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GIOVANNI
PAOLO II: "INTERNET STRUMENTO DI VERITà"
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In
occasione della festa del patrono dei giornalisti cattolici,
San Francesco di Sales, Papa Giovanni Paolo II ha inviato il
suo consueto messaggio a chi lavora nei mezzi di
comunicazione. Internet e i nuovi media sono strumenti
straordinari per evangelizzare i popoli della terra. "Quanti
hanno predicato il Vangelo prima di noi, non avrebbero mai
potuto immaginare un pubblico così vasto". Sono le
parole di Giovanni Paolo II contenute nel messaggio
intitolato "Predicatelo
dai tetti: il Vangelo nell'era della comunicazione
globale" per la 35/ma Giornata mondiale delle
comunicazioni sociali che sarà celebrata il 27 maggio 2001,
con le quali il Papa indica il comportamento che deve
assumere la Chiesa nei confronti delle nuove comunicazioni.
Secondo
Papa Wojtyla, "nella nostra epoca è necessario un
utilizzo attivo e creativo dei mezzi di comunicazione
sociale da parte della Chiesa". Dunque, "i
cattolici non dovrebbero aver paura di lasciare aperte le
porte delle comunicazioni sociali a Cristo - conclude il
pontefice - affinché la Sua Buona Novella possa essere
udita dai tetti del mondo", mentre ''due terzi
dei sei miliardi di abitanti del mondo non conoscono
realmente Gesù Cristo e molti di loro vivono in Paesi con
antiche radici cristiane, dove interi gruppi di battezzati
hanno perso il senso vivo della fede o non si considerano più
membri della Chiesa".
Accanto
a Internet, quali strumenti offerti dal progresso
all'evangelizzazione, il Papa esalta anche "le
trasmissioni satellitari di cerimonie religiose che spesso
- scrive - raggiungono un pubblico mondiale".
Sono dunque mutati i tempi e sono cambiati i metodi, ma il
Papa non si abbandona a facili entusiasmi. Nel passato ha
spesso denunciato le distorsioni che possono essere diffuse
proprio tramite i mass media, e lo fa anche in questa
occasione. "Il mondo dei mezzi di comunicazione
sociale può a volte sembrare indifferente e perfino ostile
alla fede e alla morale cristiana - afferma - Questo
è dovuto al fatto che la cultura è imbevuta di un
senso tipicamente postmoderno, che la sola verità assoluta
è che non esistono verità assolute o che, se esistessero,
sarebbero inaccessibili alla ragione umana e quindi
irrilevanti".
Tuttavia,
"proprio come i primi testimoni del Vangelo non si
tirarono indietro di fronte alle avversità, non dovrebbero
farlo - raccomanda il Pontefice - nemmeno gli attuali
seguaci di Cristo". Infatti, "da una parte
può sfumare la distinzione tra verità e illusione, ma
dall'altra possono schiudersi opportunità nuove per rendere
la verità più accessibile a un numero maggiore di persone".
E nel messaggio diffuso oggi il Papa afferma che proprio
"garantire" quest’amplificazione della
comprensione del Vangelo rappresenta per il futuro "il
compito della Chiesa".
Le
opportunità quindi sono sconfinate. Basta solo sfruttarle.
Certo i mezzi di comunicazione non potranno determinare una
svolta drastica nelle coscienze, ma è dovere di ogni buon
giornalista cristiano, fa capire il Papa, impegnarsi in
prima persona affinché questo accada. Il loro compito è
"dai tetti, diffondere la verità e parlare contro i
falsi dei e idoli di oggi: il materialismo, l'edonismo, il
consumismo, il gretto nazionalismo".
La
fede in Cristo può essere un potente motore, che dà il
senso a un'intera esistenza. Essa è "fondamento
delle cose che si sperano e prova di quelle che non si
vedono". Rinnovando, poi l'appello all'ONU del '95,
Giovanni Paolo II ha ribadito con forza: "Abbiamo in
noi la capacità di sapienza e di virtù. Con tali doni, e
con l'aiuto della grazia di Dio, possiamo costruire nel
secolo che sta per giungere e per il prossimo millennio una
civiltà degna della persona umana, una vera cultura
della libertà. Possiamo e dobbiamo farlo! E, facendolo,
potremo renderci conto che le lacrime di questo secolo hanno
preparato il terreno a una nuova primavera dello spirito
umano". Un messaggio rivolto a tutti, ma
principalmente ai più giovani, a quei due milioni di
ragazzi che ad agosto lo hanno inneggiato sulla spianata di
Tor Vergata.
Marco
Fasolino
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