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AVELLINO:
UN 84ENNE OPERATO E DATO PER MORTO SI...RISVEGLIA!!!
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Era
tutto pronto per il suo funerale: la cassa da morto, il
sacerdote già informato per la funzione in chiesa, il carro
funebre, i fiori. Avevano addirittura fissato l'orario della
cerimonia funebre. Mancava solamente lui, il defunto, che
non è mai arrivato.
Tutti davano già per trapassato l'ottantaquattrenne Alfonso
Pizza, inconsapevoli del fatto che lui avesse provveduto a
rinviare l'appuntamento per l'ultimo viaggio. Storie
dell'altro mondo, era "solo" una morte apparente!
Alfonso Pizza, un 84enne di Montemarano, in provincia di
Avellino, fu trasportato d'urgenza all'ospedale Moscati
di Avellino, in preda a fortissimi dolori addominali. I
medici gli diagnosticarono una peritonite e lo operarono
immediatamente. Dopo l'intervento chirurgico l'anziano fu
trasferito nel reparto di rianimazione e il suo stato di
salute non lasciava ben sperare. Mercoledì 3 gennaio,
intorno alle 16,30 il suo encefalogramma era praticamente
piatto e quindi fu accertata la morte dell'uomo. I figli del
signor Pizza, ricevuta la notizia del decesso del padre, si
sono immediatamente attivati per predisporre i funerali.
Hanno contattato l'agenzia di pompe funebri, hanno ordinato
fiori e corone, hanno preso accordi con il prete per fissare
l'orario delle esequie, che si sarebbero dovute svolgere
venerdì 5 gennaio alle ore 14,00.
Il "morto" è stato dunque trasferito nella sala
mortuaria dell'ospedale e lì è rimasto per tutta la notte.
Fino all'alba del giorno dopo, quando il custode, avvertendo
il suono del campanello (che per legge viene attaccato al
dito delle salme sistemate in sala mortuaria, per segnalare
eventuali movimenti e risvegli, in casi rarissimi, da morte
apparente), era immediatamente corso in quella stanza,
trovandolo praticamente seduto sulla pietra di marmo,
sopravvivendo anche al freddo intenso della sala mortuaria.
Evidentemente non era giunta ancora la sua ora.
Immaginatevi
la faccia del custode: un misto di meraviglia, incredulità
e terrore nel trovarsi di fronte questo scenario. Roba da
film comico oppure dell'orrore, a seconda dei punti di
vista!
Istantaneamente
sono stati avvertiti medici ed infermieri. Alfonso Pizza era
vivo, ma tutti stentavano a crederci e, superato il primo
momento di panico, è stato predisposto l'immediato
trasferimento dell'anziano nella divisione di rianimazione.
Oltre all'infezione, effetto della peritonite, al momento c'è
da fare i conti anche con possibili complicazioni che
potrebbero essere state causate da una notte trascorsa alla
bassissima temperatura nell'obitorio dell'ospedale che
potrebbe aver compromesso ulteriormente il suo stato di
salute.
I
quattro figli, avvertiti immediatamente, si sono precipitati
al capezzale del padre, il quale, nonostante fosse in
precarie condizioni, li ha riconosciuti ed ha accennato loro
un saluto. Le sue condizioni, comunque restano serie, anche
se si registra un leggero miglioramento. La speranza è che
recuperi al più presto il suo stato di salute, e al meglio.
I fiori e le corone sono stati riportati in magazzino. I
manifesti funebri che annunciavano la sua morte sono stati
bloccati in tipografia all'ultimo momento. Gli addetti delle
pompe funebri, che erano andati a prendere la salma di buon
mattino, hanno fatto, crediamo volentieri, marcia indietro!
E, a Montemarano, tutti parlavano del morto...che non è più
morto e tutti a consultare la smorfia per indovinare i
numeri vincenti!!
Marco
Fasolino
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