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delle notizie flash
Settembre 2003
Altri
mesi
Indice
dei titoli
Giornata mondiale cuore dedicata alla prevenzione
femminile
Italia prima in UE per donazioni organi e tessuti
Fumo non diminuisce lo stress ma lo aumenta
Donne medico sanno parlare meglio ai malati
Italiani mangiano sempre meno frutta e verdura
Tumori: UE indica tre screening
Meno del 10% pazienti fa prevenzione
Prodotti tipici italiani contro cancro colon retto
Giornata mondiale cuore dedicata alla prevenzione
femminile
La Giornata mondiale per il cuore, che
si celebra domenica 28 settembre, è dedicata alla
donne e al rischio, per loro, di contrarre malattie coronariche e ictus. Perché, contrariamente a quanto
si sapeva fino a qualche tempo fa, anche le donne sono
frequentemente colpite da
infarto e
ictus.
L'iniziativa è della Fondazione italiana per il cuore
che ha ottenuto il patrocinio del Ministero della
Salute, della Camera nazionale della moda italiana,
del Coni, della Croce Rossa e della Federazione
italiana giuoco calcio. La convinzione che la donna
soffrisse meno dell'uomo di malattie del cuore ha
avuto, come conseguenza, l'abbandono della prevenzione
cardiovascolare da parte del mondo femminile e, così,
ora le donne stanno pagando un tributo alto di vite.
La giornata ha come scopo di aumentare la conoscenza
di questi temi e di riportare la prevenzione ad un
livello adeguato. Come tutti, anche le donne devono
cominciare a fare prevenzione fin da bambine, seguendo
una dieta corretta e facendo attività fisica. Nel
corso della Giornata saranno distribuiti opuscoli e
volantini in cui sono indicati i criteri di corretta
alimentazione e per il controllo del peso (calcolando
l’Indice di massa corporea: due volte il peso in
chili, diviso l'altezza in metri) per determinare sia
il proprio stato di salute in relazione all'obesità,
sia quanta attività fisica fare. In particolare,
domenica 28, al centro cardiologico Monzino, di
Milano, alle 14.30, incontro con il pubblico femminile
su malattie coronariche ed ictus. Negli ospedali
dell'azienda di Treviglio, visite gratuite e colloqui
con il ginecologo ed esami di laboratorio nella sede
di Caravaggio. A Forlì, oltre ai dibattiti, domenica
si terrà la seconda maratona del cuore. A Palermo
esami in piazza Unità d’Italia e in piazza Crispi. A
Nuoro elettrocardiogrammi all'osp. San Francesco e al
centro commerciale.
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Italia prima in UE per donazioni organi e tessuti
L'Italia è prima in Europa per la
donazione e i trapianti di tessuti, come cornee,
pelle, segmenti ossei e vascolari, e di cellule
staminali emopoietiche. Ma anche per gli organi
destinati ai trapianti il nostro Paese sale sul podio,
al terzo posto per numero di donatori (1.020 nel
2002), preceduta da Spagna (1.409) e Francia (1.198).
La "somma" dei donatori di organi e di quelli di
tessuti, però, fa balzare il nostro Paese al primo
posto nel vecchio continente. Sono i dati positivi
presentati all'Istituto superiore di Sanità, in vista
del Congresso europeo dei trapianti (Esot) in
programma da sabato a Venezia. Francia e Spagna ci
precedono anche nella classifica mondiale delle
donazioni di organi, che è guidata dagli Usa (6.186) e
vede l'Italia al quarto posto.
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Fumo non diminuisce lo stress ma lo
aumenta
Non diminuisce lo stress, anzi, fumare aumenta la
stanchezza psico-fisica. Lo rivela un'indagine
britannica:
fumo e la nicotina aumentano il livello di
stress creando un circolo vizioso per quanti fumano
perché, dicono, sono stressati. La ricerca, a firma
della psicologa Christina Chryssanthopoulou, del
Hillingdon Hospital di Londra , è stata presentata
nella conferenza della Società Britannica di
Psicologia. Il personale sanitario dovrebbe fornire
maggiori informazioni circa il reale danno della
nicotina sull'organismo. L'indagine ha coinvolto 550
fumatori di un programma per perdere il vizio. I
partecipanti sono stati seguiti per 6 settimane nelle
quali hanno partecipato a colloqui e fatto uso di
cerotti o sostanze che forniscono nicotina. Alla fine
gli esperti hanno controllato i volontari per vedere
quanti avevano raggiunto l'obiettivo. Quasi tutti
dichiarano di fumare per sollevarsi dagli stress. Non
solo, su quanti si dichiaravano stressati il programma
aveva fallito con frequenza maggiore. Sempre lo stress
era la scusa principale chiamata in causa per
giustificare le ricadute nel vizio. I fumatori,
concludono gli analisti, stanno imbrogliando se stessi
se pensano che le sigarette possano essere d'aiuto.
