|
È
ancora un mistero il secondo caso di mucca pazza in
Italia. Sissi,
la mucca frisona della stalla di Albaredo d'Adige
trovata non negativa alla Bse, per i veterinari che
l'avevano vista prima di inviarla al macello, era
perfettamente sana.
Inoltre, nell'allevamento di Albaredo sembrerebbero non
essere mai state utilizzate farine animali, ritenute
responsabili del contagio. La
mucca trovata positiva al test rapido, faceva parte di un
blocco di 52 animali macellati in quel giorno dall'azienda
Tosetto, uno degli impianti più importanti d'Italia, con
una media di 1000 capi macellati a settimana. La vacca da
latte, l'unica proveniente dalla cascina Fattori di Albaredo
d'Adige, era la numero 46. Dopo Sissi erano stati macellati
altri sei bovini, le cui carcasse sono poi state
necessariamente sottoposte a sequestro, essendo state
lavorate con gli stessi strumenti (anche se sterilizzati)
utilizzati per la frisona veronese.
Intanto
le analisi di verifica sono in corso presso l'Istituto
Zooprofilattico di Torino ed il
ministro della Sanità Umberto Veronesi ha definito
"preoccupante" la situazione in Italia, dopo la
scoperta di questo secondo caso sospetto in Veneto. C'è
il "forte sospetto" che il secondo caso
risultato positivo al test antiprione sia positivo, ha
affermato Veronesi a margine del convegno sui tumori nei
Paesi in via di sviluppo. Il ministro ha detto che questo
caso, se confermato, sarebbe il secondo su 8.344
test rapidi eseguiti
finora, pari a un'incidenza di meno di un caso su 5 mila
test. "Si tratta di un'incidenza abbastanza elevata -
ha aggiunto - un po' superiore a quella che mia aspettavo,
ma più bassa rispetto alla situazione di altri Paesi".
Per capire l'andamento dell'infezione di Bse in Italia
"bisogna attendere almeno 50 mila test".
Poi però aggiunge subito: "L'Italia continua ad essere
in una situazione molto più tranquilla rispetto agli altri
paesi. E questo non va dimenticato". E
per rafforzare quanto sostenuto ha raffrontato i dati
italiani di positività con quelli degli altri Paesi. In
Svizzera su 19 mila test compiuti sono risultati 366 casi di
Bse accertati;
in Francia su 86 mila test, 218 casi pari a un'incidenza di
circa dieci volte superiore all'Italia; in Portogallo sono
stati osservati 503 casi clinici; in Germania su 178 mila
test si sono evidenziati 17 casi; in Gran Bretagna 180 mila
casi, in Irlanda 500 casi.
Comunque,
in Italia "siamo in una posizione diversa rispetto agli
altri Paesi comunitari, in una certa misura più
avvantaggiati e sicuri", ha detto ancora il ministro
della Sanità che però ha anche rilevato come i test siano
al di sotto del numero che ci si attendeva,
"probabilmente perché gli allevatori rallentano la
macellazione dei capi di bestiame". Il ministro ha
tenuto in ogni modo a ribadire che "la nostra carne è
sicura, ma dieci anni fa non era certamente così. C'è
stato un ritardo in tutta Europa, evidentemente non si
immaginava che la Bse fosse trasmissibile all'uomo".
La
conclusione del ministro è decisa: "L'Italia quindi
non ha sbagliato, almeno per la parte che riguarda il
dicastero della sanità, e si è uniformata alle regole
comunitarie".
Rimane, comunque, l'attesa per i provvedimenti dell'Unione
Europea sulla carne con l'osso. Per l'eventuale messa fuori
legge della fiorentina, il ministro ha fatto sapere
che "c'è ancora incertezza per quanto riguarda la
carne vicina alla colonna vertebrale". Per qualche
giorno ancora, se non altro, la bisteccona resta legale.
Marco
Fasolino
|


|
DALL'ARCHIVIO
DI TERZAET@.COM
Mucca
pazza: venduto sangue infetto a 11 Paesi
Mucca
pazza fa un'altra vittima: la "fiorentina"
Encefalopatia
spongiforme bovina (Bse).
Mucca
pazza: primo caso in Italia.
è
tornato l'incubo "mucca pazza". |