamento e di
informazione sui servizi socio-sanitari presenti nel
territorio di Roma. In seconda battuta le chiamate
rivelano, come testimoniano gli operatori, il bisogno
di un supporto psicologico per affrontare al meglio
questa malattia. Emergono, in particolar modo, le
difficoltà legate alla gestione della vita quotidiana
dei familiari dei malati (dall'assistenza domiciliare,
alla richiesta di conferme circa i comportamenti da
tenere, alle terapie per rallentare il decorso della
malattia). Alcune telefonate sono giunte anche da
fuori dei confini della città e della regione, segno
del bisogno di orientamento e supporto in cui versano
le persone che convivono con questa patologia.
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Prostata, con nuovo scanner il
controllo non è "invasivo"
Il
72% degli uomini evita i controlli preventivi alla
prostata, per vergogna o timore, col risultato che ben
il 31% di questi scopre troppo tardi di avere il
cancro. Un nuovo scanner, di cui ha dato l'annuncio il
professor Ulrico Jacobellis dell'Università di Bari,
in occasione del decimo meeting dell'Associazione
americana di urologia, è in grado di individuare la
neoplasia in pochi minuti e senza disagi per gli
uomini che si possono sottoporre al test anche con i
pantaloni. La tecnica, che somiglia molto ai detector
usati negli aeroporti, aiuterà molte persone a
sottoporsi a controlli urologici tradizionali che
dovrebbero avvenire annualmente dopo i 45-50 anni. Lo
scanner, ideato da Clarbruno Vedruccio dell'Università
di Bari, si chiama Trimprob, assomiglia a una torcia,
è lungo 30 centimetri per 4-5 centimetri di diametro e
svolge il suo lavoro in pochi minuti, senza che la
persona si tolga i vestiti. Il tumore alla prostata,
il tumore maschile più diffuso dopo i 50 anni,
colpisce in Italia 19 mila persone e di queste 4 mila
muoiono ogni anno. Nel 2001, secondo i dati del
ministero della Salute ci sono stati 25.382 ricoveri
per tumore maligno, in aumento rispetto al 2000.
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118 impiega oltre 7
minuti in città, 20 in provincia
In Italia il
118 è sempre in ritardo. In città dalla
chiamata all'arrivo di un'ambulanza trascorrono, in
media, oltre sette minuti. In provincia di minuti
addirittura ne passano "ben oltre venti. Eppure a
qualificare il suo servizio è proprio il fattore
tempo. Tra la telefonata al
Pronto soccorso e l'arrivo
dell'ambulanza dovrebbero passare al massimo cinque
minuti". A parlare è Aldo Panegrossi, vicepresidente
nazionale Simeu, la Società italiana di medicina
d'emergenza-urgenza, alla conferenza di presentazione
del terzo Congresso nazionale che si terrà a Roma dal
21 al 24 ottobre.
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Vaccinazioni, Italia ultima in Europa
Gli italiani sono tra gli europei che si vaccinano di
meno, tanto che le risorse destinate alle vaccinazioni
nel nostro Paese non raggiungono nemmeno il 5% della
spesa sanitaria totale. La denuncia viene dagli
esperti riuniti a Milano per un convegno patrocinato
dalla Società italiana di igiene, medicina preventiva
e sanità pubblica (Sitl). "Prima o poi - ha affermato
il responsabile del Dipartimento di prevenzione della
Regione Lombardia, Vittorio Carreri - ci troveremo a
dover spiegare perché gli altri Paesi europei
raggiungono una copertura vaccinale ottimale pur non
avendo i nostri servizi di prevenzione". Una rete che
solo in Lombardia può contare su "mille infermieri e
tecnici specializzati, 8 mila medici di medicina
generale e 1.200 pediatri di famiglia".
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Il colon soffre del drink di troppo
Se si consumano troppi superacolici sarebbe meglio
sottoporsi più spesso allo screening per il tumore del
colon retto; è questa una delle conclusioni del 68°
Meeting Scientifico Annuale dell'American College of
Gastroenterology. L'equipe della Stony Brook
University ha presentato i risultati di uno studio che
ha coinvolto quasi 2000 pazienti asintomatici tra i
quali sono stati considerati bevitori coloro che
consumavano almeno 9 bicchieri di bevande contenenti
superacolici a settimana per più di 10 anni. Lo
screening è stato eseguito mediante colonscopia: nel
6,1% dei non bevitori e nel 17,4% dei bevitori sono
stati trovati tumori o polipi sospetti del colon
sinistro. Quindi, oltre a confermare un rischio,
dimostrato da precedenti studi, questo suggerisce
anche che, chi assume significative quantità di superacolici, potrebbe trarre beneficio da uno
screening più intenso per il tumore del colon.
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Denti: italiani non cambiano lo
spazzolino, solo uno l'anno
Italiani "nemici" dello spazzolino da denti. Ne
"consumano" uno, o al massimo due l'anno, contro i sei
consigliati dagli esperti, cioè uno ogni due mesi. Un
primato negativo che pone il nostro paese agli ultimi
posti in Europa. "Sconosciuto" anche il filo
interdentale, utilizzato solo dal 4% della
popolazione. Va meglio, invece, con il dentifricio: ne
usiamo 8 tubetti l'anno, in linea con le
raccomandazioni e con la media degli altri paesi. La
prevenzione delle malattie della bocca e dei denti,
spesso responsabili di patologie anche gravi in altre
parti del corpo, sono state al centro di un convegno
dell'Associazione nazionale dentisti italiani (Andi).
Associazione che per tutto il mese di ottobre, in
collaborazione con Mentadent, offre visite di
controllo gratuite attraverso i 9000 dentisti che
aderiscono all'iniziativa (per la prenotazione è
attivo il numero verde 800204204).
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Musica classica
ristorante spinge verso piatti e bevande "di lusso"
La
musica classica al ristorante aumenta la voglia di
sfizi, come vini d'annata o dessert, influenzando i
clienti nella scelta del menu. Ne sono convinti i
ricercatori inglesi dell'Università di Leicester e del
Surrey, che lo hanno dimostrato in una singolare
ricerca. Gli studiosi hanno convinto un ristoratore a
sperimentare, per 18 giorni, il "potere" del
sottofondo musicale variandolo sistematicamente: una
serata senza musica, una a base di musica pop e una di
musica classica. Si è osservato, così, che clienti
allietati da una selezione di brani di Beethoven,
Mahler e Vivaldi spendevano di più soprattutto per gli
extra. Secondo lo psicologo Adrian North, che ha
condotto lo studio, la musica classica ha questo
potere perché risveglia nelle persone sentimenti più
sofisticati e li spinge ad acquistare beni considerati
di lusso. In un precedente studio, North aveva
dimostrato che ascoltare musica francese o tedesca in
un ristorante inglese spingeva i clienti a ordinare
vino proveniente da quei Paesi.
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