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Donne medico sanno
parlare meglio ai malati
Le dottoresse hanno doti comunicative migliori con i
pazienti rispetto ai colleghi maschi e la differenza
si nota molto quando bisogna affrontare col paziente
conversazioni poco piacevoli, come la diagnosi di una
grave malattia. Lo rivela un'indagine di Sheila Bonas,
che lavora all'Università' del Leicester. Secondo
quanto riferito alla conferenza della Società
Britannica di Psicologia tenutasi a Stoke-on-Trent, i
pazienti ricevono un trattamento migliore dalla donna
in camice bianco e i dottori avrebbero bisogno di
qualche corso per migliorare le loro qualità
relazionali col pubblico dei malati. La psicologa ha
dimostrato, basandosi su colloqui finti con attori al
posto dei pazienti, la "brutalità" dei dottori di
sesso maschile nell'informare i propri pazienti di
malattie gravi e nell'indicar loro le possibili
strategie di cura e le probabilità di riuscita, cioè
di sopravvivere. Sono troppo crudi nel riportare i
fatti e non sempre il paziente sopporta un rapporto
del genere. "Le differenze tra dottoresse e dottori
emergono chiaramente già con pochi colloqui", sostiene
Bonas riferendo di aver seguito il comportamento di 32
maschi e 12 donne. La ricerca suggerisce che le donne
medico hanno maggiori capacità di comunicazione. "Non
voglio dire che tutti i medici uomini abbiano scarsa
capacità di aiutare i pazienti con le parole e col
linguaggio del corpo, di metterli a proprio agio -
precisa - comunque è possibile che almeno alcuni di
essi possano beneficiare di qualche corso inteso
proprio a migliorare il colloquio medico-paziente". Un
dottore moderno, conclude, deve essere in grado di
capire quando è il caso di parlare in maniera diretta
e forse più cruda a un paziente, quando invece è
meglio procedere con tatto.
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Italiani mangiano sempre meno frutta e verdura
Gli italiani "dimenticano" la dieta mediterranea.
Mangiano meno frutta e verdura, e pesce e carne sono
conditi o cotti sempre meno con olio d'oliva. Negli
ultimi dieci anni, infatti, il consumo quotidiano di
verdura si è ridotto del 6%, quello di ortaggi freschi
del 10%, e di frutta dell'8%. Ma anche il consumo
settimanale di pesce ha subito un lieve calo
dell'1,4%. La cottura con olio d'oliva o grassi
vegetali si è ridotta del 2%, mentre il condimento a
crudo è sceso del 2,4%. I dati arrivano da Edi
Sommariva della Federazione Italiana Pubblici Esercizi
(Fipe), in occasione della Conferenza sugli "Stili di
vita salutari" organizzata a Milano nell'ambito del
semestre di presidenza italiana dell'Unione europea.
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Tumori: UE indica tre screening
Via alla campagna Ue contro i tumori femminili e al
colon. I ministri della Salute dell'Unione Europea
hanno dato il via libera alle prime linee per una
campagna di prevenzione oncologica che indicherà i tre
screening (mammografia, pap test ed esame delle urine
per trovare eventuali tracce di sangue). Per l'avvio
dell'operazione in tutti gli stati membri ci vorrà
ancora qualche mese ma il ministro della Salute,
Girolamo Sirchia, ne ha già discusso con il ministro
dell'economia Giulio Tremonti con il quale, ha
spiegato, "c'è stata una piena intesa". Il ministro
non ha escluso che i fondi possano essere trovati
anche nella prossima legge finanziaria. L'operazione
sarà impegnativa per le casse dello stato: 300 milioni
di euro. Non servirà infatti solo trovare i soldi per
sottoporre gli italiani a questi controlli ma anche
organizzare le strutture in modo che chi dovrà
approfondire ulteriormente le indagini mediche possa
trovare tutto a disposizione in tempi brevi. Il
problema, ha aggiunto Sirchia, è anche quello di fare
arrivare nei centri diagnostici tutti coloro che sono
a rischio. "Infatti solo il 50% degli italiani che si
dovrebbe sottoporre a test lo fa più o meno
correttamente" ha spiegato. Per questo, in Italia, la
commissione oncologica nazionale sta già lavorando da
tempo per elaborare un piano complessivo che faccia
partire il progetto. "Oggi la prevenzione non è
sufficiente - ha aggiunto - e il nostro obiettivo è
quello di coinvolgere quote molto più alte di
popolazione a rischio". L'Unione Europea dovrà ora
formalizzare l'avvio della campagna di prevenzione con
una direttiva ma, ha concluso Sirchia, "nulla ci vieta
di partire con questo progetto prima degli altri
Paesi".
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Meno del 10% pazienti fa prevenzione
Meno del 10% dei pazienti fa prevenzione per
difendersi dalle principali malattie. Ne è convinta la
metà dei medici che hanno risposto al sondaggio di
Doctor News, quotidiano on line che arriva per e-mail
ai camici bianchi italiani. L'indagine ha coinvolto
1.200 medici, il 40% di famiglia, il 60% specialisti.
Ebbene, secondo la metà degli intervistati, meno del
10% dei pazienti va dal medico a scopo preventivo.
Secondo il 30% dei camici bianchi, gli italiani che si
proteggono dalle principali patologie sono fra il 10%
ed il 30%. Appena il 7,9% dei medici indica che più
del 50% dei suoi pazienti fa visite preventive. In
dettaglio, fra questi ultimi, la maggior parte ricorre
ai ginecologi (55%), seguiti da dentisti (20%) e dai
medici di famiglia (15%).
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Prodotti tipici
italiani contro cancro-colon retto
Pomodorini, olio, verdure, legumi e gli altri prodotti
tipici della tradizione italiana per proteggersi dal
tumore dell'intestino, perché la prevenzione comincia
a tavola. è
il messaggio della Settimana della sana alimentazione,
promossa dalla Lega tumori (Lilt) di Roma e dalla
Confederazione italiana agricoltori (Cia) per
ricordare agli italiani i benefici per la salute di
una dieta corretta. Sabato 27 e domenica 28 a Roma,
negli stand della Cia a Piazza del Popolo, sarà
possibile gustare prodotti tipici, ricchi di
antiossidanti, vitamine e omega 3, e portare a casa un
sacchetto di erbe aromatiche, che aiutano la
digestione. Saranno distribuiti gli opuscoli sulla
prevenzione del cancro del colon retto.
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