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ALZHEIMER:
PASSI AVANTI VERSO IL VACCINO
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Un
ulteriore passo in avanti verso un vaccino contro la più
comune forma di demenza,
la malattia
di Alzheimer, è stato fatto grazie a tre ricerche
divulgate il 21 dicembre 2000 sulla rivista Nature
e svolte
indipendentemente l'una dall'altra in Scozia, Canada e Usa.
Gli ultimi test sui topi, hanno infatti dimostrato che il
vaccino non solo combatte la formazione delle placche di
sostanza beta-amiloide responsabili della patologia, ma
rende più lenta anche la perdita della memoria.
I
tre gruppi, che hanno raggiunto le stesse conclusioni
autonomamente, dimostrano per la prima volta che è
possibile prevenire la perdita delle capacità cognitive
causata dalla malattia di Alzheimer.
Le
conclusioni per ora riguardano soltanto i topi e per
conseguire dati interessanti per l'uomo è necessario ancora
del tempo. Tuttavia i ricercatori considerano i risultati
finora ottenuti molto incoraggianti in vista della
sperimentazione sull'uomo.
Le
ricerche sono state condotte dal gruppo canadese
dell'università di Toronto, guidato da Peter St.
George-Hyslop, da quello britannico dell'Università di
Edimburgo, guidato da Richard Morris e da quello americano
dell'Università della South Florida. In tutte e tre le
ricerche sono stati utilizzati topi geneticamente modificati
in modo da riprodurre le condizioni della malattia
nell'uomo.
Già
l'anno scorso i primi test del vaccino avevano dimostrato
che è possibile evitare la formazione delle placche di
beta-amiloide nel cervello nei topi più giovani e
rallentare questo stesso fenomeno nei più anziani. Ora si
è dimostrato che a questo effetto fisiologico si accompagna
un effetto positivo sul comportamento in quanto, grazie al
vaccino, nei topi non solo si riesce
a combattere la formazione delle
placche, ma anche a rallentarne la perdita della memoria.
Questo
nuovo risultato conferma inoltre l'ipotesi secondo cui la
formazione delle placche e la comparsa della demenza siano
due fenomeni collegati. Non
resta che aspettare fiduciosi i risultati della
sperimentazione clinica attualmente in corso.
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