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INFLUENZA:
SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO
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Nonostante
il ritardo, anche
quest'anno è arrivato il temuto virus dell'influenza,
capace di allettare, secondo le previsioni, milioni di
persone. In
Italia
però, al momento, la situazione è sotto controllo, forse a
causa della considerevole campagna di vaccinazione
antinfluenzale svoltasi lo scorso autunno. I medici, però,
non si sbilanciano e preferiscono aspettare la fine del mese
prima di effettuare rosee previsioni.
Al
momento sono pochissime, presso i medici di base, le
richieste quotidiane per problemi influenzali e vengono
soprattutto da giovani e persone che non si sono vaccinate.
L'influenza,
quest'anno, sembrerebbe dunque essere più ritardataria e più
mite, poiché i suoi ceppi virali sono molti simili a quelli
dello scorso anno. Il tipo di virus di quest'anno, infatti,
isolato in un ragazzo di Teramo, appartiene al ceppo New
Caledonia, cioè uno di quelli previsti e presenti nel
vaccino antinfluenzale, che dovrebbe infatti preservare dai
ceppi di tipo A /New Caledonia/20/99 (H1N1),
A/Moscow/10/99 (H3N2)
e B/Beijing/184/93.
Coloro
che si sono vaccinati dovrebbero, quindi, essere preservati
dal contagio. Va tuttavia precisato che durante l'inverno
sussiste l'eventualità di contrarre infezioni respiratorie
e sintomatologie parainfluenzali che non sono in relazione
obbligatoriamente con la classica influenza e per le quali
il vaccino potrebbe non essere efficace. È quindi di
fondamentale importanza rivolgersi ad un medico per ottenere
un'esatta diagnosi.
Il
medico andrebbe poi consultato immediatamente quando
la malattia colpisce soggetti "a rischio",
come gli anziani, i diabetici, persone affette da malattie
polmonari (es. asma, bronchite
cronica), malattie cardiache, persone con scarse
difese immunitarie, in dialisi o con gravi insufficienze
renali e persone affette da malattie croniche in generale. Durante
un'epidemia influenzale, negli anziani si registra il
maggior tasso di "extramortalità", cioè un
incremento del numero di morti rispetto alla media. Per
questo, gli esperti consigliano sempre la vaccinazione
alle persone in età avanzata. Per loro, infatti, l'influenza
può risultare particolarmente rischiosa in quanto può
determinare una serie di problemi e, in alcuni casi, gravi
malattie. È il caso delle infezioni delle vie respiratorie,
che obbligano il cuore a lavorare con maggior intensità e
se questi sforzi diventano troppo intensi, per chi ha
problemi circolatori o riceve poco ossigeno attraverso i
polmoni, può perfino essere opportuno il ricovero.
In
qualunque caso, comunque, se si manifestano febbre alta
(anche fino a 41°C),
dolori alla testa e alle ossa, raffreddore, mal di gola e
infiammazione delle vie respiratorie (tosse, laringite,
tracheite, faringite), è opportuno, sentito il parere
del proprio medico curante, restarsene in casa e
a riposo fino ad almeno ventiquattro ore dopo la completa
scomparsa della febbre (generalmente dura tre giorni), bevendo
molte spremute di agrumi e mangiando frutta e
verdura in abbondanza per arricchire l'organismo di vitamine
(soprattutto di vitamina C che stimola il sistema
immunitario), minerali e prevenire la disidratazione.
Inoltre,
la cura
dell'influenza si avvale di farmaci sintomatici, ossia di
prodotti che agiscono sui sintomi e non sulle cause della
malattia. È
bene, dunque, assumere
un antipiretico, ma soltanto quando la febbre supera i
38°C ed eventualmente un antidolorifico per
combattere mal di testa e dolori alle ossa (gli
antibiotici, invece, non sono efficaci contro i virus e
vanno presi unicamente dietro prescrizione medica, in caso
di sovrinfezione batterica o come copertura).
Marco
Fasolino
(17/1/2001)
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